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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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06/12/19 15:33

Agli autotrasportatori non bastano i 50 milioni della Finanziaria

Unatras protesta perché il rinvio del taglio sui rimborsi delle accise è stato solo di 4 mesi invece dei 10 promessi da De Micheli

Il bello della legge finanziaria è che c’è chi, come terminalisti e imprese portuali, si lamenta per una sovrattassa da circa 50 milioni di euro (legata all’aumento dell’aliquota Ires) e chi, le imprese di autotrasporto, protesta perché 50 milioni di euro in più del previsto li incasserà.

Il coordinamento nazionale Unatras-Conftrasporto (che raccoglie diverse sigle della categoria: Assotir, CNA Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap, SNA Casartigiani e Unitai) ha infatti diramato una nota di disappunto per l’emendamento con cui il Governo ha corretto il testo della Finanziaria, facendo slittare dal primo marzo 2020 al primo luglio 2020 il taglio del rimborso delle accise sul gasolio per i mezzi Euro III, misura che allo Stato costerà circa 50 milioni di euro appunto di mancati risparmi.

“Tutto ciò contravviene al buonsenso e al dialogo avviato tra Governo ed Associazioni con senso di responsabilità che ha permesso sul filo di lana di allentare la tensione che si è diffusa tra gli operatori dell'autotrasporto” ha scritto Unatras, richiamando il protocollo del 19 novembre scorso in cui il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli si sarebbe impegnata (condizionale d’obbligo dato che l’unica versione disponibile è quella non firmata pubblicata da Confartigianato Trasporti) ad un rinvio “almeno fino al 1° ottobre” e “a una possibile estensione fino a gennaio 2021, con contestuale avvio del fondo per la sostituzione dei veicoli più vetusti”.

Il protocollo che oltre al primo punto dedicato alle accise ne conta altri 8 era stato decisivo per convincere Unatras a rinunciare al fermo proclamato alcune settimane fa. Scenario che, oggi, alla luce di un omaggio di “soli” 50 milioni, gli autotrasportatori tornano a ventilare: “Il mantenimento degli impegni e il rispetto del faticoso accordo raggiunto sono i presupposti necessari per proseguire il dialogo intrapreso con decisione dal Ministro De Micheli, condizione indispensabile per evitare che il malcontento degli autotrasportatori possa determinare dure prese di posizione della categoria a partire dal prossimo mese di gennaio”.

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