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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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14/01/22 19:03

PODS OF GENOA | Quarto Episodio: il Programma Straordinario

Il punto sulle opere relative allo scalo del capoluogo ligure con Paolo Emilio Signorini (presidente AdSP), Marco Bucci (sindaco e commissario) e Giovanni Toti (presidente della Regione Liguria)

“Programma straordinario di investimenti urgenti per la ripresa e lo sviluppo del porto e delle relative infrastrutture di accessibilità e per il collegamento intermodale dell’aeroporto Cristoforo Colombo con la città di Genova nonché per la messa in sicurezza idraulica e l’adeguamento alle norme in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro”

È questo il nome ufficiale di quello che viene comunemente chiamato Programma Straordinario del porto di Genova, scaturito a valle del crollo di ponte Morandi, avvenuto nell’estate del 2018, e figlio del successivo ‘decreto Genova’. Un programma che, partito con una dotazione di poco superiore al miliardo di euro, con i successivi aggiornamenti è arrivato a cubare addirittura 2,2 miliardi di euro.

A metà gennaio scadono i termini per assegnare queste risorse, che comprendono opere come il ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente, la nuova viabilità portuale interna al porto e non solo e parte della nuova diga foranea del bacino storico, ed è il momento giusto, quindi, per un primo bilancio, condensato nei numero snocciolati da Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale: “Quello di cui stiamo parlando è un programma di interventi tra i più grandi mai visti che prevede un cambiamento del porto e della città epocale. Abbiamo programmati 27 interventi all’interno del bacino di Genova per un valore di 2,3 miliardi di euro. Di questi, 20 sono stati avviati e 7 sono in corso di attivazione. Lo sforzo delle amministrazioni locali è stato notevole e la macchina amministrativa ha aggiudicato 49 delle 62 gare previste, che riguardano progettazione verifica e lavori”.

Un programma straordinario che, nella visione del sindaco Marco Bucci, che ne è anche commissario, delinea la città delle prossime generazioni: “Con questo Programma stiamo disegnando l’infrastruttura porto-città in modo che ci sia una prospettiva di futuro per le prossime generazioni grazie allo sforzo delle amministrazioni, dei terminalisti ma soprattutto dei cittadini che devono sopportare i disagi dovuti dai cantieri. Da cittadino sono fiero di vedere così tanti investimenti nella città di Genova, ci sono progetti sfidanti e avremo infrastrutture che uniche nel mondo come, per esempio, la nuova diga di Genova. Oltre alla ricaduta occupazione c’è la possibilità di avere una ricaduta economica grazie ai progetti sostenibili e digitali. Dobbiamo ringraziare il governo per aver realizzato una struttura commissariale che ha permesso all’amministrazione portuale e comunale di lavorare insieme e raggiungere questi obiettivi”.

Secondo il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il Programma Straordinario è, per Genova e non solo, un PNRR arrivato in anticipo, come se fosse una sorta di corposo antipasto: “Il piano di investimenti e di lavori cambierà la faccia del Porto di Genova. Ma soprattutto per la prima volta assisteremo ad un’integrazione con la città che speriamo possa essere presto arricchita dal Terzo Valico. Una sinergia che avrà certamente una ripercussione positiva su tutta la città. Su questo porto arriveranno investimenti miliardari: la nuova diga, l’ultimo miglio di binari in porto, i progetti di elettrificazione delle banchine: i soldi spesi sul sistema della logistica della Liguria non sono spesi solo per questa regione ma per la competitività del sistema. L'obiettivo di questo confronto e dei prossimi che seguiranno è quello di lavorare insieme e fare rete per un porto sempre più competitivo”.

Le ricadute in termini di occupazione sono un altro dei risvolti positivi del Programma, come ricorda ancora il presidente di Palazzo San Giorgio Paolo Emilio Signorini: “La società di consulenza Prometeia ci ha aiutato a capire cosa volesse dire avere tutti questi cantieri in termini di ricadute per Genova, e ha calcolato che nei prossimi 4 anni il territorio avrà un incremento di occupazione diretta, indiretta e indotta di 38 mila unità per un valore aggiunto complessivo di oltre 2 miliardi di euro”.

 

Bucci: “Grimaldi indispettito per i depositi a ponte Somalia? Faccia una istanza o cerchi un altro terminal”

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Il sindaco di Genova, nonché commissario per il Programma Straordinario, Marco Bucci, ha dato conto dell’incontro tenuto nei giorni scorsi con alcuni rappresentanti del gruppo Grimaldi che, prima attraverso ALIS e poi direttamente, si è detto apertamente contrario allo spostamento dei depositi chimici di Carmagnani e Superba a ponte Somalia, dove oggi insiste il Terminal San Giorgio del quale la compagnia campana è cliente: “L’incontro è stato molto positivo, abbiamo aperto un tavolo – ha detto Bucci – Ci aspettiamo che Grimaldi, in alternativa a quel terminal, faccia un’istanza per una sua concessione oppure che prenda nuovi accordi con gli altri terminal del nostro scalo. Qualche idea di area? Non è mio compito suggerirla”.

 

 

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