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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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12/09/18 15:40

Una giornata (e mezza) di Wärtsilä sotto la Lanterna

Il gruppo finlandese di soluzioni globali per lo shipping ha presentato le ultime novità a Terrazza Colombo. Appendice mattutina per l’innovativo bidone dell’immondizia galleggiante donato al Museo del Mare

Guido Barbazza

Genova - Da presentazione aziendale a (quasi) workshop, quello andato in scena a Terrazza Colombo - la ‘casa’ di Primocanale, sempre più a suo agio a navigare nei mari dello shipping e portualità - complice la curiosità interessata di un paio di armatori e di altri ospiti, determinati a comprendere meglio i pro e i contro di alcune scelte tecnologiche rilevanti.

La mezza giornata che Wärtsilä Italia ha dedicato ai suoi clienti (erano presenti fra gli altri Carnival, Costa, Messina, Novella, Finbeta) e stakeholders genovesi (Assagenti, RINA, AdSP, Panama Consulate, Collegio Capitani, Confindustria, Propeller Club) cui sono state illustrate le ultime novità e soluzioni ideate - “ed effettivamente da noi concretizzate, a differenza di alcuni competitor, che le annunciano prima del risultato ottenuto” ha maliziosamente chiosato uno dei giovani manager della Corporation finnica – da alcune divisioni del colosso multinazionale (18.000 addetti in 200 location) di soluzioni globali per lo shipping, si è così trasformata in vivace dibattito aperto.

Circa una cinquantina i presenti selezionati dall’invito della divisione tricolore del gruppo di Helsinki, protagonista di una espansione progressiva sia nel numero degli addetti che nel range di attività, anche nel nostro Paese.

Scopo del ‘touch day’ era appunto quello di condurre gli operatori attraverso alcune soluzioni tecnologiche a supporto delle decisioni strategiche da intraprendere onde affrontare le pregnanti sfide attuali e prossime dello shipping e dell’industria per assicurare un futuro sostenibile sia in campo marittimo che in quello energetico.

Dopo il saluto iniziale e introduttivo del referente nazionale, il supermanager genovese Guido Barbazza, presidente di Wärtsilä Italia, si sono avvicendati quattro manager con spiccata competenza tecnica (Flavio Borsarelli, Giulio Tirelli, Giampaolo De Cubellis e Matteo Natali) per evidenziare, attraverso presentazioni semplici ma dirette al cuore del problema, i principali contorni di alcune tematiche di stretta attualità: tecnologia ibrido, digitalizzazione, propulsione a gas (o fonti alternative e innovative), scrubber systems, ballast water systems, navi senza equipaggio, porti sostenibili e relative opportunità per un’offerta più integrata ed efficiente.

La storia semisecolare della società in Italia è stata ripercorsa in breve dal numero uno aziendale con la passione dichiarata per scrivere romanzi. “Siamo nati dai motori marini, ereditando i percorsi di tre diverse entità italiane, con radici a metà anni ’60, poi fuse e conglomerate in un unicum nel 1997” ha esordito Barbazza. “Una tradizione, quella motoristica, che non vogliamo assolutamente abbandonare, pur avendo nel corso dell’ultimo decennio soprattutto ampliato fortemente la gamma di prodotti e servizi offerti alla clientela, grazie anche ad acquisizioni assai significative quali quelle della finlandese Eniram (2016) e della britannica Transas (la scorsa primavera), che ci hanno proiettato in presa diretta su certi ambiti operativi”.

Più precisamente, la progenitrice Grandi Motori Trieste (GMT) era scaturita nel 1966 dall’intesa tra FIAT e IRI per trasferire le attività nel campo dei grandi motori diesel (Fiat, Ansaldo e CRDA) in una nuova società, che nel 1984, già sotto l’egida statale, diviene una divisione della Fincantieri, finchè nel 1997 Wärtsilä acquisisce una quota delle azioni per poi rilevare l’intera proprietà di GMT nel 1999 e quindi l’anno successivo costituire Wärtsilä Italia S.p.A.

Al Direttore Service Unit Italy (che comprende anche Malta e i territori dell’ex Jugoslavia) il compito di illustrare numeri e fatti del gruppo che ha presso lo stabilimento di Bagnoli della Rosandra, a San Dorligo della Valle (Trieste), la sua centralina.

Parte integrante della Wärtsilä Corporation, leader nella fornitura di soluzioni per la generazione di energia pensate per l’intero ciclo di vita degli impianti per il settore marino e terrestre, Wärtsilä Italia sviluppa nel proprio stabilimento triestino ‘stato dell’arte’ - che si sviluppa su un’area di 550.000 metri quadrati, di cui 155.000 coperti, il maggiore impianto per la produzione di motori del gruppo con 800 addetti - commercializza e offre servizi d’assistenza per una gamma di motori a 2 e 4 tempi con range di potenza da 1,9 a 23 MW. L’attuale portafoglio di prodotti assemblati comprende le serie 26, 38, 46, 46F, 46DF, 50DF e 50SG e i componenti per la propulsione.

“Le attività di Wärtsilä Italia attualmente danno lavoro a 1.260 persone, impiegate nel sito storico della ex Grandi Motori Marini nonché negli uffici e centri di assistenza di Genova, Napoli e Taranto (quest’ultimo, il più piccolo, dedicato a seguire le unità della Marina Militare Italiana)” spiega Borsarelli. “Oggi forniamo non solo motori e propulsioni, ma l’intero sistema nave. La nostra visione strategica è ulteriore ed integrale. A fianco a ciò abbiamo sviluppato un modo diverso di fare service, ferme restando le premesse della nostra tradizionale attività; andiamo verso il concetto di Life Cycle Solutions”.

 

Angelo Scorza

 

 

Appendice mattutina per l’innovativo bidone dell’immondizia galleggiante donato al Museo del Mare

 

La mezza giornata finlandese ‘sotto la Lanterna’ – in realtà ‘sopra la Terrazza’ – è poi proseguita la mattina successiva con un evento al Galata Open Air Museum, dove è stata presentata la prima installazione a Genova del Seabin, l’innovativo ‘bidone dell’immondizia galleggiante’, per l’occasione donato da Wärtsilä Italia al Galata Museo del Mare, ad evidenziare l’impegno della società alla salvaguardia del mare, essendo già membro della Sustainable Shipping Initiative e firmataria del Global Compact delle Nazioni Unite.

Gli interventi di Stefano Balleari, Vice Sindaco Comune di Genova, Guido Barbazza, Presidente Wärtsilä Italia, Nicoletta Viziano, Presidente Mu.MA Musei del Mare e delle Migrazioni e Maurizio Daccà, Vice Presidente Associazione Promotori Musei del Mare, hanno circostanziato la pregevole iniziativa.

A febbraio 2017 Wärtsilä aveva siglato un accordo triennale aderendo al progetto pilota con Seabin Project che affronta il problema mondiale dell’inquinamento degli oceani, approcciando la sfida da diversi punti di vista, con particolare enfasi sull’educazione, la ricerca e la tecnologia.

La collaborazione si è sviluppata dapprima presso il porto di Helsinki, in concomitanza con la celebrazione dei 100 anni dell’indipendenza finlandese; quello di Genova è dunque un modello esportato.

Il Seabin – nato dall’idea di due surfisti nel 2015 - sostanzialmente è un cestino della spazzatura che viene collocato in acqua nei porticcioli, sui moli, negli yacht club e nei porti commerciali per raccogliere i rifiuti galleggianti; l’acqua viene risucchiata dalla superficie e passa attraverso il filtro a rete che si trova all’interno per poi essere immessa nuovamente nel porto; i rifiuti restano intrappolati nella rete e possono così essere smaltiti appropriatamente. Oltre ai rifiuti solidi il Seabin può trattenere anche oli e inquinanti liquidi galleggianti ed è in grado di raccogliere fino a 1.5kg al giorno di spazzatura che galleggia sulla superficie dell'acqua, con un’autonomia massima di 12Kg.

Al momento il team di Seabin Project fa utilizzo di pompe a immersione a 12 volt in grado di utilizzare fonti energetiche alternative e più pulite ma a seconda della posizione geografica e delle tecnologie disponibili, può utilizzare l’energia solare, a onde o eolica.

“Oggi con l’installazione del Seabin si inizia ufficialmente il programma di pulizia dello specchio acqueo antistante il Galata Museo del Mare. L’Istituzione che rappresento non potrebbe proseguire la sua attività senza il contributo di soggetti dal forte senso civico, a sostegno di Genova e della sua promozione in un momento così particolare” commenta Nicoletta Viziano, Presidente Mu.MA, nel ringraziare Wärtsilä Italia, socia dell’Associazione Promotori che supporta il Mu.MA, per questa importante donazione che rafforza fortemente il decoro urbano della Darsena.

“Wartisila sostiene e promuove questo innovativo progetto nato per cercare di risolvere, in modo semplice ed economico, un problema che affligge l’intera collettività, proseguendo l’impegno nel sostenere in tutto il mondo il progetto Seabin, nella lotta Wärtsilä Italia Spa.

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