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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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14/09/16 14:25

Acquisizione in casa Italmondo

Sendabox ha rilevato IoRitiro, start-up che riunisce oltre 1.500 punti di ‘portineria diffusa’

Italmondo

Crescono gli acquisti on line, ma allo stesso tempo diminuisce il tempo passato in casa.

È anche per assecondare queste due diverse tendenze che Sendabox, start up web per la comparazione di spedizioni lanciata nel 2014 da Italmondo, ha rilevato IoRitiro, piattaforma che raccoglie una rete oltre 1.500 punti di raccolta -  bar, negozi, piccole attività - che si offrono come ‘portineria alternativa’ per la consegna di pacchi.

Il valore dell’operazione con cui è stata acquisita la società pavese fondata nel 2013 non è stato reso noto, ma è chiaro il suo obiettivo: gestire l’intera filiera delle spedizioni direttamente dal sito, offrendo all’utente la possibilità di ritirare le consegne in luoghi diversi dalla propria casa

Per il futuro Sendabox, che in particolare confronta costi e modalità delle spedizioni di colli inferiori ai 50 kg sul territorio nazionale sulla base dell’offerta di diversi corrieri (ed è affiancata dall’agosto del 2015 da sendabox.de, che opera in Germania), si propone di incrementare ancora il numero di punti di ritiro alternativi, ha spiegato il CEO Federico Pozzi Chiesa, anche vice CEO dello gruppo Italmondo.

La possibilità di effettuare il ritiro di pacchi in luoghi diversi dalla propria abitazione è offerta da questa settimana in Italia anche da Amazon. Il colosso di Seattle ha puntato invece sui lockers, punti di ritiro self service automatizzati, aprendone in 43 città italiane all’interno di supermercati o nelle stazioni di servizio.

Restando invece nel filone degli investimenti in attività collaterali da parte di grandi operatori della logistica, si segnala infine anche l’iniziativa di Workinvoice, marketplace web nel quale gli utentiinteressati possono cedere le proprie fatture e ricevere in cambio pagamenti in tempi rapidi. L’avvio della società, che ha appena concluso un aumento di capitale, era stato finanziato anche dalla famiglia Pacorini, attiva in diversi ambiti del settore della logistica, ora al 7,9% del capitale al fianco dei soci operativi che ne detengono il 65%.

 

F.M.

TAG : Logistica
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