Tutti gli articoli in formato HTML presenti sullo "Speciale Logistica" di febbraio 2007
AIG/Lincoln prosegue i lavori di Innova Business Park ad Arese
Nella cittadina piu' americana d’Italia quasi pronto il polo multifunzionale a stelle e strisce
Il
bacino d’utenza raggiungibile nel raggio di trenta minuti di
percorrenza e' di 3,5 milioni di abitanti col reddito pro capite piu'
alto d’Europa. Se si arriva a 200 km la popolazione sale a 25 milioni
in un’area con 1.500.000 attivita' commerciali. Stiamo parlando di
Innova Business Park, il polo multifunzionale, che sta sorgendo ad
Arese, alle porte di Milano, voluto da AIG/Lincoln.
Il progetto, che
si sviluppera' su un’area complessiva di circa 530.000 mq, sara'
completato entro il 2007 e comprende 25 edifici variabili sia per
dimensioni (fra i 5.000 e i 25.000 mq) che per funzionalita', essendo
concepiti per soddisfare le esigenze dimensionali, organizzative e
commerciali di piccole, medie e grandi imprese, che operano nei settori
manifatturiero, delle nuove tecnologie e dei servizi, logistica
compresa.
L’intero Building 1, ad esempio, e' gia' stato acquisito
da Futura Enterprise, societa' barese attiva nel settore della
logistica e dello stoccaggio merci che ne utilizzera' 16.500 mq
lasciando in affitto gli altri 8.500 a Fiege Logistics Italia, mentre
13.000 mq adibiti ad uffici e magazzini all’interno del Building 2 sono
stati locati a Solari.com, il principale distributore in Italia dei
marchi Amstrad e Garelli.
La multifunzionalita' e' la
caratteristica saliente di Innova Business Park (un investimento da 250
milioni di euro): gli edifici “Logistic” sono gli unici gia' esistenti,
mentre a progetto ultimato saranno disponibili anche edifici “Medium”,
adatti per chi opera nella produzione e distribuzione, “Cargo”, pensati
per aziende operanti nel trasporto aereo e nella distribuzione, e
“Flextech” concepiti per piccole industrie che vogliano usufruire anche
di spazi espositivi di livello.
AIG/Lincoln Italia, fondata a
Milano nel 2000, fa parte del gruppo di AIG/Lincoln fondata nel 1997 da
AIG Global Real Estate Investment Corporation di New York e da Lincoln
Property Company di Dallas allo scopo di acquisire, sviluppare e
gestire immobili a livello internazionale per poter far fronte alle
esigenze della vasta rete di clienti nel settore immobiliare.
Dopo
una forte concentrazione iniziale sui mercati emergenti dell’Europa
Centrale ed Orientale, AIG/Lincoln ha esteso le sue attivita'
all’Europa Occidentale e Meridionale, nonche' alla Russia, e in meno di
dieci anni e' riuscita a realizzare con successo 28 progetti per un
volume totale di investimento pari a 875 milioni di dollari e un totale
area locabile di 678.170 mq presto incrementati dai 380.000 mq delle
costruzioni “italiane”.
Oltre a Innova Business Park la divisione
italiana di AIG/Lincoln sta infatti realizzando (25.000 su 60.000 mq di
area locabile completati e affittati da clienti importanti come
Messaggerie Libri, BUCAP, Gruppo Seregni) il Fiano Logistics Park
(Roma) e il Market Central Da Vinci di Fiumicino, il primo Retail Park
europeo della societa' (57.000 mq).
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I migliori logistici al mondo? Le formiche, naturalmente
AntOptima
fornisce software logistici d’avanguardia, sulla base di tecniche
euristiche che rimandano allo studio dei comportamenti “ottimizzati”
degli operosi insetti
I problemi di chi opera nel trasporto su
gomma sono noti: finestre temporali sempre piu' rigide e vincolanti,
restrizioni agli accessi nei centri urbani, limitazioni nella flotta di
mezzi, carenze della rete stradale, nonche' un continuo aumento del
costo del carburante.
Quello che non e' ancora ben chiaro e' quale risorsa puo' essere sfruttata meglio per ridurre i costi.
La
soluzione, secondo AntOptima, e' l’ottimizzazione in senso scientifico
dei processi attuali: ottimizzare i trasporti significa minimizzare la
distanza e il tempo totale percorsi da ciascun mezzo, minimizzare il
numero dei mezzi circolanti, massimizzare il riempimento di ogni mezzo,
bilanciare il carico della flotta. In altre parole ottimizzare una
funzione di costo.
AntOptima e' un’azienda innovativa fondata a
Lugano nel 2001 come spin-off dell’Istituto Dalle Molle di Studi
sull’Intelligenza Artificiale (IDSIA), istituto di ricerca non profit
in informatica avanzata tra i migliori al mondo sull’intelligenza
artificiale. Esso si pone quale interfaccia tra la ricerca di punta e
la realta' produttiva, mettendo a disposizione delle aziende tecnologie
e idee innovative per la soluzione di problemi di ottimizzazione, di
gestione della produzione e di logistica integrata, grazie ad un team
di 15 persone composto da scienziati, ricercatori ed esperti di
business e tecnologie aziendali.
Per il trasporto e' stato
sviluppato AntRoute, sistema intelligente per l’ottimizzazione dinamica
dei percorsi e del flusso logistico delle merci basato su algoritmi di
nuova generazione che evolvono nel corso del tempo (il prefisso Ant
deriva dall’inglese e si basa sul fatto che i metodi euristici e
meta-euristici, alla base dell’elaborazione degli algoritmi utilizzati,
si ispirano al comportamento dei sistemi naturali e in particolare al
comportamento delle formiche, ant in inglese).
Il software AntRoute
viene parametrizzato e personalizzato alla realta' operativa
dell’azienda cliente attraverso diverse metodologie: analisi dei dati
storici, interviste con il reparto operativo, interviste con i manager
per comprendere le dinamiche del processo distributivo, valutazione di
scenari e test di ottimizzazione.
Una volta implementato il
programma consente di pianificare in tempi rapidissimi (ad esempio per
pianificare 200 veicoli al giorno il sistema impiega 5 minuti contro le
4 ore di un team aziendale di pianificazione) la riduzione dei costi di
trasporto e di distribuzione attraverso l’ottimizzazione della flotta,
la minimizzazione dei km percorsi da ciascun mezzo, del numero di
viaggi effettuati, del numero di mezzi impiegati e dei costi e la
massimizzazione della percentuale di saturazione dei mezzi e
dell’efficienza dei viaggi (definita come riempimento del mezzo
ponderato sui km percorsi).
Il mercato di riferimento e' il settore
della logistica (Number1 Logistics Group), della GDO (Migros), della
distribuzione di prodotti chimici (Pina Petroli), della distribuzione
di prodotti freschi e della Pubblica Amministrazione (Comune di Parma).
Fra i collaboratori e i consulenti anche Trenitalia, Intercontainer
Interfrigo, AFA Autostrada Ferroviaria Alpina.
AntOptima sta
completando altre iniziative fra cui un modulo di ingaggio dei mezzi
(ottimizzazione automatica della fase di ingaggio dei mezzi in base
alle differenti tariffe concordate con i propri padroncini) e un modulo
cross-docking (software in grado di ottimizzare la funzione obiettivo
del programma giornaliero dei viaggi di trasporto primario permettendo,
ove possibile, la creazione di un flusso in cross-dock).
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Logistica farmaceutica e non solo per Chiapparoli
L’azienda del cavalier Chiapparoli allarga i suoi orizzonti settoriali pur restando saldamente legata all’attivita' storica
In
una societa' di logistica che per quasi trent’anni si e' dedicata ad
unico settore di attivita', la diversificazione, oltre ad essere
un’opportunita' di sviluppo dell’intero business, evita un’eccessiva
dipendenza da un solo campo operativo, per quanto stabile e
remunerativo possa essere.
È il caso della Silvano Chiapparoli
Logistica, che, pur avendo nella logistica dei prodotti farmaceutici,
cosmetici e di cura della salute, l’80% del suo fatturato, ha
utilizzato la solida posizione in questo mercato e il know-how
acquisito negli anni per indurre gli azionisti ad ampliare le proprie
attivita' anche in altri ambiti, con lo scopo di garantire un maggiore
sviluppo e mettere la societa' al riparo di eventuali evoluzioni del
mercato farmaceutico che potrebbero metterne a repentaglio la
redditivita'..
È stato cosi individuato nel mercato della logistica
editoriale il settore in cui mettere a frutto le esperienze acquisite.
La scelta dell’editoria e' stata fatta cogliendo un’opportunita'
individuata presso un grande editore italiano (De Agostini) che ha
deciso di terziarizzare la sua logistica, cedendo il ramo d’azienda
relativo. In un magazzino appositamente destinato Chiapparoli, che ha
inserito nella gestione dei flussi logistici alcuni profili
professionali specializzati, opera lo stoccaggio dei prodotti
editoriali e la loro consegna ai punti vendita, previa una
“lavorazione” dedicata alle esigenze del cliente. Un’attivita' di
confezionamento, che permette di dare un maggior valore aggiunto ad un
semplice servizio di movimentazione-allestimento, e' stata quindi
integrata nel processo logistico. Inoltre le stesse macchine utilizzate
per questo settore consentono di offrire, con adeguate modifiche, un
servizio di confezionamento anche per il settore dei prodotti OTC (over
the counter - farmaci da banco) e industriali.
Rimane questo, la
gestione e distribuzione di prodotti farmaceutici, infatti il
core-business della Chiapparoli fondata nel 1979 e presieduta da
Silvano Chiapparoli.
Chiapparoli ha sei sedi in Italia in provincia
di Milano (San Giuliano Milanese, Cerro al Lambro), Lodi (Livraga,
Casalpusterlengo), Momo (Novara, dedicata all’editoria) e Roma
(Monterotondo Scalo), per un totale di circa 100.000 mq, a cui
dovrebbero nei prossimi mesi aggiungersi i 23.000 mq della nuova area
di Anagni (Frosinone) allestita da Eurinpro. In tutti questi ambienti
Chiapparoli si occupa di immagazzinare quantita' elevate di materiale
di ogni tipo, dai prodotti farmaceutici a quelli alimentari, dagli
igienico-sanitari ai profumi e cosmetici, dagli articoli da regalo ai
prodotti di largo consumo, di conservarli a temperatura costante (anche
refrigerata quando sia il caso), a umidita' controllata, perfettamente
aerati, protetti dalla luce e dal calore eccessivi.
La societa'
dispone anche di un’Officina Farmaceutica, idonea ad espletare tutte le
operazioni terminali di confezionamento del farmaco, sia etico che OTC,
offre un servizio di espletamento pratiche doganali per i prodotti
extra UE e da maggio fornisce un servizio “espresso” per la consegna in
tutta Italia, nei casi di urgenza o di non reperibilita' di un farmaco,
al massimo in 48 ore.
Infine Chiapparoli garantisce la propria
presenza nei principali paesi europei attraverso gli accordi, puramente
commerciali (senza cessione di quote), con Alloga, multinazionale
svizzera, specializzata nella gestione dei farmaci.
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Esperienza e innovazione, binomio vincente
I servizi di Clicklogistic uniscono know-how e tecnologia per soluzioni logistiche su misura e rispettose dell’ambiente
Lo
sapevate che la piccola-media impresa spende in logistica – in
percentuale sul fatturato – circa il doppio della grande impresa,
malgrado operi su un mercato di acquisto e vendita geograficamente piu'
limitato? E che in molti casi i risparmi ottenibili vanno dal 3% al 5%
del fatturato, il che permetterebbe di raddoppiare o quasi l’utile
netto?
Il servizio 4PL (Fourth Party logistic service providers),
attivato da poche settimane da Clicklogistic, societa' di servizi
logistici nata nel 2001 per iniziativa di un gruppo di persone con
esperienza pluriennale nella logistica, nell’informatica e nelle
telecomunicazioni (Giovanni Leonida, Presidente e Amministratore
Delegato, e' Vice Presidente di Assologistica, gia' responsabile del
progetto Cargo City di Malpensa e fondatore di Malpensa Logistica
Europa e di Tecnologistica) e' stato studiato per raggiungere questi
risultati.
Oggi un imprenditore trova facilmente un esperto esterno
per molte attivita' (commercialista, fiscalista, esperto in paghe e
contributi, legale), ma non per la logistica, per cui e' costretto al
“fai da te” oppure a ricorrere a costosi consulenti che producono
rapporti piu' che risultati.
Clicklogistic invece, sul modello del
mercato americano, si prende cura di tutta la catena logistica
attraverso un software originale e sofisticato e senza compenso fisso.
In
una prima fase, che di solito dura da uno a tre giorni, Clicklogistic
esegue un check-up dell’azienda, ricostruisce i costi diretti ed
indiretti della logistica aziendale, individua possibili interventi e
stima i vantaggi ottenibili (minori costi, miglior servizio al cliente,
riduzione scorte, etc.) con una razionalizzazione della logistica
interna (gestione degli ordini, programmazione della produzione,
gestione magazzino, etc.) ed esterna (miglior saturazione dei mezzi,
combinazione di partite, uso del mezzo piu' adatto, etc.).
L’imprenditore
non ha alcun obbligo di accettare gli interventi proposti. Se non li
accetta, il rapporto si interrompe e nulla e' dovuto. Se invece li
accetta, viene stipulato un accordo di fornitura di servizi in base al
quale Clicklogistic prende in gestione le sue attivita' logistiche,
senza alcun compenso fisso ma solo con una percentuale sui risparmi
effettivamente ottenuti.
4PL affianca altri servizi d’avanguardia proposti dalla societa' di Leonida.
Esalog
si pone l’obiettivo di ridurre gli sprechi e i costi ambientali del
trasporto stradale, riducendo i percorsi a vuoto e le attese inutili
(circa il 35% dei km percorsi dai mezzi in Italia e' a vuoto, con uno
spreco di gasolio stimato in 6 miliardi di Euro/anno).
Quando il
committente inserisce una domanda di trasporto il software cerca in
archivio – fra tutti i mezzi che si sono dichiarati disponibili a
ricaricare – quelli che sono “in zona” ed hanno un mezzo compatibile
col carico specifico. Attraverso un sistema di navigazione, calcola per
ognuno di questi i km da percorrere a vuoto, l’ora di arrivo al carico
ed eventuali attese al carico. Ai tre trasportatori che hanno meno km a
vuoto e meno ore perse viene chiesta l’offerta per quel singolo carico.
Le tre offerte sono inoltrate immediatamente al committente che
sceglie. Quindi viene contattato il trasportatore selezionato, dandogli
conferma e dettagli dell’operazione.
Anche il trasportatore puo'
inserire un’offerta di trasporto: il sistema cerca in archivio – fra
tutti i carichi che sono stati richiesti – se ve ne sono “in zona” che
richiedano un mezzo compatibile col carico specifico. In caso positivo
chiede immediatamente una quotazione al trasportatore e la sottopone al
committente. Se non c’e' carico gia' disponibile, mantiene in memoria
l’offerta per le prossime domande. Esalog comprende alcuni servizi
accessori: preparazione della fattura pro-forma per ogni carico;
informazione, prenotazione e biglietteria traghetti (con la Grimaldi
Napoli); assicurazione (extra valore di legge).
Last but not least,
i servizi portuali: “Costa Morena” per prenotazioni, biglietteria,
informazioni ai trasportatori sulle autostrade del mare, supportato
anche da Eesalog, che permette di trovare facilmente un trazionista nel
porto di destino, favorendo il traffico non accompagnato (piu'
economico e piu' ecologico); “Gestione Portuale”, piattaforma di
gestione del check-in portuale mirata ad avere un flusso piu' ordinato
dei mezzi commerciali nonche' – se il traffico e' misto – delle auto e
dei passeggeri.
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Il combinato nel Meridione si legge Fratelli Di Martino
Origine catanese ma anima ormai per meta' padana, e' stata fra i primi attori dell’intermodalita' italiana
L’evidente
conduzione familiare, a partire dalla stessa ragione sociale, Fratelli
Di Martino, non deve ingannare sulla reale dimensione di questa
societa' di origine catanese, ma radicalmente installata su tutto il
territorio nazionale. I dipendenti diretti del gruppo sono infatti ben
250 e il fatturato consolidato ammontava a 94 milioni di euro gia' nel
2004 (ultimo dato disponibile).
La peculiarita' di questa azienda,
che le e' valsa anche la nomination nella relativa categoria
dell’edizione 2006 del premio “Il logistico dell’anno” promosso da
Assologistica/Euromerci, e' l’intermodalita'. Nata infatti, sul finire
degli anni ’60, con il sistema di trasporto tradizionale via strada, la
Fratelli Di Martino ha sviluppato con successo il trasporto combinato
ed intermodale (accompagnato da un’articolata offerta di servizi
logistici) principalmente sulla direttrice nord-sud, consapevole che,
di fronte ad una forte richiesta di qualita' del servizio, in un
ambiente competitivo nel quale la facile sostituibilita' dei vettori
garantisce all’utenza un forte potere contrattuale, il trasporto
intermodale e' una scelta quasi obbligata.
Cosi la societa' sicula
si e' orientata sia sul combinato rotaia/strada, garanzia di un
trasporto a basso impatto ambientale che consente di operare da e per
qualsiasi area geografica evitando la rottura dell'unita' di carico con
notevole beneficio sia per i tempi di resa che per i costi, sulla base
di un vasto parco mezzi che permette la disponibilita' immediata per il
carico e la presenza diretta (tramite i corrispondenti) nei paesi di
origine e destino; sia sul combinato strada/mare grazie alla copertura
dell’intero bacino mediterraneo attraverso la presenza di
corrispondenti nei paesi di destino. Fra i molti clienti spicca
Mercedes Benz per la distribuzione di autovetture e veicoli industriali.
La
societa' ha due siti principali: quello di Catania (sotto la
responsabilita' di Filippo e Mario Di Martino), un’area di 90.000 mq.
(di cui 7.000 coperti) dotata di ribalte di carico e ben raccordata
all’adiacente scalo ferroviario di Bicocca e all’autostrada; e quello
di Guardamiglio, Lodi, (presieduto da Mario e Fabio Di Martino) che con
i suoi 98.000 mq. (4.000 coperti) rappresenta un efficiente transit
point per le merci in transito con destinazione Sud Italia e con
particolare riguardo alla Sicilia, Grecia ed isole minori.
Non
vanno infine dimenticati 20.000 mq. disponibili a Piacenza e la filiale
greca di Korinthos. C’e' infatti un feeling particolare fra i Di
Martino e la penisola ellenica, nato alla meta' dei ’90 quando decisero
di espandere alla Grecia il sistema di trasporto sperimentato con
successo in Italia (la modalita', in questo caso, e' mare/treno con il
ricorso alla trazione stradale solo per l’ultimo miglio).
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Tecnologia al servizio della logistica
Difarco, leader della logistica farmaceutica, gestisce servizi d’avanguardia
L’innovazione
tecnologica, l’offerta di servizi sempre piu' mirati alla soddisfazione
delle specifiche esigenze di ogni cliente, l’informatizzazione dei
sistemi di interazione con la clientela, e, piu' semplicemente, la
precisione e la rapidita', sono aspetti determinanti del successo di
ogni azienda che operi nella logistica. Tuttavia per la tipologia dei
prodotti e per la particolarita' della frequenza degli ordini la
logistica farmaceutica e' ancor piu' legata di altri settori a questi
elementi.
Ne e' ben al corrente il Gruppo Difarco che nasce nel 1979
con la costituzione della societa' Difarco (da Distribuzione
Farmaceutici e Cosmetici) creata con l’obiettivo di predisporre servizi
di stoccaggio, custodia e distribuzione di prodotti farmaceutici e
cosmetici.
Da allora alla Difarco si sono affiancate altre quattro
societa': Phardis, che si occupa di distribuzione di prodotti
farmaceutici, Nuova Difarco, distribuzione cosmesi, Stock House,
distribuzione profumeria, cosmetici e parafarmaceutici, Prodif per la
grande distribuzione.
I numeri sono lo specchio di questo
sviluppo: tre poli logistici a Liscate (Mi), Calvenzano (Mi), Piacenza
con 120.000 mq. di area coperta e 150.000 posti pallet a disposizione
delle 43 case in deposito, 2.000 m3 di cella frigorifera per prodotti a
temperatura controllata, 30 linee di imballo con 60 macchine di
termoretrazione, 12.000 ordini evasi giornalmente, 350 dipendenti e un
fatturato che nel 2005 si aggirava sui 50 milioni di euro.
Difarco
offre un’ampia gamma di servizi modulari, complementari e integrabili
(gestione magazzino, ricevimento bolle, allestimento ordini, imballo e
spedizioni, analisi dei tempi di consegna, report periodici, gestione
del sistema informativo) sulla base di un’analisi dettagliata e
specifica condotta inizialmente e periodicamente con il singolo
cliente. La natura del servizio svolto e la necessita' di integrarsi
col cliente hanno portato a sviluppare un sistema informatico altamente
flessibile, con diversi entry point per il sistema operativo del
cliente, destinato alle funzioni di ricevimento dati, preparazione
documenti di spedizione, invio informazioni al magazzino, controllo
evasione ordini, controllo e follow up delle consegne, aggiornamento
dati contabili propri e del cliente. È specificamente nell’allestimento
degli ordini che Difarco dispiega maggiormente il proprio potenziale
tecnologico: a seconda delle caratteristiche dei prodotti del cliente
si sceglie il metodo piu' idoneo fra 12 linee di allestimento
semiautomatiche “Look & Pick by Fimcome” (un sistema di
allestimento ordini rapido, efficiente e semplice in cui l’operatore si
sposta lungo la linea, guidato da segnali luminosi che identificano la
posizione dei prodotti contenuti nell’ordine e preleva la quantita'
indicata sul display) e 3 linee di picking con l’uso di terminali a
radiofrequenza, tecnologia impiegata dal 2004 a supporto degli
operatori di magazzino che si occupano della movimentazione delle merci
all’interno dei depositi (dalle operazioni di carico, controllo e
stoccaggio nei magazzini, a quelle di prelievo, imballaggio e
spedizione degli ordini provenienti dai punti di vendita). Anche per
l’imballaggio e la spedizione Difarco fa uso di soluzioni tecnologiche,
avendo implementato un sistema che prevede la collocazione manuale dei
prodotti in scatole brevettate e confezionate con doppia
termoretrazione.
Infine Difarco, attraverso la consociata
Intersales, appositamente costituita e operante nel business to
business, offre un servizio di gestione globale del ciclo dell’ordine.
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La logistica al servizio dell’ambiente
Ecolog, quando business e ecosostenibilita' vanno a braccetto
Il
18% delle merci movimentate quotidianamente in Europa e' rappresentato
da rifiuti. In Italia vengono prodotte circa 90 milioni di tonnellate
di rifiuti, ma solo l’1% di questi viene movimentata per modalita'
ferroviaria, nonostante i vantaggi in termini di impatto ambientale e
di sicurezza generale che il treno puo' garantire. Inoltre la
criminalita' organizzata gestisce, secondo la relativa Commissione
d’inchiesta Parlamentare, il 30% della movimentazione di rifiuti e
materie inquinanti. Infine le nuove normative ambientali nei singoli
stati UE, prescrivendo trattamenti e smaltimenti differenziati e
regolamentati dei rifiuti, incrementano il business logistico.
Sulla
scorta di tali considerazioni, il Gruppo Ferrovie dello Stato nel 2000
decise la costituzione di una societa' di scopo, Ecolog, con il compito
di imporsi come soggetto economicamente rilevante nell’ambito della
logistica applicata al ciclo dei rifiuti attraverso una doppia
strategia: sottrarre un business alla malavita organizzata; bonificare
intere zone inquinate movimentando i rifiuti con modalita' ferroviaria
(cosa mai fatta in Italia fino al 2001), che produce, rispetto al
trasporto su gomma, significative economie in termini di minori
esternalita' (Ecolog si affida in via pressoche' esclusiva ad imprese
ferroviarie del Gruppo, la controllante Trenitalia o Serfer).
Da
un punto di vista economico l’evidenza del successo della societa'
appare in alcuni significativi dati: il capitale sociale e' passato
dagli iniziali 100.000 euro agli odierni 2 milioni; il fatturato 2005
e' stato di 57 milioni di euro, risultato notevole per una societa' che
impiega 20 persone; la consistenza degli investimenti della societa' e'
passata da 1,1 (nel 2001) a 4,2 (nel 2005) milioni di euro. Inoltre
sottraendo 1,1 milioni di tonnellate di rifiuti per 1,28 milioni di
chilometri al trasporto stradale, Ecolog, secondo la letteratura
tecnica, ha fatto risparmiare al sistema paese oltre 14 milioni di euro
di costi esterni.
Fra i progetti piu' significativi di Ecolog c’e'
quello (in collaborazione con AMA) relativo al trasporto intermodale
dei rifiuti urbani di Roma verso gli impianti di smaltimento finale: la
cassa del camion compattatore impegnato nella raccolta urbana, al
termine del servizio, viene trasferita direttamente sul carro
ferroviario posizionato in una stazione centrale della citta'. Grazie a
questo sistema, si riduce la percorrenza per gli automezzi prima
costretti a raggiungere le discariche e le aree di stoccaggio
provvisorio dislocate nella periferia, con vantaggi ambientali per
quanto riguarda l’uso di carburante ed il minor traffico.
Inoltre
Ecolog ha gestito la logistica (sempre ricorrendo all’intermodale)
della bonifica di una delle aree inquinate del petrolchimico di
Marghera e dell’ex Acna di Cengio, e ha ricevuto dal Commissario
delegato dal Governo per l’emergenza rifiuti in Campania il compito di
gestire la logistica, la movimentazione ed il conferimento ai siti
finali di smaltimento dei rifiuti di quella regione. La partnership con
TX Logistic (secondo operatore ferroviario tedesco) permette ad Ecolog
di operare facilmente in Germania dove si trovano diverse miniere
esaurite, destinazione finale di buona parte dei rifiuti movimentati.
Fra
i clienti di Ecolog vanno anche annoverati AMSA (l’azienda municipale
per i rifiuti di Milano), RFI (smaltimento delle traverse in legno
impregnate di olio di creosoto), Pegaso (bonifica del cantiere dimesso
dell’alta velocita' a Lunghezza) e, pur trattandosi di trasporto di
materiali e non di rifiuti, Sol Jet e Cavtomi.
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Eppur si muove… anche la spazzatura
Elettro
Recycling, nata da una costola di Falck, e' un esempio di come ormai la
reverse logistic sia un settore a se' in grado di remunerare
Milioni
di tonnellate di rifiuti di varia composizione e pericolosita' stanno
progressivamente invadendo il nostro spazio vitale, milioni di euro
vengono continuamente sprecati solo per “riempire i buchi” e per
bonificare poi i “buchi” stessi.
Da queste considerazioni e
dall’impianto legislativo che ne e' risultato negli ultimi anni (in
primis il Decreto del Ministero dell’ambiente sui cfc –
clorofluorocarburi – del 2002 e il Decreto 151/2005 di recepimento
della Direttiva europea in materia di RAEE – Rifiuti da Apparecchiature
Elettriche ed Elettroniche) nasce il progetto di Elettro Recycling,
societa' nata nel 2005 con il conferimento da parte di Falck Ambiente
del ramo d’azienda “Divisione riciclo e valorizzazione RAEE” e dello
stabilimento produttivo di Cavenago di Brianza (Mi).
Il 60% della
societa' e' in mano a Bartolini Progetti, mentre il 40% appartiene a MP
Ambiente (Indesit), una proprieta' mista che garantisce un background
tanto logistico quanto manifatturiero-industriale, che consente a
Elettro Recycling di gestire sia il trattamento ecocompatibile dei
rifiuti sia le attivita' connesse alla logistica inversa ed al
trasporto.
L’esperienza della Falck sul tema del riciclaggio dei
frigoriferi comincia all’inizio degli anni ’90 e fra il ’96 e il ’97
viene installato e avviato il primo impianto sperimentale a Sesto S.
Giovanni. L’evoluzione industriale di quell’iniziativa e' rappresentata
dalla installazione a Cavenago, 12.000 mq coperti su un area di 21.000
mq. In questo impianto Elettro Recycling opera la sua attivita' di
recupero dei beni durevoli di ex uso domestico o aziendale
(frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, televisori, computer,
elettrodomestici), offre servizio di rottamazione ecocompatibile e di
distruzione cespiti a fini fiscali.
I rifiuti speciali che Elettro
Recycling gestisce sono individuati selezionandoli “per affinita'
tecnica e/o di flusso logistico”: in base al criterio di affinita'
tecnica si individuano le varie tipologie di rifiuti, ad esempio
apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso o apparati di
cine-foto-ottica; in funzione di possibili “economie di scala”
ottenibili nella gestione del flusso logistico di raccolta dei rifiuti,
la casistica di trattamento viene estesa a quei rifiuti di cui il
mercato puo' chiedere la gestione essendo la societa' gia' presente per
altri servizi.
Il processo produttivo prevede una fase preliminare
di recupero e valorizzazione concernente l’area accettazione rifiuti,
area pre-trattamento, area delle sezioni impiantistiche e trattamento
finale, area stoccaggio arrivi a scorta, area diagnosi e
ricondizionamento. Il recupero e' assegnato a due reparti in cui,
mediante processi a prevalente contenuto di manodopera, vengono
eseguite le attivita' di pre-trattamento, messa in sicurezza
preliminare, classificazione e cernita, disassemblaggio finalizzato
alla selezione della materia valorizzabile mediante riciclo,
dopodiche', attraverso lavorazioni a contenuto tecnico e tecnologico,
viene effettuato il trattamento finale: intercettazione definitiva
delle fonti inquinanti, selezione dei materiali frantumati
valorizzabili mediante riciclo. Anche il reimpiego e' affidato a due
reparti in cui le apparecchiature identificate come potenzialmente
reimpiegabili in fase di pre-trattamento vengono sottoposte alle
operazioni di diagnosi funzionale propriamente detta per poi
effettuarne il ricondizionamento finalizzato al reimpiego.
Elettro
Recycling, che si serve di tecnologie all’avanguardia come la
“triturazione a catena” o la “criocondensazione dei cfc”, puo' trattare
circa 16.000 tonnellate all’anno di rifiuti.
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Esperia, la fiducia nel trasporto multimodale
La
societa' patavino-catanese, uno dei piu' convinti fautori del
combinato, ritiene indispensabile ulteriori sviluppi infrastrutturali e
l’impegno politico
Il rapporto fra Esperia e il trasporto
multimodale, di cui la societa' amministrata da Giovanni Agrillo e'
considerata, a buon diritto, una delle antesignane in Italia, ha radici
piuttosto antiche, ma ha vissuto anche periodi turbolenti.
Operativa
sin dagli anni ’70 nel settore del trasporto via strada sulla direttiva
Nord-Sud Italia, Esperia avvio' nei primi anni ’80 un servizio
alternativo di trasporto combinato strada-rotaia. Tuttavia il primo
biennio di attivita', malgrado la collaborazione di un colosso come
Cemat, diede cosi scarsi risultati da portare quasi all’abbandono di
questa via.
Da una parte vi erano difficolta' strutturali marcate
come la mancanza di terminal attrezzati e l’inefficienza delle Ferrovie
dello Stato, dall’altra il servizio risultava piu' costoso perche' non
si riusciva a bilanciare i carichi provenienti dal nord con quelli in
uscita dalla Sicilia; i carri ripartivano infatti vuoti perche', date
la generale deperibilita' dei prodotti del meridione e la totale
inaffidabilita' delle FFSS, nessun cliente affidava ad Esperia la
propria merce.
Oltre alla fiducia guadagnata presso CocaCola
Italia, tuttora cliente di Esperia, fu un’innovazione tecnologica a
smussare il problema. La progettazione e il brevetto di “casse mobili
pieghevoli e impilabili” da 7,15 m, che viaggiavano in coppia con una
capacita' di carico complessiva di 34 pedane, “consenti un abbattimento
dei costi grazie al superiore numero, rispetto ai tradizionali
semirimorchi Hupac, di pedane trasportabili e alla maggiore
disponibilita' di carri ferroviari”. Inoltre, una serie di accordi
tariffari con FFSS, mirati alla risoluzione del problema dei carri che
ripartivano vuoti dalla Sicilia, contribui a rendere piu' accettabile e
competitivo il costo generale del servizio rispetto a quello via
strada. Il tutto porto' ad un incremento dei volumi di traffico tale da
consolidare in maniera stabile e duratura questo tipo di servizio.
Oggi
Esperia, convinta piu' che mai che il trasporto monomodale via strada
sia ormai superato, vuoi per l’accresciuta sensibilita' alle tematiche
ambientali, vuoi per i costi crescenti del gasolio, “adotta anche, su
alcune direttive di traffico, soluzioni di trasporto multimodale
strada-rotaia-mare e utilizza oltre alle casse mobili anche
semirimorchi Hupac”.
L’azienda ha le sedi direzionali a Padova e
Catania, ma si avvale di centri operativi a Bologna, Bari, Napoli,
Catanzaro, Messina e Palermo e opera nei principali terminal ferroviari
e marittimi italiani.
Per i servizi di pianificazione, trasporto,
stoccaggio e distribuzione merci dei suoi clienti Esperia dispone di un
parco di oltre 600 unita' di carico fra casse mobili di diverse
dimensioni e semirimorchi ad uso promiscuo strada-rotaia, nonche' di
una cinquantina di mezzi per la trazione.
Agrillo spiega che
Esperia, fra i cui clienti spiccano Reckit Benckiser, De Longhi,
Benetton, Sampellegrino e Granarolo, “crede fortemente nel trasporto
combinato, ma per affermarsi definitivamente questa modalita' necessita
in Italia di adeguate infrastrutture e di sostegni da parte degli
organi governativi”.
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Immagine fantascientifica, risultati concreti
Da poco divenuto il marchio europeo di Macquarie Goodman, Eurinpro punta su una campagna pubblicitaria di forte impatto visivo
Una
futuristica navicella trasporta un intero capannone, la posa di un
tetto viene effettuata impiegando quattro elicotteri a doppia elica…
Non
e' la trama di un film di fantascienza, bensi la descrizione
dell’ultima campagna pubblicitaria di Eurinpro, una serie di immagini
spielberghiane che hanno meritato la menzione speciale al premio “Il
Logistico dell’Anno” per la creativita' e l’originalita' nel promuovere
l’immagine aziendale.
“Questa campagna di immagine” ha spiegato
Caterina Penati, Country Manager di Eurinpro Italia “voleva presentare
i vantaggi di Eurinpro agendo piu' a livello emozionale che razionale.
Se un’azienda propone un’offerta diversa ha bisogno di comunicarla in
modo diverso”.
La diversita' di Eurinpro a cui allude Penati
consiste in un approccio globale e personalizzato nel settore
immobiliare per la logistica, per cui non vengono proposti magazzini
gia' realizzati ne' affittati metri quadrati standard.
Il cliente,
nell’ottica di soddisfarne ogni seppur minima esigenza, viene seguito
in tutte le fasi del progetto: consulenza logistica sulla migliore
location; scelta del terreno e sua acquisizione (effettuata grazie ad
un vasto database di terreni edificabili continuamente aggiornato);
progettazione del magazzino e follow-up dell’intero processo di
costruzione; espletamento di tutti gli adempimenti legali richiesti
(consulenza finanziaria, legale e fiscale) e, ovviamente,
l’investimento per la realizzazione dell’intero progetto.
Eurinpro
nasce nel 1989 come progettista di soluzioni logistiche, uffici,
proprieta' commerciali e residenziali operando principalmente in
Belgio, Francia e Olanda.
Nel 2003 la societa' ha deciso di
approfittare della grande opportunita' di espansione nei maggiori
mercati logistici europei e, nei due anni successivi, ha aperto uffici
in Francia, Olanda, Italia, Germania, Spagna, Polonia, e Giappone, fino
all’apertura dell’ufficio statunitense nel 2005. Ad oggi la societa' ha
costruito in Europa magazzini per oltre 1.200.000 mq per un valore
totale che ammonta a circa 850 milioni di euro. Con uffici dislocati in
dieci paesi e uno staff di 90 persone ha in corso progetti per oltre
500.000 mq, fra cui la nuova unita' logistica del leader della
logistica farmaceutica Silvano Chiapparoli ad Anagni.
Nel maggio
2006, Eurinpro e' stata acquisita dal gruppo Macquarie Goodman, che,
con 850 dipendenti, una capitalizzazione presso la borsa australiana di
11 miliardi di euro e un patrimonio gestito di 16,9 miliardi di euro,
e' uno dei maggiori gruppi immobiliari industriali al mondo.
Macquarie
Goodman ha scelto di operare in Europa attraverso il marchio Eurinpro,
che fra i suoi clienti vanta nomi importanti della logistica (DHL,
Schenker, Fiege, BAX, Exel), della distribuzione (Amazon.de,
Supermercati Match, Brico) e della produzione (Sony, JVC, Stanley).
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Sostenibilita' d’Oltremanica
L’inglese Gazeley porta anche in Italia il suo impegno per una logistica immobiliare di scarso impatto ambientale
Ci
sono voluti due anni di ricerca e un investimento di 1,2 milioni di
euro, ma dal gennaio 2005 ad oggi il progetto Eco Template di Gazeley
e' probabilmente il piu' sofisticato ed efficiente modello ecologico
applicato nella costruzione di installazioni immobiliari e logistiche,
riconosciuto anche ufficialmente con il premio per la sostenibilita' al
“Building Awards 2006” e quello per lo sviluppo sostenibile al
“Logistico dell’Anno 2006”.
Eco Template, seguendo tre finalita'
precise (ridurre l’emissione di CO2, favorire il risparmio di energia e
acqua, utilizzare materiali riciclabili) sviluppa una serie di
accorgimenti tecnici per l’ecosostenibilita' di tutte le strutture
realizzate da Gazeley: pannelli solari fotovoltaici per la generazione
di elettricita', illuminazione a luce zenitale, pompe di calore
geotermiche, riscaldamento dell’acqua attraverso pannelli solari,
condotti per raccogliere e riciclare l’acqua piovana, utilizzo di
legname proveniente da piantagioni a rimboschimento programmato,
vernici biologiche, rivestimenti in moquette riciclabile, elevate
coibentazioni.
Con sede centrale in Gran Bretagna, dove svolge il
60% della propria attivita', Gazeley e' tra i principali operatori
logistico-immobiliari a livello europeo. L’azienda, che fa parte del
gruppo americano Wal-Mart, possiede attualmente il 12% del mercato
immobiliare per la logistica e la distribuzione, con terreni per lo
sviluppo edile per un totale di oltre 900 ettari e 40 siti in fase di
realizzazione in Gran Bretagna, Francia, Belgio, Svizzera, Germania,
Italia, Spagna, Cina e dal 2007 in Brasile, India e Russia. Dalla sua
nascita nel 1988 Gazeley ha costruito oltre 4 milioni di mq di immobili
e attualmente ha una disponibilita' di 300.000 mq di superficie
logistica.
L’azienda fornisce due tipologie di piattaforme
logistiche, distinte sulla base della dimensione dell’area: meno di 50
ettari i G.Park, per spazi maggiori i Magna Park (sviluppati sul
modello del Magna Park UK di Lutterworth, vicino Birmingham, oltre
700.000 mq per 7.000 dipendenti); inoltre utilizza un sistema di
costruzione particolare, G.Track, che le consente di consegnare
immobili da 25.000 mq in tempi ridotti (12-18 settimane).
Sono
proprio due Magna Park le realizzazioni che Gazeley sta portando a
termine in Italia, paese in cui e' approdata, sotto la guida del
Direttore Sviluppo Jean Fleury Garel, nel 2005 con il G.Park di 14.000
mq costruito per DHL a Veronella.
Il Magna Park di Monticelli
d’Ongina (Pc), realizzazione affidata a GSE, consta di quattro edifici
(il primo sara' pronto nell’aprile 2007) variabili fra i 25.000 e i
60.000 mq per un totale di 144.000 mq. L’accessibilita' sara' garantita
dal collegamento diretto all’autostrada A21 e dal raccordo ferroviario.
Il
Magna Park Roma Sud (presso Anagni) dispone di cinque magazzini gia'
esistenti e di un’area per costruire altri tre immobili da circa 30.000
mq ciascuno, per un totale di 140.000 mq, ed e' dotato di collegamento
autostradale e raccordo ferroviario.
Gazeley conta tra i suoi
clienti aziende logistiche, grandi imprese industriali, commerciali e
di distribuzione. Tra queste, Volkswagen, Exel, Aiwa, Britvic Soft
Drinks, BT, Disney Store, Merck, Nissan, P&O, Panasonic, Pharma
Belgium, Renault, Shell, TNT, Norbert Dentressangle, Geodis, Toyota.
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Geodis, il segreto e' la diversificazione
Dai trasporti overseas alla reverse logistic, Cazzaniga spiega la forza di un gruppo internazionale
Da
quando tutte le societa' italiane del Gruppo Geodis (ad eccezione di
Geodis Bourgey Montreuil) sono passate sotto il controllo di Geodis
Holding Italia le funzioni di Direzione Generale, Amministrazione,
Controllo di Gestione, Direzione Finanziaria, Informatica, Marketing e
Risorse Umane hanno direttamente fatto capo alla holding stessa,
permettendo considerevoli sinergie.
Tuttavia, come illustra il
presidente e amministratore delegato di Geodis Holding (che
direttamente controlla il 100% di Geodis Züst Ambrosetti, marchio
operativo, e Geodis Immobiliare) Francesco Cazzaniga, “e' la
differenziazione la chiave del successo del gruppo”. Successo
riscontrabile numericamente nella crescita di fatturato da 410 a 420
milioni di euro fra 2005 e 2006.
“Le societa' del gruppo” spiega
Cazzaniga “svolgono cinque mestieri diversi: la logistica tradizionale
e la gestione dei magazzini rappresentano un 20% del fatturato, un
altro 20% afferisce alla distribuzione sul territorio nazionale, il 40%
e' realizzato attraverso i trasporti internazionali, che, grazie
all’interazione con le consorelle straniere, costituiscono il business
principale del gruppo, mentre la parte restante si divide equamente fra
la gestione dei trasporti di macchinari e l’attivita' della Bourgey
Montreuil (carichi completi, cisterne, granulati, merci pericolose)”.
Il
grande vantaggio di Geodis Züst Ambrosetti e' quello di far parte di un
grande gruppo internazionale, capace di offrire soluzioni best-in-class
nel campo della distribuzione europea e nazionale, dei trasporti
intercontinentali via mare e via aerea, della logistica integrata, dei
grandi progetti e delle opere d’arte, unito, al contempo, ad una
relazione di prossimita' con i propri clienti, possibile grazie ad un
sistema capillare di filiali e partners (9 filiali per il traffico
internazionale, 58 piattaforme di distribuzione nazionale, 17 magazzini
logistici, 450.000 mq di aree coperte ed uffici).
“Gli sviluppi
dell’attivita'” racconta ancora Cazzaniga “avvengono a livello di
gruppo centrale, come dimostra la recente acquisizione della divisione
Freight Management di TNT, sulla base della specializzazioni in
particolari settori (con questa espansione il fatturato di Geodis nel
settore delle spedizioni aeree e marittime raggiungera' la soglia di
1,6 miliardi di euro e il gruppo francese raggiungera' la quinta
posizione fra gli spedizionieri europei) o di particolari zone
geografiche. Come ramo italiano possiamo sviluppare alcune nicchie
come, ad esempio, il trasporto di prodotti alimentari freschi
tipicamente italiani o la reverse logistic”.
Proprio in questo
campo si e' ultimamente distinta Geodis Züst Ambrosetti, ottenendo il
premio speciale per lo sviluppo sostenibile nell’ambito dell’edizione
2006 del concorso “Il logistico dell’anno” organizzato da
Assologistica/Euromerci.
“Il nostro progetto, che sposa le norme
specifiche sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
(RAEE) dettate dal D.Lgs. 151/2005, prevede il recupero di questi
prodotti a fine ciclo. Se l’apparecchio in questione non e'
rigenerabile, attraverso specifiche operazioni di raccolta, stoccaggio,
trasporto, riciclaggio e corretto smaltimento, siamo in grado di
recuperare addirittura il 94% dei componenti e delle materie prime. È
decisivo inoltre il supporto che forniamo ai nostri clienti nella
progettazione e sviluppo di prodotti all’avanguardia non solo per il
loro uso da vivi, ma anche per la loro facilita' di gestione a fine
ciclo”.
Geodis Züst Ambrosetti si dedica ormai da diversi anni al
problema della gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici ed ha
anche allestito un sito appositamente concepito per l’attivita' di
eco-logistic a Busnago (5.600 mq coperti e 2.300 mq di piazzale
attrezzato), in provincia di Milano.
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Immobili “chiavi in mano”
Il
general contractor francese GSE segue anche in Italia la strategia di
gestione completa dei progetti immobiliari e introduce novita'
tecnologiche
In Italia, come in tutti gli altri paesi
occidentali, prosegue il trend del trasferimento delle attivita'
produttive nell’Europa dell’Est, in India, oppure in Cina: i paesi
occidentali manterranno fra qualche anno solo il compito di concepire
il prodotto e poi ridistribuirlo, mentre la manifattura avra' luogo
altrove.
Inoltre, in Italia la logistica, nell’accezione di
“insieme delle infrastrutture necessarie a comporre una supply chain
(porti, aeroporti, fabbriche, centri commerciali, magazzini)”, non e'
ancora ne' razionale ne' ottimizzata, ma bisognera' presto' rimediare,
ricorrendo a grandi parchi logistici pensati per sfruttare al meglio i
collegamenti viari e limitare l’impatto sul traffico e sull’ambiente.
Sono
queste le considerazioni che hanno portato nel nostro paese un
operatore internazionale come GSE, General Contractor francese che
progetta e realizza immobili per logistica oltre che per i settori
amministrativo e commerciale. Una gestione a 360° di tutte le fasi
finalizzate alla realizzazione del progetto, dalla ricerca del terreno
all’espletamento delle formalita' urbanistiche e dell’iter utile
all’ottenimento delle pratiche amministrative, attraverso la
peculiarita' di un Contratto Unico che garantisce al cliente tempi,
qualita' e prezzo.
In Italia GSE, che vanta 30 anni di esperienza e
piu' di 10 milioni di mq costruiti in tutto il mondo, opera dal 1997 e
da allora ha seguito 17 progetti (piu' il primo Magna Park italiano di
Gazeley, in corso di realizzazione a Monticelli d’Ongina e pronto
nell’estate 2007) e costruito 20 edifici per un totale di 500.000 mq
consegnati e un fatturato che gia' nel 2004 ha superato i 30 milioni di
euro.
GSE realizza piattaforme logistiche, l’ultima quella di
Veronella (Vr) destinata a DHL, per clienti importanti quali Lyreco,
Michelin, Pioneer Hi-Bred, Gefco, Giraud/Covarelli, Italtrans e dal
2000 accompagna clienti-investitori quali Gazeley e ProLogis, nel loro
sviluppo in Italia attraverso i grandi parchi logistici come quelli di
Piacenza, Somaglia (Lo), Romentino (No) e Vescovana (Pd); infine gli
edifici commerciali realizzati per Auchan, Decathlon e Mediaworld.
L’ultima
novita' in fatto di tecnologia e' Optima designed by GSE, nuovo concept
per l’ottimizzazione degli immobili logistici i cui plus sono: rispetto
dell’ambiente, innovazione e risparmio. Tra le innovazioni introdotte,
una maglia strutturale ideata a partire dal posto pallet, la gestione
delle acque piovane tramite coperture che eliminano gli inconvenienti
dovuti a forti piogge su vaste superfici, lo sfruttamento delle energie
pulite con pannelli fotovoltaici per catturare energia solare e
pannelli solari per generare acqua calda sanitaria, l’utilizzo di
soluzioni eco-light e tempi ridotti di costruzione: per un magazzino
Optima di 20.000 mq bastano 14 settimane. Il tutto dovrebbe comportare
un risparmio del 15% sull’investimento complessivo e del 20% sul costo
di funzionamento.
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La solidita' teutonica di Hangartner
La
filiale veronese della societa' svizzera che fa capo a Deutsche Bahn e'
un esempio di come certe realta' nostrane necessitino solo di una buona
gestione per emergere
La menzione speciale nella categoria
diversificazione del Premio “Il Logistico dell’anno” ottenuta da
Hangartner ha rappresentato un riconoscimento all’impegno che la
filiale italiana del colosso dei trasporti svizzero-tedesco ha profuso
nell’ambito del salvataggio dell’Ente Autonomo Magazzini di Verona e
dei Magazzini Generali di Verona (controllate da Comune, Camera di
Commercio e Provincia di Verona), completato nel 2003 con
un’acquisizione come ramo d’azienda che ha provvidenzialmente salvato
200 posti di lavoro e un cospicuo parco infrastrutturale.
Da
quella data Hangartner Terminal, filiale italiana del gruppo
Hangartner, con sede a Verona, non solo e' riuscita a mantenere il
posto di lavoro ai dipendenti di tali societa', ma ha anche garantito
ai soci pubblici un ritorno economico costituito dall’affitto delle
infrastrutture. Inoltre, grazie anche alle aree acquisite la societa'
e' riuscita a sviluppare nuovi traffici ferroviari trasferendo un
numero considerevole di trasporti dalla strada alla rotaia, e a
ripristinare da Verona una linea “treno container” (La Spezia – Verona
– La Spezia) collegata con il Mediterraneo.
Il Gruppo Hangartner,
che dal 2002 fa parte di Railion Deutschland AG, e' stata fondata nel
1890 ad Aarau (Svizzera) ed e' specializzato nel trasporto combinato
con propri treni blocco sulle direttive di traffico europeo nord-sud e
viceversa. Sono infatti ben 17 le filiali europee di Hangartner che
movimenta soprattutto in Scandinavia, Germania, Svizzera e Italia.
Il
transito attraverso le Alpi viene effettuato principalmente (circa
l’80% degli ordini) con trasporto combinato non accompagnato, mentre
per i tratti iniziali dal luogo di fornitura e finali fino al punto di
consegna vengono usati autocarri.
Le spedizioni si muovono da
ditta a ditta con la stessa unita' di carico (casse mobili da 7.45 m,
combitrailer da 13.6 m o paperliner, trailer speciali per il trasporto
di rotoli di carta) anche quando viene variato il mezzo di trasporto.
Per la parte di gestione logistica il gruppo dispone in Europa di circa
120.000 mq. di superficie di magazzino grazie a cui Hangartner e'
diventata una vera e propria piattaforma per lo stoccaggio, in cui
vengono preparati gli ordini e lo smistamento dei prodotti: molte
imprese industriali infatti rinunciano ad uno stoccaggio perche'
risulta complesso e costoso e si affidano al gruppo Hangartner come
partner in outsourcing.
Il tutto permette di generare un fatturato
di gruppo di 12,4 miliardi di euro (nel 2005), occupare 65.000
dipendenti in 1.100 sedi in 110 paesi.
La filiale italiana,
guidata da Peter Disertori in qualita' di direttore generale e dal
direttore Pieralberto Vecchi, contribuisce attivamente a questi
risultati. La posizione strategica sia rispetto agli assi ferroviari
che a quelli autostradali e un complesso logistico di 410.000 mq., di
cui 56.000 di magazzini, (a cui bisogna aggiungere il terminal di
Domodossola da 62.000 mq.) dotati di terminal ferroviario da 11 binari
(5 dei quali sono stati recentemente prolungati da 380 a 550 m) e
Park-Tir di 30.000 mq., nonche' di un magazzino frigorifero da 84.000
m3 fornito di 2 tunnel di congelamento e di celle varie a temperatura
controllata, sono gli atout che spiegano la ponderosa mole di traffici
di Hangartner Verona. Sono infatti 13.000 (per un volume di 27.000 teu)
le spedizioni annue, a cui si aggiungono 5.800 spedizioni (12.000 teu)
con destinazione Germania, Benelux, Danimarca e Svizzera che
confluiscono nel network Cemat-Kombiverkehr. I trasporti su strada
nazionali ed internazionali, sia con carico parziale, sia con carico
completo, sono 2.700, mentre sono circa 350 i vagoni ferroviari
convenzionali che vengono agganciati ai treni blocco e 700 quelli che
arrivano a Verona dalla Svezia, sfusi, con merce pesante.
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La forza della diversificazione anima il Gruppo Logistico LD
Il
gruppo presieduto da Giuseppe Bursese, da sempre sostenitore della
terziarizzazione del mercato, ha fatto dei servizi multibusiness la
chiave del proprio successo
“Si e' discusso molto, in questi
anni, sull'opportunita' o meno di affidare "ad altri" la logistica, ed
e' emerso che il valore aggiunto delle soluzioni di terziarizzazione e'
dato dal fatto che in un'unica unita' produttiva sono concentrate tutte
le operazioni, dalla ricezione diretta dei prodotti, ai centri di
allestimento fino alla distribuzione. Tale architettura di sistema
permette di ridurre i costi logistici di circa il 25% determinando
sostanziali economie nei costi di gestione”.
È stata questa la
riflessione alla base del successo di Giuseppe Bursese, presidente del
Gruppo Logistico LD (Laziale Distribuzione), approdato nel 1979 da
Milano a Pomezia (Roma), sede della societa' per dirigere,
inizialmente, un'azienda di trasporti, ma consapevole della crescente
importanza del terziario in un paese in cui si produceva sempre di meno
e si consumava sempre di piu'.
Da qui l’idea vincente di una
realta' multibusiness nei servizi di trasporto e di logistica
integrata. Sono sei le societa' del Gruppo LD (Laziale Distribuzione,
Interlaziale, Laziale Express, Log. DI., Logigraf, Inlog) e ben sette i
campi di specializzazione (informatico-elettronico, farmaceutico,
editoriale, bancario, promozionale, automotive, oggettistica) in cui le
stesse forniscono servizi che vanno dalla supply chain alla logistica
integrata, dal groupage alla distribuzione.
Per gestire la
logistica dei clienti il Gruppo LD negli anni ha creato per ogni
settore impianti ad hoc, con strutture tecniche ed informatiche
specializzate. Cio' ha permesso all’azienda di diventare competitiva in
termini di costi e servizi offerti, e ai clienti di gestire maggiori
volumi ottenendo economie di scala, diminuire le movimentazioni dei
prodotti, ridurre i costi interni di gestione, migliorare l’efficienza
nelle prestazioni e offrire nuovi servizi ai propri clienti.
Anche
per cio' che concerne la distribuzione LD offre svariati servizi
(ordinaria, espresso, intermodale, door to door e consegne speciali) a
seconda delle esigenze del cliente.
A monte di queste attivita' ci
sono dotazioni strumentali notevoli. Il parco veicoli comprende,
infatti, 45 furgoni, 60 mezzi medio-leggeri, 25 motrici, 37 TIR e 150
casse mobili per l’intermodalita'. Inoltre il gruppo utilizza 15
piattaforme distributive (di cui 5 controllate o partecipate) sparse
sul territori nazionale per un totale di 1.500.000 spedizioni all’anno,
2.200.000 quintali di merce movimentata e un fatturato di 54 milioni di
euro (dati 2005).
Le strutture dedicate alla logistica non sono da
meno: oltre 300.000 mq. di cui piu' di 130.000 coperti divisi in 17
impianti fra cui il nuovo Parco logistico di Santa Palomba (80.000
mq.), che sara' inaugurato nel 2007, e l’area portuale di Gioa Tauro,
transit point, gestito da Inlog, del 100% del traffico via mare del
Gruppo LD.
Normale che la diversificazione di business e servizi
abbia un riflesso speculare nella clientela: si va da IBM e Tre a
Treccani e Touring Club Italiano, da BNL e Banca di Roma a Benetton e
Sisley, passando per aziende diverse come Bergamon, Jaguar e Bricofer.
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Information technology, un atout da non trascurare
L’investimento
in information technology, che spesso risulta decisivo in realta'
piccole e di nicchia per emergere, non e' meno importante per operatori
di dimensione mondiale come la svizzera Kuehne-Nagel, il cui impegno
nella tecnologia ha meritato la menzione speciale al premio “Il
Logistico dell’Anno”, edizione 2006, nella specifica sezione.
Il
progetto in questione riguarda la collaborazione fra Kuehne-Nagel e
Carrefour, avviata in Italia nel 2000 e incrementata in modo decisivo
nel 2002 con l’attivazione del deposito di Cameri (Novara), piattaforma
progettata e costruita per lo stoccaggio, la movimentazione e la
distribuzione dei prodotti food agli ipermercati Carrefour del
centro-nord Italia. Il deposito si sviluppa su una superficie di 52.000
mq e movimenta annualmente circa 44 milioni di colli. Il progetto era
quello di concentrare in un unico centro distributivo i flussi in
entrata dai fornitori e gestire il servizio di preparazione e consegna
sui punti vendita, garantendo forniture con elevata rotazione e
puntualita' nei trasporti e la riduzione delle scorte dei punti vendita
stessi, che hanno potuto cosi massimizzare l’utilizzo degli spazi
espositivi. Una dettagliata analisi delle problematiche in oggetto ha
condotto Kuehne-Nagel a un utilizzo complementare di alcune tecnologie
(Infolog Warehouse Management System e Voice Picking in radio
frequenza) che hanno permesso il miglioramento dei KPI (Key Performance
Indicators) complessivi del deposito e della produttivita' nelle
attivita' di prelievo degli ordini, il raggiungimento
dell’affidabilita' totale del sistema di riordino automatico per i
punti vendita di Carrefour e l’eliminazione totale dei controlli in
ingresso da parte dei punti vendita.
L'organizzazione Kuehne-Nagel
in Italia, fondata nel 1964, oggi conta circa 1.800 dipendenti tra
diretti e indiretti e 26 sedi dislocate nei punti strategici e
baricentrici rispetto alle direttrici principali dei traffici delle
merci. Con 11 piattaforme logistiche per un totale di oltre 550.000 mq
e 15 uffici di freight forwarding, Kuehne-Nagel Italia fornisce su
tutto il territorio soluzioni di supply chain door to door per i flussi
delle merci in import ed export, via mare, aerea, terra, intermodale, e
la successiva distribuzione a livello nazionale.
Il gruppo svizzero
Kuehne-Nagel, che ha sede a Schindellegi, risulta con 45.000 impiegati
in 750 localita' di 100 paesi una delle multinazionali piu' importanti
al mondo nel campo della logistica (nel 2005 1.910.000 Teu trasportati
via mare, 654.000 tonnellate per via aerea, 6.000.000 mq di superficie
di magazzini disponibili in 5 continenti, senza considerare lo
sterminato network di partner cui il gruppo si appoggia per i trasporti
stradali e ferroviari) e gode di ottima salute, come dimostrano i
risultati dei primi nove mesi di attivita' del 2006: l’utile netto e'
stato di 315 milioni di franchi svizzeri (una crescita del 45,2%
rispetto all’analogo parametro del 2005) su un fatturato di quasi 13,3
miliardi di franchi svizzeri (anch’esso in aumento del 31,8% rispetto
all’esercizio precedente). A far da traino a queste performance il
comparto delle spedizioni marittime, i cui volumi sono aumentati del
19% (il doppio rispetto alla crescita media del mercato), e quello dei
trasporti aerei (+11%), oltre all’espansione del settore contract
logistics, favorita anche dalla recente acquisizione della ACR Logistic
che ha portato in dote un patrimonio di uffici in 11 paesi, 1,3
miliardi di euro di fatturato e 3 milioni di mq di magazzini.
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La logistica entra nell’air cargo
Lo
spostamento per via aerea delle merci e' ancora sottodimensionato in
Italia, ma un operatore come Malpensa Logistica Europa offre gia'
servizi all’avanguardia
L’aeroporto tradizionale e' sempre stato
visto come un gate, una porta di interscambio di merce tra aereo e
strada, ignorando le possibilita' di sviluppo e i servizi offerti alla
regione circostante. Il ruolo di una Cargo City, di cui e' espressione
l’aeroporto di Malpensa, e' invece quello di una piattaforma logistica
rivolta al territorio, al servizio sia del trasporto aereo che dei
consumatori e delle aziende di produzione o distribuzione italiane e di
tutto il sud Europa.
È all’interno (fisicamente e concettualmente)
di questa Cargo City che opera Malpensa Logistica Europa, operatore
cargo integrato che fornisce servizi di handling e logistica a tutti i
clienti aeroportuali (vettori, spedizionieri, aziende, etc.) presso gli
scali milanesi (Malpensa-Linate) e gestisce l’attivita' di handling
documentale e fisico per l’imbarco-sbarco della merce e servizi di
trasporto da e per gli aeroporti/destinazioni nazionali ed europei.
La
scelta strategica di MLE nasce da un’attenta analisi delle
caratteristiche macro e microambientali che caratterizzano il nostro
sistema-Paese. “In Italia, infatti, si registra un forte sottoutilizzo
del mezzo aereo per lo spostamento delle merci. Gran parte delle merci
viaggia ancora su gomma, una soluzione logistica che abbina alla
marcata economicita' un’intrinseca inefficacia, legata alla lunghezza
del tempo d’erogazione della prestazione dovuta alle carenze della rete
infrastrutturale nazionale. Il trasportato air cargo, al contrario,
palesa un pacchetto di caratteristiche fisico-tecniche fortemente
orientato alla qualita' ed alla garanzia della soddisfazione delle
esigenze del cliente: velocita' del servizio, tracciabilita' e
controllabilita', garanzia di consegna ed integrita' della merce
trasportata. Il tutto a tariffe competitive, pur se, logicamente, non
direttamente accostabili, data la differenza sostanziale delle due
soluzioni di trasportato in oggetto”.
MLE, attualmente presieduta
da Domenico Iarossi con Maurizio Merenda come amministratore delegato,
ha quale societa' controllante (socio unico) SEA S.p.A, la societa' di
gestione aeroportuale degli scali milanesi, sede legale presso
l’Aeroporto di Linate, e sede operativa presso la Cargo City
dell’Aeroporto di Malpensa.
Fondata nel 1996, inizia la propria
attivita' operativa nel 1998, in concomitanza con l’apertura del nuovo
terminal di Malpensa 2000. Nel febbraio del 1999 acquisisce parte
dell’attivita' dell’operatore cargo precedente, SEA, occupandosi
inizialmente di circa 50 compagnie aeree. Il 2002 e' l’anno del
trasferimento presso la sede definitiva di Cargo City, mentre dal 2003
cominciano le operazioni di movimentazione merce e posta anche presso
Linate Aeroporto.
La societa' svolge attivita' di logistica merci
(deposito, custodia, raccolta e distribuzione merci, gestione di
magazzini generali e depositi franchi, movimentazione negli spazi
doganali, svolgimento di tutte le operazioni connesse) utilizzando
diverse forme di trasporto e unita' di carico e affiancandovi la
prestazioni di servizi (ricevimento merce, controllo, confezionamento e
sconfezionamento ULD, preparazione documentazione, operazioni doganali,
network di raccolta e distribuzione merce su tutto il territorio
italiano ed europeo, door to door aereo/gomma).
Per svolgere queste
attivita' MLE dispone a Malpensa di 50.000 mq (fra magazzini,uffici,
parcheggi e celle frigo) dotati di 40 ribalte carico/scarico e a Linate
di 16.000 mq e 10 ribalte. Una dotazione infrastrutturale che ha
permesso negli ultimi anni crescite percentuali del fatturato a due
cifre (arrivato nel 2005 a 25 milioni di euro) e una parallela
espansione dell’organico (attualmente 420 dipendenti fra MLE e societa'
terze). La preparazione e la formazione del personale sono, del resto,
aspetti importanti per MLE, al punto da aver creato una Business School
finalizzata a favorire la crescita personale e professionale dei suoi
collaboratori.
“I piani per il futuro prevedono di incrementare il
volume di merci da trattare e di acquisire nuovi clienti (compagnie
aeree, spedizionieri), nonche' l’incremento dei volumi delle compagnie
aeree attualmente gestite (fra cui Cathay Pacific, Nippon Cargo, Cargo
Italia, China Airlines, British Airways, Lufthansa, JAL, Air China) e
da ultimo la risoluzione di alcune problematiche come l’intralcio
all’operativita' dovuto al ridotto orario di lavoro degli enti statali
coinvolti nel corso di una spedizione aerea (Agenzia delle Dogane, GDF,
Ufficio Fitopatologo, etc.)”
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Un logistico per l’industria del Centro-Sud
Societa' giovane ma dalle spalle larghe, Motta fornisce servizi logistici nel meridione a colossi quali Enel e Gruppo Fiat
La
Motta S.p.A., azienda di servizi e logistica con sede a Battipaglia
(Sa), e' una societa' relativamente recente, nata nel 1994.
Tuttavia
gli uomini che la dirigono, i fratelli Motta, Gerardo, amministratore
unico e proprietario del 45% del capitale sociale (il resto e' in mano
ad Angela Patti) e Vincenzo, responsabile della Direzione, hanno un
solido background e un notevole dinamismo politico-imprenditoriale: il
padre e lo zio dei due fratelli, gia' prima dell’ultima guerra, si
occupavano di distribuzione di burro e acqua minerale su Roma; inoltre
Gerardo e' presidente, in quota AN, del Consiglio Comunale di
Battipaglia, mentre Vincenzo e' presidente supplente dell’albo degli
autotrasportatori di Salerno, componente del consiglio nazionale di
A.N.I.T.A. (Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici),
la piu' antica associazione di imprenditori dell’autotrasporto merci in
Italia, ed e' stato consulente logistico dell’ex ministro Alemanno per
i trasporti su gomma nel settore agricolo.
Un notevole bagaglio di
esperienza e non solo, che ha permesso ai fratelli Motta, all’inizio
degli anni ’90, di lasciarsi alle spalle l’ottica del “camionista che
apre la sponda, mette su e via” per sviluppare una flessibile e moderna
attivita' nel settore della supply chain management.
Se questo
percorso ebbe inizio divenendo uno dei 10 vettori di Telecom, la svolta
la si ebbe, pur mantenendo clienti storici quali Treofan, Centrale del
latte di Salerno, Nexans Cavi e Metzeler, con l’ingresso di Enel fra i
committenti: il colosso energetico gia' dal 2000 scelse la Motta come
fornitore unico di servizi di trasporto, movimentazione, magazzino e
gestione materiali per tutto il Centro-sud e le isole, con il supporto
dei depositi Enel di Latina, Catania, Cagliari e Battipaglia (il piu'
grande d’Italia con spazi di 30.000 mq., realizzato dalla stessa Motta
e inaugurato lo scorso marzo). Fra gli altri clienti “di peso” vi sono
alcune aziende che operano per il Gruppo Fiat, per le quali Motta
fornisce la consegna just in time di particolari per autovetture presso
tutti gli stabilimenti Fiat.
Per il trasporto su gomma Motta
utilizza oltre 200 automezzi delle piu' diverse portate e tipologie di
allestimento, attraverso cui movimenta mensilmente piu' di 200.000
carichi sul solo territorio nazionale. Ma fra i punti di forza della
societa' vi e' la flessibilita' del numero di mezzi, resa possibile da
un network di vettori operanti in partnership con Motta, che le
permette di rispondere alle esigenze temporanee e di picco della
committenza.
Inoltre, l’azienda dispone di ampie aree per la
logistica delle merci: la sede, con 400 mq. di uffici e un attiguo
capannone di 1.000 mq. per piccole partite di merci; un’area in zona
industriale di 18000 mq. (di cui 5.000 coperti); l’area di 30.000 mq.,
attigua alla precedente, dedicata alla logistica di Enel.
Tutte
queste aree sono facilmente accessibili e dislocate in prossimita'
dell’Interporto di Salerno, il cui progetto preliminare, malgrado la
prossimita' dell’analoga struttura di Nola-Marcianise, e' stato
approvato dall’ultima delibera CIPE del precedente Governo, che ne
prevede la realizzazione entro il 2010 proprio a Battipaglia benche' la
proposta iniziale (primi anni ’90) riguardasse Pontecagnano.
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Norbert-Dentressangle, sulla roulette della logistica vince il rosso
Il
gruppo francese, in piena forma, ha ambiziosi progetti di espansione,
fra acquisizioni, sviluppi tecnologici e programmi di ecosostenibilita'
Non si sa da dove cominciare per parlare del gruppo Norbert-Dentressangle.
I
numeri di questo gigante del trasporto e della logistica sono
impressionanti, non meno dei riconoscimenti che sia il mercato sia gli
addetti del settore gli riconoscono (nelle due edizioni del concorso
“Il Logistico dell’anno” ND ha ottenuto il premio per lo sviluppo
sostenibile nel 2005 e la menzione speciale per la tecnologia nel 2006
grazie al sistema informatico Web Tracking).
Del resto le cifre di
attivita' del gruppo francese parlano chiaro: il fatturato del 2005 e'
stato di 1.400 milioni di euro (898 frutto del settore trasporti, il
resto proveniente dalla logistica) e quello 2006 di 1.608 milioni di
euro (1.008 attribuibili ai trasporti e 600 alla logistica), una
crescita del 15%. Non male per una societa' il cui business plan
2005-2008 prevede una crescita, ambiziosa ma non utopica, del 53% del
fatturato che dovrebbe arrivare a fine 2008 a 2.000 milioni.
Il
parco automezzi con 5.100 motrici e 6.200 fra rimorchi e cisterne e'
commisurato a questi risultati, cosi come il personale, che si attesta
sui 14.000 dipendenti, e l’area depositi che ricopre oltre 2.700.000
mq.. Il gruppo e' quotato alla Borsa di Parigi nella categoria B di
Eurolist e l’azionariato e' in mano per circa il 70% alla finanziaria
della famiglia Dentressangle, mentre il resto e' sul mercato.
La
Norbert-Dentressangle detiene numerosi record in Europa: e' il leader
nel trasporto di prodotti confezionati (la gamma di prestazioni va dal
trasporto di lotti completi al groupage internazionale), al primo posto
nel trasporto in cisterna di prodotti sfusi (settore chimico,
petrolchimico, alimentare e minerale), e' lo specialista europeo del
trasporto a temperatura controllata di frutta e primizie ed ha una
posizione di leadership nella logistica della grande distribuzione.
Vanta anche il primato in Francia nel trasporto su strada di prodotti
voluminosi. La divisione logistica, che frutta il 38% del fatturato
(diviso grossomodo equamente fra grande distribuzione e produttori di
beni di largo consumo e di forniture industriali), conta 88 siti in
Europa (la maggior parte in Francia e Italia) e 5.700 dipendenti. Fra i
suoi principali clienti FNAC, Ikea, Heineken, Metro, Henkel, Johnson
Wax, Glaxosmithkline, Diesel, Sergio Tacchini, Frette, Coin, Replay,
Campari, Danone.
In Italia, che insieme alla Svizzera rappresenta il
secondo mercato per fatturato, ND e' presente dal 1985, anno di
apertura della filiale della divisione trasporti che nel 2005 ha
fatturato 21 milioni di euro. La filiale logistica, invece, guidata da
Alessandro Gokinajew, e' attiva dal 1999, occupa 800 collaboratori per
un giro di affari di oltre 80 milioni di euro che, prevede il business
plan, raddoppieranno entro il 2008. Cosi come in Francia, dove ND nel
2005 ha inglobato Venditelli e buona parte delle attivita' di TNT
Logistics France, anche in Italia la strategia di crescita si basa
sulle acquisizioni: “decisiva quella di Cidem del 2003”, Gokinajew
annuncia: “nel 2007 apriremo a Roma e in Puglia” (ND Italia utilizza 16
centri propri oltre a 13 depositi di terzi).
Ma il Gruppo ND si
propone sfide ambiziose anche per il futuro: oltre alla crescita dei
ricavi, mantenere il profitto operativo al 5% del fatturato e
svilupparsi internazionalmente (crescita nella penisola Iberica,
consolidamento nella Mittleuropa, espansione in Cina, dove ND e'
presente dal 2005 con uffici commerciali per seguire gli stabilimenti
di aziende che hanno delocalizzato, come Carrefour, e fornire ai
clienti cinesi soluzioni logistiche per la distribuzione in Europa).
Da
non dimenticare infine l’impegno di Norbert-Dentressangle in materia di
sicurezza stradale e impatto ambientale che, nel primo caso, si esplica
in una politica di formazione e controllo che ha portato il numero dei
sinistri ad uno ogni 550.000 km (contro la media europea di 1/150.000
km), e, nel secondo caso, nell’ottimizzazione dei flussi, nel ricambio
triennale del parco automezzi e nell’utilizzo di un gasolio che riduce
le emissioni di anidride carbonica dal 5 al 7%.
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Petrone, la farmacia a 360 gradi
Il gruppo napoletano riunisce 30 societa' per un ventaglio di servizi offerti sulla terra, sul mare e…
La
logistica farmaceutica, per la particolarita' dei prodotti che per
definizione movimenta, e' messa in opera generalmente da attori che
sfuggono al tradizionale profilo del logistico. Fra questi un caso
paradigmatico e' il Gruppo Petrone di Napoli.
La genesi e'
naturalmente in farmacia e la si puo' datare 1965, anno in cui Carmine
Petrone da' idealmente il via alla nascita del Gruppo acquisendo la
titolarita' della farmacia del padre. Oggi Il Gruppo Petrone e' una
holding di 30 societa' con 1.300 addetti, con sedi proprie anche in
Spagna, impegnata nel commercio e distribuzione in ambito farmaceutico,
parafarmaceutico e sanitario.
Dagli anni ’60, oltre allo sviluppo
delle proprie attivita' in Europa, la holding si e' dedicata con
successo anche all’espansione verso mercati Extra-UE e overseas, al
punto che la clientela si estende dall’Europa al Nord Africa, dal Far
East all’Oceania, dal Middle East all’America Latina.
Le attivita'
del Gruppo si dividono tra il commercio e la distribuzione farmaceutica
(anche in partenariato con altre societa' quali Mipharm e Eupharmed),
con una presenza diretta nei mercati italiani e spagnoli, la vendita al
dettaglio (farmacie ed erboristeria), la riabilitazione attraverso i
centri accreditati col SSN e la ricerca e sviluppo nei settori
farmaceutico e cosmetico attraverso societa' controllate e in
partecipazione (fra cui Oncogen, AAA - Advanced Accelerator
Applications, CRO - Clinical Research Organization).
Rimanendo nel
campo logistico-distributivo il Gruppo Petrone e' un insieme di aziende
grossiste che attraverso un network distributivo si occupa
dell’import/export e distribuzione di farmaci di marca e generici,
prodotti veterinari, test diagnostici, lenti a contatto, soluzioni per
lenti a contatto, prodotti di colostomia, mezzi di contrasto, per
fornitura di centri ospedalieri, cliniche, case di cura nazionali
oppure per rivendita ad altri operatori grossisti fuori Italia.
Petrone
si occupa di tutto il ciclo distributivo, dalla ricezione allo
stoccaggio in aree attrezzate, anche a temperatura controllata, fino
alla distribuzione. E movimenta fisicamente, attraverso un efficiente
sistema di controlli, e digitalmente, attraverso software dedicato per
le attivita' di warehousing e distribuzione (Medical Care System),
anche farmaci a grande rischio (oncologici e stupefacenti), supportato
da sistemi di sicurezza e di disaster recovery.
Offre anche
servizi di supporto alle imprese farmaceutiche nella gestione logistica
delle attivita' precedenti al lancio di nuovi prodotti (pratiche di
licensing in e out di dossier farmaceutici e medical devices), e di
consulenza nelle pratiche burocratiche per l’ottenimento e il
mantenimento delle autorizzazioni e nei rapporti con le autorita'
sanitarie competenti (A.I.F.A., Ministero della Salute, E.M.E.A.). Il
Gruppo e' concessionario in Italia, Spagna e Irlanda di ACS Dobfar per
la distribuzione dello Smartpack, innovativo sistema di confezionamento
degli antibiotici, e in Italia di Baxa per il compounding nelle
farmacie ospedaliere.
Da piu' di trent’anni, inoltre, Petrone svolge
servizio di forniture per le principali compagnie di navigazione
(Astamar, Siosa, Marnavi, Conam e sono in corso contatti con Tirrenia e
Msc Crociere) per le quali provvede alle medicherie interne anche con
parafarmaceutici e kit di pronto soccorso e diagnostici, e per
ambasciate, consolati, medicherie interne di aziende private e
piattaforme marine.
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Presenza capillare sul territorio, la strategia dei leader per la logistica immobiliare
Il Gruppo Pirelli RE, ha avvicinato anche il settore logistico. E di certo non in sordina.
L’Eastgate
Park, in allestimento fra Portogruaro e Fossalta di Portogruaro (VE),
coi suoi 1.500.000 mq di superficie, e' il parco integrato
logistico-industriale piu' grande del Nord-Est.
In una posizione
strategica, pressoche' baricentrica rispetto alle province di
Pordenone, Udine, Treviso, Venezia, Trieste e Padova e a ridosso del
Corridoio Europeo 5, ben collegata attraverso le infrastrutture gia'
esistenti e in seguito alla realizzazione di due grandi interventi: la
variante di Portogruaro, gia' in corso di realizzazione, ed il nuova
casello di Alvisopoli sull’autostrada A4 (la societa' Autovie Venete ha
previsto la realizzazione di un raccordo tra la SS14 e l’autostrada A4
Venezia – Trieste a 500 metri dall’ingresso del nuovo distretto
Eastgate Park).
La superficie coperta sara' di 380.000 mq divisi
fra i quattro comparti a cui la struttura e' destinata: logistica,
130.000 mq, industria, 193.000 mq, artigianato, 23.000 mq, polo
servizi, 34.000 mq.
Per la logistica e' prevista la realizzazione
di 4 immobili da circa 32.000 mq ciascuno, con tagli minimi da circa
16.000 mq, il tutto seguendo standard urbanistici e ambientali elevati,
tanto da prevedere la gestione integrata del ciclo delle acque, un
sistema per il recupero e il riciclo dei rifiuti, una certificazione
ambientale (EMAS o equivalente), la delocalizzazione del traffico in un
bacino sufficientemente lontano dalle citta' e la predisposizione di
ampie superfici adibite al verde pubblico.
La commercializzazione
degli immobili, proposti sia in vendita che in locazione, viene gestita
dall’Agenzia Industria di Pirelli RE Agency, societa' del gruppo
Pirelli RE specializzata nell’attivita' di consulenza professionale
rivolta alla compravendita e locazione di immobili per imprese.
Pirelli
RE e' azionista con quota del 35% di Spazio Industriale, fondo
immobiliare opportunistico specializzato nel settore light
industrial/logistica che ha in portafoglio l’area dell’Eastgate Park.
Tra
le altre proposte che Pirelli RE Agency sta commercializzando, vanno
segnalati anche l’Innova Business Park, il nuovo polo multifunzionale
in via di realizzazione ad Arese, 185.000 mq dedicati alla logistica su
una superficie complessiva superiore al mezzo milione di metri quadri,
l’Interporto Regionale della Puglia a Lamasinata, 84.000 mq coperti in
prossimita' dell’Autostrada Adriatica e collegati alla ferrovia
attraverso lo scalo ferroviario Ferruccio, il Polo Logistico
Intermodale di Dugara, vicino Brescello (Re), il Centro Logistico Lazio
Nord e alcuni spazi a Santa Palomba.
Pirelli RE Agency opera sul
territorio nazionale attraverso le sedi operative di Milano, Roma e
Napoli e dispone di una rete capillare di agenti, collaboratori esterni
e consulenti immobiliari. Rappresenta inoltre il gruppo inglese Knight
Frank che, a sua volta, si avvale di un accordo di partnership globale
con Newmark.
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Logistica immobiliare da multinazionale
L’americana
Prologis conquista importanti fette di mercato in tutto il mondo, ma
l’Italia presenta luci (clienti ed espansioni) e ombre (marginalita'
nel contesto europeo)
L’ultima notizia e' la firma di un
accordo della filiale giapponese con il produttore di cosmetici
Shiseido e con Hitachi Transport, uno dei principali 3PL (third-party
logistics providers) nipponici, in virtu' del quale ProLogis acquista
otto centri di distribuzione (159.000 mq) di Shiseido, la cui logistica
viene affidata a Hitachi Transport (cliente di ProLogis anche in
Messico).
Basta una breve notizia come questa e il fatto che alla
ProLogis siano pane quasi quotidiano per comprendere le dimensioni
ciclopiche di questo colosso americano (e il suo approccio per cosi
dire disinteressato e un po’ snob, per quanto impeccabile
professionalmente, nei rapporti con i singoli “piccoli” mercati come
potrebbe essere quello italiano).
Del resto ProLogis e' il piu'
grosso proprietario, manager e imprenditore del mercato immobiliare per
strutture distributive e logistiche al mondo, con operazioni aperte in
81 mercati fra Nord e Centro America, Europa e Asia. La compagnia ha un
portafoglio di beni di proprieta', gestiti e in sviluppo che ammonta a
25,3 miliardi di dollari, compresi 37,8 milioni di mq in piu' di 2.400
proprieta' dedicate ai clienti con esigenze logistiche (dettaglianti,
3PL, compagnie di trasporto, etc.).
Anche in Europa ProLogis la fa
da protagonista: la filiale europea e' stata recentemente nominata
“Imprenditore Immobiliare Industriale dell’anno in Europa” (in inglese
e' meno cacofonico) per la seconda volta consecutiva nell’ambito della
fiera di Monaco di Baviera dedicata al Real Estate, mentre l’ultima
acquisizione riguarda 330.000 mq in zone strategiche della Gran
Bretagna (Birmingham e East Midlands), che erano nel portafoglio della
Severn Trent Property Limited, recentemente rilevata da ProLogis. La
realizzazione d'immobili in questi siti e' prevista nei prossimi tre
anni, con una spesa di quasi 450 milioni di euro.
Poche settimane
fa, inoltre, ProLogis Europa, che gestisce 5,4 milioni di spazi
locabili in 281 strutture, ha annunciato il completamento delle
procedure di offerta al pubblico (IPO Initial Public Offer) e la
contestuale ammissione alla borsa di Amsterdam sotto l’acronimo PEPR
(ProLogis European Properties), con il risultato di una
capitalizzazione di 2,7 miliardi di euro e un capitale flottante che
sale al 29,5%.
In Italia, benche', come ammesso da Carlo Walder,
Market Officer di ProLogis Italia, “nessun operatore di dimensioni
internazionali consideri il nostro paese strategico per la
distribuzione europea”, ProLogis ha affittato molti spazi a clienti
importanti (Sittam, NYK Logistics, Geodis, Norbert Dentressangle, Di
Farco, Piacenza Logistica, TNT Logistics, U.S.A. Ubaldini Stampa
Autotrasporti, Indesit Company, Y2K Logistica Europa) nei diversi spazi
di sua proprieta', circa 700.000 mq occupati quasi al 90% (polo
logistico di Somaglia, 50.000 mq all’interporto di Bologna, ProLogis
Park di Romentino, Padova, Lodi, Bologna).
Si parla infine di un
progetto logistico su un’area di 1,3 milioni di mq a Borgovercelli e di
un piano di espansione nel Centro-Sud.
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La formazione (universitaria) prima di tutto
Il gruppo STI, storico trasportatore e operatore logistico veronese, investe nella preparazione dottorale dei suoi dipendenti
Per
un settore in cui la competizione e' aperta e agguerrita come quello
della logistica la preparazione e l’aggiornamento dei dipendenti
rivestono un ruolo decisivo nelle strategie di crescita delle aziende,
al punto che una specifica sezione del concorso “Il logistico
dell’anno”, organizzato da Assologistica/Euromerci, e' intitolata
appunto alla formazione.
Il premio e' andato quest’anno al gruppo
STI (ex aequo con TNT Logitics Italia e DHL Exel Supply Chain) grazie
al progetto Corporate University, che consente a sei dipendenti della
societa' di conseguire una laurea in Economia e Commercio, facolta'
ritenuta idonea “perche' i suoi insegnamenti abbracciano molte delle
attivita' e delle problematiche presenti in un’azienda”, parole di
Francesca Sali, assistente del direttore generale Pier Luigi
Bongiovanni e ideatrice del programma.
I dipendenti, fra cui la
stessa Sali, sono iscritti all’Ateneo di Bologna e possono frequentare,
in azienda e nella fascia lavorativa pomeridiana, i corsi a distanza
organizzati dal Consorzio Nettuno, un’universita' telematica dotata di
due reti televisive satellitari – RaiSat 1 e RaiSat 2 – e sito internet
(www.uninettuno.it) che permette agli studenti di interloquire con i
docenti da casa o dal lavoro.
“Si sentiva in azienda” spiega Sali
“il bisogno di intraprendere un programma di formazione che esulasse
dai corsi di aggiornamento professionale, saltuari e limitati come
argomenti. Il percorso universitario che abbiamo organizzato consente,
oltre al conseguimento del titolo, il raggiungimento di un elevato
livello professionale, frutto dell’integrazione tra pratica aziendale e
teoria universitaria, e premia risorse giovani destinate a ricoprire
ruoli di responsabilita' nel giro di pochi anni”.
STI - Societa'
Trasporti Industriali - e' stata costituita a Nogara (Verona) nel 1975
per realizzare trasporti di carichi completi o frazionati in Italia e
all'estero, in particolare per aziende multinazionali, e nel corso
degli anni ha diversificato la propria attivita' con la costituzione
dei marchi STI Logistica e Unifreddo, che realizza per i propri clienti
la catena del surgelato e garantisce il mantenimento del freddo lungo
tutte le fasi del processo distributivo, dal trasporto
all'immagazzinamento fino alla distribuzione nei punti vendita. STI
partecipa inoltre a Palletways Italia, network formato da diversi
concessionari dislocati su tutto il territorio nazionale che, sotto un
unico brand, veicolano merce su pallet.
Una vasta flotta di
automezzi di proprieta' ed una rete di collaboratori consentono di
effettuare oltre 300 viaggi giornalieri, con merci consegnate in tutta
Italia e in Europa, per un totale di 100.000 spedizioni all’anno,
mentre grazie all'ampia disponibilita' di magazzini (100.000 mq.
compresa la filiale di Fara Filiorum Petri, in provincia di Chieti), il
gruppo STI puo' creare soluzioni su misura, in termini di stoccaggio,
groupage e gestione delle merci, per ogni cliente, fra cui Bauli, Coca
Cola Bevande Italia, De Cecco, Ferrero, Kimberly-Clark, Rexam,
Universal Clima. Per completare la distribuzione delle merci
movimentate STI dispone di una rete di transit points distribuiti
capillarmente sul territorio.
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TNT Logistics Italia, cambiano nome (CEVA) e proprieta' (Apollo), resta la formazione
Con
la nuova ragione sociale di Ceva dopo il passaggio ad una finanziaria
americana, l’ex-TNT non smette di investire in risorse umane
La
formazione ha sempre rappresentato motivo di orgoglio per TNT Logistics
(da quest’anno CEVA Logistics, dopo il recente passaggio di
proprieta'), che quest’anno ha vinto la categoria formazione al premio
“Il Logistico dell’anno”, e una forma di investimento: nei 12 anni di
presenza in Italia le risorse formate sono state ben 1.039.
Il
2006 non e' stato da meno e fra i molteplici programmi diretti ad ogni
livello del personale spiccano il Road Safety Standard e il corso sul
Contratto di Servizi Logistici. Il primo, nato dalla constatazione che
ogni giorno TNT mette in circolazione 1.500 mezzi al servizio dei suoi
200 clienti, e' un progetto sviluppato fra marzo e settembre e rivolto
a 95 autisti di 54 aziende di trasporto fornitrici di TNT, selezionati
in base ai volumi di traffico loro affidati, all’anzianita' di
servizio, alla valutazione della correttezza comportamentale del
soggetto, al rispetto del cut off e dei livelli di servizio. Ha
previsto un “pacchetto sicurezza”, inclusivo di corsi di guida sicura
della durata di 1 giorno presso l’autodromo di Misano Adriatico, un kit
pronto soccorso, visita medica e un “corso fatica” tenuto da personale
TNT il cui scopo e' stato testare la resistenza della persona in
condizioni di stress psico-fisico. Il corso sul Contratto di Servizi
Logistici, diretto al personale commerciale e ai Contract Manager, si
e' posto lo scopo di approfondire la conoscenza della struttura di
contratto abitualmente utilizzata da TNT, analizzandone ogni dettaglio
(parti, oggetto, obblighi, responsabilita', risoluzione e recesso etc.).
TNT
Logistics Italia era la filiale nel nostro paese della divisione
logistics (38.000 dipendenti) del gruppo olandese TNT (160.000
impiegati in 200 paesi e un fatturato 2005 di 10,1 miliardi di euro),
recentemente ceduta ad Apollo Management L.P., una delle maggiori
societa' d’investimento private con sedi a New York, Londra e Los
Angeles, che ne ha cambiato il nome in CEVA Logistics. La cessione,
che, come quella altrettanto recente di TNT Freight Management a
Geodis, dovrebbe inserirsi in un processo di focalizzazione sulla
competenza principale, ossia la gestione dei network di consegna
(contestualmente alla vendita della divisione logistica TNT ha
annunciato l’accordo con il gruppo di trasporti Hoau di Shangai che con
i suoi 1.100 depositi e 56 piattaforme fornira' la base dell’espansione
del servizio express in Cina), ha fruttato a TNT 1.480 milioni di euro,
di cui il 5% in azioni della nuova societa', che dovrebbero
parzialmente servire al gruppo per un programma di riacquisto delle
proprie azioni sul mercato.
In Italia TNT Logistics e' entrata nel
1994 con l'acquisizione del contratto per la gestione della logistica
ricambi di FIAT Auto. Da allora si e' fortemente sviluppata,
rafforzando la propria presenza nel settore Automotive e attuando una
politica di diversificazione in altri settori di mercato, realizzata
sia tramite una crescita organica sia attraverso una politica di
acquisizioni, tra cui quella di Tecnologistica, Gruppo ALS e del 49% di
TNT-Arvil, la joint venture creata insieme al Gruppo Arcese e al Gruppo
Villanova per la gestione di tutte le attivita' logistiche inbound di
Fiat Auto, di cui TNT deteneva gia' il 51%.
Nel 2005 TNT Logistics
in Italia ha fatturato circa 1.100 milioni di Euro, utilizzando
superfici coperte per 1.800.000 di mq e impiegando oltre 7.200
dipendenti diretti.
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Giocattoli e conti correnti a Castel San Giovanni
Il nuovo polo logistico progettato da Vailog nel piacentino ospita, fra gli altri, Giochi Preziosi e Banca Intesa
Al
momento sono 220.000 i mq realizzati nel nuovo parco logistico di
Castel San Giovanni, comune piacentino a ridosso del pavese, ma Vailog,
ideatrice ed esecutrice del progetto, ha gia' cominciato la
realizzazione di un magazzino di 22.000 mq che sara' pronto ad inizio
2007, mentre per la fine dello stesso anno o per l’inizio del 2008
saranno completati anche i restanti edifici, per una superficie totale
superiore ai 280.000 mq. Un’opera che ha valso alla societa'
amministrata da Eric Veron il Premio nella categoria immobiliare del
concorso “Il Logistico dell’anno”.
Vailog e' una societa' di
sviluppo ed investimento immobiliare, specializzata nel settore
immobiliare della logistica. Nata nel 2003 con una forte base
finanziaria (17 milioni di euro) ha come azionista di riferimento
Valtidone immobiliare del Gruppo Valtidone, 1.100 dipendenti fra Italia
e Francia, specializzato in logistica. Vailog ha attualmente in
costruzione oltre 200.000 mq. a Bologna e a Milano, per un investimento
totale di circa 110 milioni di euro e una previsione di sviluppo di
progetti futuri per superficie complessiva di circa 250.000 mq. a
Milano, Bologna, Padova e Roma.
La posizione strategica del parco
logistico di Castel San Giovanni (accesso diretto all’autostrada A21,
45 km da Milano, 15 km dall’A1 e un raccordo ferroviario che copre
tutta l’area) ha gia' procurato a Vailog diversi clienti: BSL, Bertola
Servizi Logistici, ha affittato poco meno di 125.000 mq, di cui 75.000
per conto di Giochi Preziosi e 50.000 per gestire gli archivi di Banca
Intesa, Frans Maas e Norbert Dentressangle hanno preso in gestione aree
di 25.000 mq ciascuna, mentre sono 100.000 i mq che Vailog sta
sviluppando per Deka.
Le specifiche degli immobili prevedono 10
metri di altezza libera, cortili di 35 metri di profondita', impianti
sprinkler NFPA, nonche' 1 porta ogni 800 mq di superficie e 5
tonnellate/mq di capacita' portante. Gli interni hanno elevato grado di
luminosita' avendo adottato soluzioni all’avanguardia come
l’illuminazione a “soffitto zenitale”.
Nel corso del 2006 Vailog ha
realizzato anche un centro logistico di 29.151 mq a Fagnano Olona,
destinato a diventare la sede principale di Sogema (D. Logistics Group)
che l’ha affittato interamente, e iniziato la costruzione di un nuovo
magazzino di 11.200 mq per DHL a Bologna, dove aveva gia' lavorato in
collaborazione con Prologis ad un centro logistico per Merloni.
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Ecco il logistico dell’anno!
Zanardo punta sulla logistica ospedaliera senza dimenticare le origini
Per il 2006 e' considerato il “logistico dell’anno”.
Damaso
Zanardo, presidente della Zanardo Servizi Logistici S.r.l., ha
recentemente ricevuto il premio piu' prestigioso del concorso
organizzato da Assologistica/Euromerci, nonche' il premio per il
miglior risultato nello “Sviluppo delle tecnologie applicate alla
logistica”.
La motivazione risiede nel Progetto Log-Os (Logistica
Ospedaliera) realizzato dalla Zanardo in collaborazione con l’Azienda
ULSS (Unita' Locale Socio Sanitaria) n. 8 di Asolo (Tv). Si tratta di
un nuovo modello per la gestione informatizzata delle prescrizioni e
l'organizzazione logistica del magazzino centrale e dei magazzini di
reparto nelle strutture ospedaliere, elaborato per sopperire alle
principali criticita' riscontrabili in queste attivita': alti livelli
di scorte, dispersione di materiali, elevato carico di lavoro
amministrativo per il personale ospedaliero, continua generazione di
ordini urgenti e relativa gestione, frammentazione e inadeguatezza
degli spazi di stoccaggio.
L'architettura di LOG-OS e' di tipo
modulare e si compone in ogni sua fase (modulo) di un impianto
organizzativo-procedurale specialistico e di strumenti (software) ad
hoc, il tutto supportato da soluzioni tecnologiche di alto livello.
Gli
strumenti informatici adottati gestiscono per via telematica le
richieste dai reparti al magazzino centrale, la convalida delle domande
delle unita' operative, lo scarico con palmare dei consumi in reparto.
Tutte le fasi (dall’arrivo al magazzino unico alla somministrazione al
paziente) sono assistite dalla radiofrequenza, che realizza un sistema
integrato clinico-gestionale.
Il progetto e' stato accompagnato
dalla razionalizzazione e unificazione dell’attivita' dei magazzini
(magazzino centrale e magazzini degli ospedali di Castelfranco Veneto,
Montebelluna e di 14 case di riposo) al nuovo hub logistico di Caerano
San Marco (7.000 mq. di superficie).
“Per quanto la logistica
sanitaria sia il settore con le maggiori potenzialita'” ricorda Zanardo
“la nostra societa' ha il core-business nel trasporto industriale, con
relativi magazzini doganali e nazionali, senza dimenticare la logistica
e la distribuzione dei beni di largo consumo”. Zanardo Servizi
Logistici e' un attore solido del panorama logistico con i suoi 25
milioni di euro di fatturato, oltre 200 dipendenti fra diretti e
indiretti, una flotta aziendale di 120 automezzi e magazzini per un
totale di 66.000 mq nei siti di Malcontenta (Ve), Massalengo (Mi),
Caerano S. Marco (Tv) e Rivalta Scrivia (Al). Del resto ci sono 40 anni
di esperienza alle spalle di questa societa'. La societa' e' nata nel
1964 a Marghera, ad opera di Settimo Zanardo, padre di Damaso.
L'attivita'
aziendale si e' sviluppata attorno al trasporto di grandi quantita' di
prodotti di largo consumo dal produttore ai dettaglianti. Col tempo la
Zanardo ha aggiunto alla sua tipologia di attivita' anche quella
portuale, divenendo l'anello di congiunzione tra le aziende del
territorio veneziano e il porto di Venezia. Il nuovo millennio ha
segnato il passaggio dalla gestione del magazzino alla gestione della
logistica per alcune grandi aziende quali Campari, Ramazzotti, Alcan,
Terninox, DeLonghi, in cui si segue il prodotto da fine linea alla sua
consegna finale, compresa la parte amministrativa (inventariato
contabile, custodia, parcellizzazione del lotto). Risalgono, infine,
agli ultimi anni l'entrata nella Palletways Italia, l'unico network
operante su tutto il territorio nazionale specializzato nella
distribuzione espressa di merci su pallet, e la partecipazione di
controllo nella Starlog, societa' di logistica operativa nel Nord
Ovest.
Per il futuro, conclude Zanardo, “Vogliamo consolidare la
nostra presenza nel Nord Italia, sia per il mercato interno che per
quello extra UE, attraverso le piattaforme di Malcontenta per
l’Adriatico e di Rivalta per il Tirreno; vorremmo inoltre allargare ad
altre ULSS l’utilizzo della Piattaforma di Caerano e clonare
l’iniziativa in altre ULSS d’Italia”.