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11/05/22 11:29

L’Interporto Vespucci quale futura Silicon Valley della logistica farmaceutica

La Pharma Valley presentata a Collesalvetti – business da 40 milioni di euro - è un grande magazzino nella piattaforma retroportuale di Livorno con l’ambizione di grandi sfide all’Europa

di Andrea Sargenti

 

Collesalvetti (Livorno) - Una Silicon Valley della logistica farmaceutica nell’interporto Amerigo Vespucci di Guasticce. 

Pharma Valley sarà la piattaforma logistica dei farmaci, un grande magazzino i cui lavori inizieranno a luglio per concludersi da qui a metà del 2024.

Il massimo comune denominatore per tutti i relatori e gli intervenuti alla presentazione di Pharma Valley, nella Palazzina Colombo dell’Interporto Vespucci, è ritrovarsi per la messa della posa della prima pietra, o meglio per l’inserimento del primo micropalo in quella che era, in realtà, la palude di Guasticce; e che oggi si è trasformata in una dei fulcri principali della logistica nazionale con l’ambizione di diventare il polo logistico farmaceutico più importante d’Europa.

Ricorda proprio nel suo intervento Raffaello Cioni, amministratore delegato Interporto Amerigo Vespucci: “questo luogo è generatore di intermodalità per quattro volte con i suoi collegamenti che sono quelli del porto, dell’interporto, della ferrovia e delle infrastrutture stradali”.

Dopo i saluti istituzionali da parte del Presidente dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci Spa Rocco Nastasi, il Sindaco di Livorno Luca Salvetti, il Presidente di Confindustria Livorno Piero Neri, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale Luciano Guerrieri e dell’Assessore Regionale alle Attività Produttive Leonardo Marras, e dove sono state demarcate con sfumature leggermente diverse le potenzialità logistiche e l’impatto positivo che si avrà sul territorio con Pharma Valley in termini di qualità strategica di connessioni verso il Centro Nord e verso centro Europa, è stato presentato il progetto della piattaforma e la sua fase realizzata.

L’area officina farmaceutica – chiosa Giuseppe Seghi Recli Presidente della Rete Toscana Pharma Valley – che nascerà all’interno della piattaforma logistica, permetterà alcune operazioni che stanno acquisendo maggiore delicatezza, tra le quali la serializzazione di tutti prodotti che devono andare in Europa e tutte quelle tematiche che erano collegate dalla tra la logistica e la manifattura e che erano uno degli obiettivi che la rete si era data.

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Alcuni elementi che caratterizzano la governance di questa rete sono: l’investimento di questa piattaforma, che sarà fatto dai providers; e che le aziende della rete faranno questa commitment sui propri flussi di logistica pagando le tariffe dei costi e dei servizi che chiederanno alla piattaforma. Anche qui un ulteriore elemento di flessibilità; l’impresa non ha fatto un’analisi al cento per cento dei flussi, ma ha fatto un’analisi potenziale ed ha costruito grazie advisor tecnico KPMG un disegno di insieme che prevede una certa mole di flussi merceologici in funzione dei servizi che ogni singola impresa ha deciso di far partire come base iniziale della piattaforma.

Investimento coperto dai provider e le imprese della rete che garantiscono i flussi logistici per una durata importante di lungo termine con una tempistica di 7 anni per la logistica industriale e di 3 anni per quanto riguarda la distribuzione nazionale e internazionale.

Un accordo importante e che darà benefici a tutta la rete delle imprese grazie agli strumenti del PNRR, qualunque finanziamento pubblico europeo potrà essere scaricato su questo investimento, sarà suddiviso e ribilanciato con tariffe che saranno al 80% delle imprese e degli utilizzatori; questo garantirà un abbassamento delle tariffe oltre al tema della curva di efficienza.

Ulteriore elemento chiave per attrazione di imprese dentro e fuori dalla Toscana. 

Le cinque imprese che partiranno con un accordo quadro con i mini-provider BCube, gestore della piattaforma logistica e KPMG partner tecnico del progetto, sono: Abiogen, Eli Illy, Retimprese, DHL e Maersk. Ci sarà una Control Tower che darà un’efficienza e l’aggregazione di tutti i flussi e digitalizzazione della piattaforma”.

“L’innovazione tecnica della piattaforma sarà anche nell’affidabilità del Last Mile, l’ultimo miglio che è fondamentale nel tema della medicina personalizzata long care e long delivery” ha detto Alessandro Manzo di KPMG.

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Eugenio Giani, Presidente Regione Toscan,a ha concluso la presentazione chiosando: “Questa nuova piattaforma logistica nasce come investimento privato, ma ha dietro una regia pubblica-privata. Ciò permetterà di dare lavoro e attrarre nuovi investitori nelle scienze della vita, creando così delle potenzialità di sviluppo maggiori anche nella sanità e realizzando fabbisogni in tale settore evidenziati dalla pandemia.”

La piattaforma logistica farmaceutica si pone così come un ulteriore casella delle innovazioni e dello sviluppo del territorio dopo la Darsena Europa, lo Scavalco Ferroviario e la ZLS.

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