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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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12/12/19 10:06

Tirrenia CIN chiude a Napoli e Cagliari e preconizza mille esuberi

Piano shock di razionalizzazione presentato dalla compagnia ai sindacati confederali in conseguenza dello stop alla convenzione

Maremoto occupazionale in vista all'interno del Gruppo Moby.

Le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno infatti proclamato lo stato di agitazione sia per i marittimi che per il personale amministrativo di Tirrenia CIN. La causa scatenante, secondo quanto si apprende da una nota dei sindacati, sono gli annunci arrivati in occasione dell'ultima riunione con la società avvenuta in data 11 dicembre, nella quale i rappresentanti del Gruppo Moby hanno informato di "un'imminente ulteriore (rispetto a quella di gennaio, ndr) riorganizzazione aziendale". Il tutto finalizzato allo scopo di "proseguire un processo di ottimizzazione ed efficientamento delle risorse in conformità alle attuali esigenze tecnico-aziendali". La nota dei sindacati entra poi nel vivo della questione: "La società ha comunicato che tale progetto di riorganizzazione prevede anche la chiusura delle sedi amministrative di Napoli e Cagliari, con il consequenziale accorpamento di tutte le risorse impiegate presso gli analoghi uffici già operanti in altre sedi sociali". Nello specifico Portoferraio, Livorno e Milano. 

I sindacati confederali hanno poi informato che l'amministratore delegato di Tirrenia Cin ha contestualmente anticipato "i possibili riflessi che l'imminente scadenza della convenzione ministeriale in essere potrà comportare in termini occupazionali relativamente al personale navigante, a fronte delle recenti dichiarazioni rese in sede parlamentare dai competenti organi ministeriali". Ferma la reazione sindacale: "Relativamente alle dichiarazioni aziendali e in riferimento a quanto esposto da CIN rispetto alla chiusura della sede amministrativa di Cagliari e Napoli con il contestuale trasferimento coatto di tutto il personale nelle sedi di Portoferraio, Livorno e Milano e alla luce delle ulteriori dichiarazioni sulla prospettiva di circa mille esuberi di personale navigante a partire da settembre 2020, in consegueytnza della cessazione del contratto relativo alla continuità territoriale cona la Sardegna e la Sicilia, le segreterie nazionali di Fit, Filt e Uilt respingono e contestano l'informativa resa e si riservano di comunicare le iniziative che riterranno di promuovere a sostegno di quanto contestano".

N.C. e A.M.

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