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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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11/05/22 19:46

Un’altra infornata di mezzi stato dell’arte a Trieste

Autamarocchi continua il rinnovo della flotta con la consegna di 100 camion Iveco S-Way AS440

Autamarocchi continua il rinnovo della flotta.

È infatti iniziata la consegna a Trieste di 100 camion nuovi, i modernissimi Iveco S-Way AS440S46 Euro VI che andranno a sostituire gli ultimi Euro V, sempre della Iveco.

Questi S-Way sono mezzi di ultima generazione con alti contenuti tecnologici ed emissioni nocive ulteriormente ridotte; sono infatti omologati in classe Euro VI, serie “e” ovvero del tipo capace di ridurre ulteriormente le emissioni di gas ad effetto serra (GHG) ed il particolato.

Garantiscono una maggiore sicurezza nella circolazione stradale ed un elevato confort per l’autista. “Non si tratta dunque solamente di tecnologia dei motori per ridurre i consumi, ma anche di soluzioni applicate per migliorare lo stile di guida dell’autista come il DSE (Driving Style Evaluation) e la sicurezza, come il DAS (Driver Attention Support)” spiega una nota dell’azienda triestina che, per migliorare le performance dei mezzi, ha richiesto una serie di sistemi “oltre gli standard abituali, come ad esempio: il cambio predittivo HiCruise con GPS, il rallentatore idraulico, il lettore di pressione dei pneumatici TPMS, i sistemi anti-tamponamento, il sistema di mantenimento della corsia, l’Hill Holder, l’AEBS (ABS+ASR), Il BAS, l’ESP”.

Insomma, tanti acronimi per dire che si tratta di mezzi ipertecnologici, oggi all’avanguardia. Non di meno viene prestata la massima attenzione al confort per l’autista con il Parking Cooler integrato, la cabina tipo Active Space a sospensione pneumatica e impianto di riscaldamento autonomo.

“È sempre emozionante assistere all’ingresso dei nuovi mezzi che mantengono, secondo la tradizione in Autamarocchi, lo stesso numero di cabina degli uscenti per una forma di rispetto e ringraziamento verso quelli che li hanno preceduti. Quelli non erano solo un insieme di catena cinematica e lamiere, ma camion” che hanno percorso per i nostri clienti oltre 1 milione di chilometri. Sono stati guidati da diversi autisti che ci hanno lasciato dentro fatica, storie ed emozioni. Identificare i nuovi con un numero progressivo sarebbe stato come rinnegare la storia non solo degli uscenti, ma anche quella di coloro che ci hanno lavorato” conclude Autamarocchi.

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