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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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16/02/17 19:47

Uiltrasporti: "Mai usato il nome di nessuno per attrarre iscritti"

Tarlazzi e Fantappiè replicano a Mazzacano e derubricano a "grido di disperazione" le polemiche sollevate sugli accordi con GNV

Claudio Tarlazzi (Uiltrasporti)

Replicando alle affermazioni e alle accuse mosse da Umberto Mazzacano ai vertici del suo vecchio sindacato, la Uiltrasporti, in relazione all'ipotizzata ripresa di un rapporto e alle relazioni fra l'organizzazione dei lavoratori e la compagnia marittima GNV, i responsabili della sigla Claudio Tarlazzi e Paolo Fantappiè hanno oggi diramato la seguente nota:

"In riferimento alle affermazioni del sig. Mazzacano relative a contatti con il Segretario Generale della Uiltrasporti sig. Claudio Tarlazzi e con il Segretario Nazionale Uiltrasporti del Settore Marittimo, sig. Paolo Fantappiè, dobbiamo chiarire in primis  che essi sono avvenuti per esclusiva richiesta dello stesso sig. Mazzacano.

Infatti, il signor Mazzacano, avendo in corso una causa di lavoro, già persa in prima istanza e ora in dibattimento in appello, contro la Uiltrasporti, chiedeva un incontro per verificare la possibilità di chiudere il contezioso legale tramite un accordo conciliativo. In quella occasione il sig. Mazzacano chiedeva anche espressamente la possibilità di potersi iscrivere nuovamente alla Uiltrasporti e di partecipare all’attività sindacale della stessa.

Quindi, nessun utilizzo del nome del signor Mazzacano per fini distorti.

Nel frattempo, i nostri avvocati appuravano che al momento non vi erano le condizioni per una conciliazione transattiva e quindi non è stato possibile sanare il contenzioso, anche per l’espulsione del sig. Mazzacano dalla Uiltrasporti, che costituisce l’antefatto della sua causa civile.

Infine, scegliamo di non soffermarci sulle provocazioni esternate dal sig. Mazzacano, relative a firme di accordi che i sindacati confederali avrebbero apposto a favore della GNV e non dei marittimi che rappresentano. Esse risultano con evidenza come un grido di disperazione personale di chi avrebbe voluto rappresentare quei marittimi, tramite un sindacato come la Uiltrasporti, senza tuttavia riuscirci per colpe non certo del sindacato".

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