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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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22/09/22 09:30

Quando anche la logistica va a canestro

La Temi di Tavassi, licenziataria del corriere GLS, insieme a due imprese partner locali, sostiene Napoli Basket, progetto sportivo per ricollocare la squadra partenopea nella pallacanestro che conta, e va alla ricerca di 100 sponsor…

di Angelo Scorza

 

Ci sono tre grandi nomi dell’imprenditoria locale dietro ad un progetto che si definisce “solido e proiettato al futuro, per (ri)collocare la squadra di pallacanestro della città di Napoli nel basket di vertice!” spiegano i promotori di Napoli Basket, società composta da un asset aziendale condiviso in modo paritario da tre imprese di rilevanza nazionale, leader nei loro settori di appartenenza.

I tre soci rispondono ai nomi di tre famiglie di imprenditori con le rispettive aziende: Generazione Vincente S.p.A. della famiglia Amoroso, agenzia per il lavoro; Graded S.p.A. della famiglia Grassi, Energy Service Company (ESCo) che opera in Italia e all’estero nel campo della progettazione e realizzazione di soluzioni energetiche integrate nel settore pubblico e privato in vari mercati; e – per il settore trasporti e logistica - Temi S.p.A., licenziataria del marchio di corriere espresso e logistics network GLS, della famiglia Tavassi.

Il trio intende promuovere attraverso lo sport ‘sano’ (ed il basket certamente lo è…) momenti di trasformazione e coesione sociale nel territorio. “Il sentimento identitario e il forte legame tra queste realtà sono la base che contraddistingue l’iniziativa di Napoli Basket intitolata ‘Il Club dei 100’, che è una proposta di adesione al nostro network, attraverso un modello di sponsorizzazione declinato in 4 possibili opzioni” spiegano i tre soci.

Tavassi

Tavassi

Il Club è nato nel 2021 e vi hanno già aderito numerose aziende locali di vari settori, che intendono promuovere i propri prodotti e il proprio brand verso un target business oltre che consumer, partendo dalla condivisione dell’esperienza sportiva domenicale, per arrivare poi alla piena consapevolezza della relazione commerciale e di business con tutte le aziende del nostro network.

“Crediamo fermamente che le aziende debbano confrontarsi tra loro e valorizzare le relazioni, soprattutto in un periodo come questo, fare rete e concedersi una vetrina di rappresentanza importante alternativa ai tradizionali mezzi di comunicazione, alimentare un network che sta diventando anno dopo anno un vero ‘consorzio del territorio’, dove le imprese possono sentirsi parte di un progetto sportivo ambizioso, in grado di generare valore per i membri del Club e per l’intero tessuto economico e sociale del nostro territorio.  Vogliamo incrementare e soprattutto qualificare la relazione tra gli sponsor offrendo loro l’intera piattaforma di comunicazione, integrata da quest’anno nell’area digitale dalla creazione di Casa Napoli, oltre che mettere a disposizione i nostri sistemi di comunicazione più tradizionali e gli eventi business to business”.

Nell’accezione dell’iniziativa, lo Sport è momento valoriale per condividere una passione comune; Napoli come palcoscenico storicamente vicino al mondo dell’arte, della creatività e dell’accoglienza turistica, è anche volano di un grande bacino di utenza che passa attraverso la genuina passione sportiva per la squadra della propria città, in altre parole la tifoseria. Non bisogna scordare che, malgrado sia la terza maggiore città d’Italia per abitanti, a differenza delle prime due ed anche di Genova, sotto il Vesuvio si tifa calcio in una sola direzione, con un un’unica squadra di calcio, il popolare ‘ciuccio’, a dimostrazione della cristallina unità d’intenti del popol sportivo partenopeo.

“Napoli merita il meglio, noi vogliamo il meglio per Napoli! Il campionato italiano di serie A1 di basket, trasmesso in diretta su Eurosport e Discovery+, vedrà la partecipazione di squadre delle maggiori città italiane, tra cui team storici come Milano, Bologna, Varese, Brescia, Treviso, Venezia, Trieste e Napoli ovviamente…” concludono Tavassi, Amoroso e Grassi. “Poter contare sul contributo di altri sarebbe per l’intero sistema che rappresentiamo uno stimolo di gran valore”.

 

Palla a spicchi sotto il Vesuvio

 

 

Non si vive di solo pallone di cuoio a rombi ed esagoni bianchi e neri (almeno una volta…) nel ‘tempio’ pagano di Fuorigrotta, lo stadio del calcio sacralmente intitolato a San Paolo (chissà perché non a San Gennaro protettore della città?) e di recente laicamente consacrato a ‘San’ Diego Maradona.

Anche la pallacanestro ha una sua dignità ad alto livello in quel di Napoli, con una storia che ha visto la squadra biancoazzurra – anche se in realtà le società sportive erano diverse da quella attuale - un paio di decenni fa approdare addirittura all’Eurolega dopo aver vinto la coppa nazionale.

Sedici anni fa, in quell’annata magica, la squadra allenata da Piero Bucchi seppe trascinare a Forlì, sede della finale di Lega, 3.000 tifosi napoletani accorsi in massa per trasmettere calore, passione e intensità alla Carpisa, trascinando la squadra bianco-azzurra a battere la Lottomatica Roma e così mettere in bacheca il primo, storico trofeo societario.

D’altronde quell’anno l’attenzione per il basket era altissima, complice il fatto che il Napoli Calcio giocasse mestamente nel campionato di Serie C.

La Società Sportiva Basket Napoli, nata nel 1946, era una squadra da non confondere con la Partenope Napoli Basket (ora in B) e con la Napoli Basket, società attiva fino alla stagione 1996-97.

Sotto la proprietà dell'imprenditore Mario Maione disputò alcune stagioni di livello in Serie A, a  partire dalla stagione 2001-02, con partecipazione all'ULEB Cup nella stagione 2004-05, qualificazione per l'Eurolega 2006-2007 e conquista della Coppa Italia 2006; ma fu successivamente esclusa nel 2008 dal campionato di Serie A e poi dichiarata fallita.

La sua eredità è stata idealmente raccolta nel giugno 2011 dalla Napoli Basketball, a sua volta fallita, finché l’imprenditore Ciro Ruggiero nell'agosto 2016 fonda il Cuore Napoli Basket che riesce a conquistare la promozione in Serie A2, prima di sprofondare in serie B negli anni seguenti.

Il 27 giugno 2021, dopo la vittoria nella finale playoff contro l'APU, la squadra campana riporta la città di Napoli in Serie A, 13 anni dopo l'ultima partecipazione dell'allora Basket Napoli, ora sospinta dalla verve delle tre imprese Graded, Generazione Vincente e Temi, con Federico Grassi alla Presidenza e Francesco Tavassi suo braccio destro.

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