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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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10/12/19 12:01

Al via nel novembre 2020 la gara per il rimorchio a Livorno

La Capitaneria nel frattempo ha avviato la procedura istruttoria, necessaria per poter limitare il servizio a un solo concessionario

Come avvenuto recentemente per il porto di Genova, anche a Livorno la locale Capitaneria di Porto ha avviato un'istruttoria sul servizio di rimorchio effettuato nello scalo, una procedura che precede l'avvio del vero e proprio bando di gara che - si apprende dallo stesso avviso, comparso ieri sulla Gazzetta Europea - sarà pubblicato il 1 novembre del 2020.

Ad oggi, come noto, il rimorchio nel porto di Livorno è appannaggio di Fratelli Neri (operatore attivo anche a Marina di Carrara e Piombino), sulla base di una concessione in scadenza proprio il prossimo anno. Il procedimento istruttorio, come ricordato proprio nel caso genovese, ha peraltro lo scopo di continuare a limitare il numero di prestatori del servizio ad un unico concessionario. Una possibilità prevista dal Regolamento UE 2017/352, che appunto attribuisce questa facoltà all'"ente di gestione del porto, o l’autorità competente" in relazione "a un dato servizio portuale”. L'ente in questione, nel caso, è tenuto per l'appunto a pubblicare “eventuali proposte di limitazione del numero di prestatori" al fine di “concedere alle parti interessate l’opportunità di presentare osservazioni entro un lasso di tempo ragionevole”. Cosa che ha fatto la Capitaneria di Porto di Livorno, con l'avviso pubblicato sulla Gazzetta Europea ieri (ma datato 4 dicembre), che concede 90 giorni a "tutti coloro che potessero avervi interesse" per "presentare per iscritto […] tutte le osservazioni che riterranno opportune a tutela dei loro eventuali diritti".

Da notare che nel documento, come richiesto dal Regolamento Europeo, la Capitaneria ha anche elencato le ragioni per cui ritiene opportuna la limitazione del servizio a un solo operatore. In sintesi, l'affidamento a unico soggetto garantirebbe innanzitutto "il mantenimento degli standard minimi di sicurezza", un "costo minore" e la "immediata individuazione (dell'operatore, ndr) in ogni circostanza". A queste ragioni di carattere generale, secondo la Capitaneria livornese, sono poi da aggiungere delle considerazioni relative alle specificità dello scalo: in primis la presenza di "un impianto offshore di rigassificazione" per il quale il servizio di rimorchio è "essenziale" sia per "le ordinarie manovre di ormeggio e disormeggio delle navi metaniere", sia per la gestione delle "possibili situazioni emergenziali". In aggiunta viene citata anche "la prospettiva di incremento delle navi" e la "transizione verso l'ampliamento infrastrutturale progettato", entrambe circostanze che renderebbero "idonea" l'individuazione di "un unico gestore del servizio".

Francesca Marchesi

TAG : Rimorchio
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