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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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12/01/22 17:12

Elba più lontana per Corsica Ferries

Il TAR toscano non sospende gli atti con cui l’AdSP di Livorno aveva revocato gli slot alla compagnia nei collegamenti fra Piombino e l’isola

Uno a uno e palla al centro, in attesa che (finalmente) si entri nel merito della questione. Il TAR (Tribunale Amministrativo della Toscana), infatti, riunitosi in forma collegiale, ha deciso di ribaltare la precedente decisione assunta in seduta monocratica, non sospendendo gli atti con cui l’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale aveva revocato a Corsica Ferries gli slot relativi ai collegamenti fra Piombino e l’isola d’Elba, facendo perdere alla compagnia anche lo status di ‘vettore storico’ che le avrebbe permesso una corsia prioritaria nell’assegnazione degli stessi per la prossima stagione.

La decisione di palazzo Rosciano risale allo scorso novembre, ed era motivata dal mancato rispetto delle  disposizioni dell’Ordinanza n. 28 del 26 dicembre 2020, con la quale, a decorrere dal 1° gennaio 2021, è stata adottata la disciplina relativa all’ “Applicazione delle tariffe ai passeggeri e mezzi al seguito nei porti di Piombino, Portoferraio, Rio Marina e Cavo”, che prevede (i) che “entro la fine di ciascun mese, ogni compagnia di Navigazione … trasmetterà all’Autorità … un rendiconto riferito al mese precedente” contenente le informazioni necessarie ai fini della verifica da parte dell’Autorità delle tariffe riscosse per conto dell’Autorità (art. 4); (ii) che “le tariffe riscosse dai vettori … dovranno essere dagli stessi riversate all’Autorità … per i servizi di trasporto passeggeri … entro la fine del mese successivo a quello di effettiva utilizzazione del biglietto”.

La shipping company guidata da Pierre Mattei, secondo l’ente portuale labronico, non avrebbe rispettato questi assunti, né avrebbe fornito un’adeguata giustificazione a tal proposito al primo sollecito dell’ente. Soltanto in seguito, e in ritardo rispetto alle tempistiche previste, la società corsa avrebbe risposto sostenendo che i ritardi e i mancati adempimenti sarebbero stati da imputare a problemi tecnici al server di posta elettronica e alla condotta non corretta di un suo singolo dipendente.

Corsica Ferries ha quindi proposto ricorso al TAR vedendosi, come anticipato, riconoscere una prima volta la sospensione dei provvedimenti, perché secondo la giustizia amministrativa nella circostanza venutasi a creare a valle dei due provvedimenti dell’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale “sono ravvisabili i presupposti che giustificano l’adozione di misure cautelari monocratiche, tenuto conto del pregiudizio che deriverebbe alla ricorrente dall’assegnazione ad altri operatori degli slot in questione”.

Oggi, però, la doccia fredda. In seduta collegiale infatti si è deciso di non sospendere quegli atti, considerato “che la pronunciata decadenza della ricorrente dalla qualifica di vettore storico è motivata sulla base dell’inadempimento della stessa agli obblighi, prestabiliti in via regolamentare, di puntuale rendicontazione e di tempestivo versamento delle tariffe in favore dell’ADSP; che, in particolare, il ritardato assolvimento di tali obblighi non appare allo stato di scarsa rilevanza, né risulta accompagnato da idonee giustificazioni; e che le tariffe in questione, poste a carico dei passeggeri, sono state riscosse dall’odierna ricorrente quale mandataria per l’incasso, e che il gettito così generato doveva essere impiegato dall’ADSP per finanziare l’erogazione dei servizi di interesse generale alle navi impegnate nel traffico passeggeri”.

Infine, secondo il TAR, “la mancata conferma per il 2022 degli slot assegnati alla ricorrente in quanto vettore storico, non le impedisce di poterli eventualmente riottenere all’esito della procedura indetta per la nuova assegnazione degli stessi”.

P.R.

 

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