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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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21/09/22 16:19

Giovannini ‘sblocca’ l’assegnazione dei 500 milioni per il rinnovo delle flotte

Pubblicato l’ultimo decreto attuativo del MIMS che consentirà ora di distribuire le risorse stanziate dal Fondo complementare al PNRR. Soddisfazione di Assarmatori

È stato pubblicato oggi (21 settembre; ndr) – sul sito del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili – il decreto firmato dal Ministro Enrico Giovannini che stabilisce i criteri, i termini e le modalità per l’assegnazione di complessivi 500 milioni di euro come contributo agli armatori per l’acquisto di nuove navi o l’ammodernamento di quelle esistenti o in costruzione, con l’obiettivo di favorire la transizione ecologica della flotta.  

Un passo decisamente atteso, che arriva a quasi un anno di distanza dalla firma dei primi due decreti attuativi per l’assegnazione di queste risorse, che provengono dal Fondo complementare al PNRR e che – ricorda il MIMS in una nota – saranno attribuite a progetti presentati dalle imprese armatoriali in grado di assicurare migliori performance ambientali e un significativo abbattimento delle emissioni inquinanti delle navi, anche nei porti, grazie all’uso di sistemi di propulsione di ultima generazione, batterie elettriche, soluzioni ibride o comunque innovative sotto il profilo idrodinamico, sistemi digitali di controllo o della sostenibilità dei materiali.

Le domande per accedere al contributo dovranno essere presentate entro il 21 novembre 2022, mentre la procedura di gara verrà conclusa entro il 31 dicembre 2022 con l’individuazione dei beneficiari.

Nel dettaglio, i contributi, per complessivi 500 milioni di euro, vanno a finanziare tre tipologie di intervento: 225 milioni sono destinati a interventi di rinnovo delle navi (acquisto di nuove unità navali dotate di impianto di propulsione a basso impatto ambientale, in linea con la definizione di “veicolo pulito” secondo le linee guida della Commissione europea); 225 milioni per interventi di completamento di nuove unità navali dotate di impianti di propulsione a basso impatto ambientale, oppure per lavori di modificazione di unità navali o di trasformazione che ne comportino un radicale mutamento delle caratteristiche; 50 milioni per interventi di rinnovo di unità navali operanti nei porti italiani, come i rimorchiatori.

Gli interventi comprendono l’acquisto di nuove unità navali a basso impatto ambientale, il completamento di nuove unità o lavori di trasformazione in senso ecologico di unità navali già operative.  

“Si tratta di una misura che l’armamento italiano attendeva da vent’anni e che potrà dare un nuovo e determinante impulso agli investimenti nella direzione di una vera e sostenibile politica di transizione energetica” ha commentato con soddisfazione il Presidente di Assarmatori Stefano Messina. “Conduciamo in porto un provvedimento complesso grazie al lavoro svolto dal Ministro Enrico Giovannini e dalla Direzione Generale per il Trasporto Marittimo del MIMS, capaci di rendere questo strumento coerente con gli orientamenti della Commissione Europea in materia di aiuti di Stato. Sebbene le normative comunitarie siano molto sfidanti, al punto che potrebbero limitare l’appetibilità della misura, ci impegniamo sin da oggi – ha assicurato Messina – a lavorare con il massimo impegno per conseguire l’obiettivo del rinnovo delle flotte impegnate sui servizi regolari nel Paese e sfruttare quindi sino in fondo questa occasione per ora unica nel panorama europeo”.

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