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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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13/05/22 09:50

Trasporto combinato internazionale con vista lago

A Lugano scatta l’Intermodal Forum 2022 organizzato da Hupac, la società svizzera leader europeo, partecipato da oltre 200 delegati di settore e con la bandierina italiana bene in alto

Stahlhut

Dal  nostro inviato

Angelo Scorza

 

Lugano – Tutto è pronto a Lugano per lo svolgimento dell’Hupac Intermodal Forum 2022.

L’evento, che finalmente riporta gli operatori del trasporto combinato internazionale ad incontrarsi di persona dopo un oblio durato per tutto il malinconico biennio pandemico, si terrà al LAC Lugano Arte e Congressi, il centro culturale, espositivo e congressuale attivo da alcuni anni che domina la scena coreografica del lungolago Ceresio.

L’antipasto gustoso ad un momento di confronto che ha visto registrarsi oltre 200 delegati di settore provenienti da tutta Europa si è avuto con la serata di Welcome Dinner nella blasonata e prestigiosa location dello Hotel Splendide Royal, albergo della Belle Époque – fu teatro anche di alcune commedie di successo italiane anni ’60 – un po’ demodé ma sempre valido e impressionante nella sua magnificenza, con aperitivo in terrazza a dominare il Lago Ceresio e sitting dinner.

Ai tavoli ma anche nei momenti ‘standing’ più idonei al networking, si torna a salutarsi, fare incontri, ma anche imbastire alcune trattative di lavoro tra clienti e fornitori di servizi di trasporto ferroviario nonché produttori di equipment per l’ambito intermodale.

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La comunità italiana di settore che non manca mai è particolarmente attiva nei diversi tavoli in cui siede. In quello d’onore siedono tra gli altri Guido Nicolini, numero uno di Confetra e di Logtainer, Thomas Baumgartner, titolare di Fercam, Giulio Schenone, gran capo del Gruppo Medov - che controlla anche Logtainer – Nicolas Perrin, a lungo CEO di SBB Cargo e uno dei padroni di casa, Bernhard Kunz, oggi Board Member di Hupac e per tanti anni Managing Director dell’operatore che ha sede a Chiasso, a due passi dal confine italiano.

Nel tavolo a fianco il Presidente di Hupac Hans-Jorg Bertschi e il nuovo (da un paio d’anni, invero) Managing Director della società elvetica, Michail Stahlhut, proveniente da SBB Cargo.

Il tavolo più colorato di bianco-rosso-verde vede il binomio patavino formato da Roberto Tosetto e Paolo Pandolfo dell’Interporto di Padova, inframmezzato dal vertice di Kuenz - il produttore austriaco di grandi transtainer ferrate già presenti in Italia a Padova (dove è stato realizzato il primo inland terminal completamente automatizzato), Pra’, Melzo, Trieste, Verona – e il general manager della filiale italiana di Kuenz, con sede ad Agrate Brianza (Monza Brianza), Gianni Dubini.

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Schenone, Kunz, Bertschi 

Fervono le trattative per dotare di nuovo equipment stato dell’arte l’interporto veneto, probabilmente il più avanzato in termini di tecnologia del Belpaese, che sta preparando il bando di gara per la sesta mega gru su rotaie; e ovviamente il fornitore austriaco con sede nel villaggio di Hard, sul Lago di Costanza, è in lizza ed in pole position per l’ulteriore fornitura.

A fianco il general manager di Logtainer, Paolo Montanari, ipotizza nuove tratte intermodali da servire con uno dei clienti più dinamici di questa fase storica, la F.lli Dissegna di Rossano Veneto (Vicenza), rappresentata da Ilario Dissegna, General Manager, della nuova generazione di questa impresa familiare, protagonista di treni blocco dedicati per il Nord Europa da Pordenone e Padova e che in queste ore – è notizia fresca di giornata – ha riempito la maggioranza di un nuovo treno per la Germania trazionato dall’impresa Eco Rail.

In altri tavoli siedono anche Carmelo Di Martino, grande vecchio del gruppo catanese F.lli Di Martino, una presenza storica fissa agli eventi Hupac, Marco Corti, imprenditore fiorentino titolare di Kortimed, new entry più recente nel settore del trasporto combinato terrestre, e Gianpiero Strisciuglio, l’ingegnera barese appena nominato nuovo numero uno di Mercitalia Logistics.

La serata viene introdotta dal CEO di Hupac, Stahlhut, che ricorda – e mentre parla, al suo fianco un’abile disegnatrice colora di immagini e parole un pannello riassuntivo – la situazione complicata in cui si muove la società e l’intermodale europeo in generale, con tante sfide in corso (dalle interruzioni di servizio alla carenza di autisti) ulteriori alla grande minaccia collettiva del coronavirus (cui ora si somma il conflitto russo-ucraino).

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Il che non ha impedito – sottolinea con orgoglio il suo predecessore Kunz, 34 anni spesi in azienda e 16 al vertice – di raccogliere risultati lusinghieri: “Nei 55 anni di attività – Hupac è stata costituita, come pioniere del trasporto combinato continentale, nel 1967 – siamo sempre andati a crescere, grazie anche al supporto del mercato, coi clienti che ci hanno dato fiducia, dei partner e colleghi di Kombiverkehr, Cemat e Mercitalia, del nostro Governo e della Nazione, perché la Confederazione è votata allo switch modale da gomma a ferro. Non è un caso se il 67% del trasporto di merci nel nostro Paese avviene su rotaia” ha detto il manager di Berna, riconoscendo i meriti del suo successore. “Quando ha rilevato il mio posto due anni fa, Stahlhut non ha semplicemente preso in mano le chiavi della macchina, ma ha dovuto guidare il nostro treno attraverso enormi difficoltà, a cominciare dalla pandemia, per cui merita il nostro grande plauso”.

La cena è stata inframezzata da una (forse troppo) lunga dissertazione condotta dal manager svizzero Andreas Meyer dal titolo "La sfida della digitalizzazione per il settore ferroviario", incentrata sulla questione della disponibilità di dati affidabili e utili a efficientare i flussi intermodali.

Il forum organizzato al LAC, col motto "Catene di approvvigionamento intermodali: soluzioni per un'economia più verde", metterà in evidenza il ruolo del trasporto combinato nel raggiungimento degli ambiziosi obiettivi climatici. Da diverse prospettive saranno affrontati requisiti in termini di investimenti infrastrutturali, prestazioni e un approccio efficace alla logistica a livello europeo.

L'evento permetterà un franco confronto a caricatori, operatori dei trasporti, ferrovie e politica, e supporterà lo scambio di informazioni e le aspettative del mercato.

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Kunz

“Attendiamo con impazienza le prolusioni di keynote speakers e, a seguire, una vivace tavola rotonda, col contributo di personalità di spicco del settore intermodale” spiegano i vertici di Hupac.

Tra i relatori attesi, Luigi Ferraris, CEO of Ferrovie dello Stato Italiane, con la relazione (prevista svolgersi in remoto) "Modal shift for freight: strategy & investments" e Peter Füglistaler, Director of Swiss Federal Office of Transport, che parlerà di “Next steps to achieve the modal shift target".

Il panel della tavola rotonda sarà composto, oltre che dai due keynote speakers, da Tabita Verburg, Director of Logistics Road & Intermodal, Dow Chemical; Karl Schauer, Director of Operations, LKW Walte e da Michail Stahlhut, CEO Hupac.

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