English
APRI
Già registrato? ACCEDI o Abbonati
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
21/11/20 18:54

Tirrenia-CIN sospende cinque corse in convenzione: “Troppa incertezza”

Dal 1 dicembre stop a diversi collegamenti con le isole Maggiori e Minori. La compagnia: “La proroga non è mai stata formalizzata e da luglio ad oggi non c’è stato alcun corrispettivo per il servizio svolto. Inevitabile la perdita di centinaia di posti di lavoro”

Sospensione, a partire dal prossimo 1 dicembre, di una buona parte dei collegamenti svolti in regime di convenzione di continuità territoriale, e nel dettaglio quelli fra Termoli e le isole Tremiti (rotta per la quale è in corso un procedimento davanti al TAR del Lazio), fra Genova, Olbia e Arbatax, fra Napoli e Cagliari, fra Cagliari e Palermo e fra Civitavecchia, Arbatax e Cagliari.

Lo ha deciso Tirrenia-CIN, la cui convenzione scadeva lo scorso luglio ma, in ragione dell’emergenza pandemica, era stata prorogata d’ufficio dal MIT per un anno, lasso temporale poi ridotto al 28 febbraio grazie ad un emendamento dell’ex ministro Maurizio Lupi. La compagnia lo ha comunicato allo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, specificando che “ad oggi, malgrado le numerose comunicazioni inviateVi, tutte rimaste prive del minimo cenno di riscontro, non abbiamo avuto alcuna Vs. conferma in merito alla proroga della Convenzione” e sottolineando che “rimangono salvi i diritti maturati dalla scrivente a ricevere il corrispettivo per i servizi di trasporto previsti dalla Convenzione ed eseguiti, come più volte comunicatoVi, sino al 30 novembre 2020, diritti che faremo valere in tutte le sedi opportune”.

In sintesi Tirrenia-CIN, che fa capo all’armatore Vincenzo Onorato, sostiene di non aver ricevuto, da luglio ad oggi, alcun corrispettivo per il servizio svolto. La prosecuzione dell’operatività di quelle linee, secondo la compagnia, è diventata quindi “insostenibile”.

Non è tutto: “Ciò determinerà inoltre, ed inevitabilmente, la necessità immediata di riduzione del personale in forza alla scrivente con conseguente perdita di posti di lavoro, già stimata in alcune centinaia di unità fra personale navigante ed amministrativo – si legge ancora nella missiva - nonché un inevitabile impatto negativo sulla forza lavoro utilizzata localmente nei territori serviti sia in ambito portuale che nell’ambito dei servizi e, quindi, con prevedibile grave pregiudizio per l’economia delle isole servite”.

Immediata la reazione dei sindacati, in particolare di William Zonca, segretario generale della Uiltrasporti: “Siamo fortemente preoccupati per la riduzione delle possibilità di movimento dei passeggeri e delle merci in Sardegna con questa contrazione delle rotte – conferma – ed esprimiamo molta preoccupazione per i quasi cinquecento marittimi i cui posti di lavoro sono messi a rischio da questa presa di posizione di Tirrenia. Chiediamo per questo un intervento immediato del Ministero dei Trasporti e della Regione Sardegna e siamo pronti alla mobilitazione qualora non si attivi immediatamente un tavolo di crisi. Non possiamo permetterci una ulteriore riduzione dei collegamenti con la Penisola perché è a rischio l’economia di un intero territorio”.    

P.R.

Stampa