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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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11/06/18 08:51

Sulla nave dei sogni sfilata di VIP e istituzioni

MSC e governanti lanciano istanze dalla ribalta, mentre Sofia Loren fa 13 (volte da madrina)

Genova – Cerimonia certamente non sobria ma, non per questo, non elegante nè ben riuscita (tranne qualche passaggio forse rivedibile) quella che ha tenuto incollati alla sedie per un paio d’ore abbondanti le migliaia di ospiti (di cui il 40% stranieri, recitava la ‘saputella’ Michelle Hunzinker, peraltro decisamente più affascinante della figlia che sta tentando di lanciare nell’empireo dello spettacolo; ma c’era un altro figlio d’arte come Matteo Bocelli a tentare di seguire le orme paterne) di MSC Crociere.

Tutti in trepida osservazione di una festa che ha voluto essere non solo la presentazione di una grande (in tutti i sensi) nave, ma anche il consolidamento di un sodalizio tra il porto e il territorio economico-sociale genovese e il suo di gran lunga maggior cliente tanto nelle crociere (1 milione di passeggeri che diventeranno l’anno prossimo 1,3, come promette Pierfrancesco Vago) ma prossimamente (leggasi Consorzio Bettolo) anche nei container, che già oggi vedono le navi dal fumaiolo giallo-nero grandi protagoniste.   

Prima della celebrazione sotto il tendone allestito sulla testata di Ponte dei Mille, a bordo della MSC Seaview completata nelle scorse settimane dallo stabilimento Fincantieri di Monfalcone, si sono visti – oltre a tutto lo stato maggiore della compagnia italo-svizzera – anche parecchi VIP e istituzioni, alternatisi in diverse conferenze stampa ufficiali.

Come sempre a menare le danze, inarrestabile e infaticabile anche sul palco della kermesse, il grande comunicatore di famiglia degli Aponte, ‘Chicco’ Vago, protagonista consumato delle scene aziendali da ormai quasi venti anni,capace di lanciare messaggi molto precisi e segnali anche provocatori quanto basta.

Oggetto delle attenzioni del numero uno di MSC Crociere anche il nuovo Governo – che invero dà da pensare un po’ a tutti – e persino affari normalmente lontani dalle questioni delle navi passeggeri; non è passato inosservato un suo accenno all’associativismo. “Noi ci siamo messi a disposizione, vogliamo fare la nostra parte, impegnandoci nel mondo delle associazioni di categoria”. Implicitamente una promozione al grande cappello di Confcommercio (e non a caso in primissima fila c’era pure Fabrizio Palenzona), contraltare del filone di Confindustria, l’altro polo forte attorno al cui maggior rappresentante Grimaldi Napoli si è radunata l’altra metà dello shipping nostrano.

Logicamente presenti, dunque, a sostenere il polo MSC-Aponte, anche i vertici del gruppo Messina (Stefano e Andrea Gais), i fratelli Onorato (Achille e Alessandro) e Matteo Catani (GNV).

Tra gli armatori invitati, hanno sfilato anche illustri colleghi di Aponte quali Alessandra Grimaldi (Grimaldi Genova), Manfredi Lefebvre d’Ovidio e Roberto Martinoli (Silversea).

Tornando a Vago, molto ricco di lusinghe alla genovesità il suo duplice discorso (quello per la crest ceremony e quello per il battesimo vero e proprio). “Mi rende orgoglioso essere a Genova, per celebrare insieme a voi, proprio in questa città,una della più alte tradizioni marinare; siamo lieti di battezzare MSC Seaview, la nave più grande e innovativa mai costruita in Italia, a Genova perché anche questa città è un gioiello, con la sua antica tradizione di repubblica marinara, i suoi palazzi nobiliari e i suoi caruggi, le sue montagne e il suo meraviglioso porto.

Genova è la città che, da sempre, portiamo nel cuore, una città in cui MSC si sente a casa, come solo un’azienda di famiglia può sentirsi. In Liguria lavorano 2.500 persone, il 25% di tutti i nostri dipendenti italiani; a Genova abbiamo deciso di costruire le Torri MSC dove hanno sede l’Agenzia Le Navi, Grandi Navi Veloci, la nostra divisione Food & Beverage e naturalmente MSC Crociere. 

Genova è il nostro home port, in cui MSC Crociere movimenta più passeggeri al mondo, dove il 90% del traffico crociere è MSC; queste nostre attività, i nostri investimenti, attivano ulteriori 3.500 posti di lavoro nell’indotto, qui investiamo ogni anno 600 milioni di euro, generando una ricaduta economica complessiva pari a 1,5 miliardi di euro.

Con la presenza diretta in 67 paesi, MSC Crociere è poi uno dei più grandi promotori di Genova e della Liguria nel mondo; i nostri passeggeri - che spendono in media 100 euro a scalo - ne diventano entusiasti ambasciatori, il 50% entro 2 anni torna qui per una vacanza più lunga usando strutture di terra”.

Restando nel filone dei discorsi mirati a toccare le corde del cuore, Vago ha tratteggiato la piena ‘umanità’ del Gruppo MSC. “In 50 anni Gianluigi Aponte ha costruito, grazie a una visione di lungo periodo, il secondo conglomerato mondiale nel mondo dello shipping, in cui il lavoro come valore fondante, la moralità, e la capacità di guidare i tempi e le modalità degli investimenti - come solo un’azienda guidata da una famiglia può fare – hanno permesso, in soli 15 anni, di far crescere il gruppo fino alla quarta posizione mondiale nel settore delle crociere (e tra poco daremo l’assalto al terzo posto). Il nostro Gruppo non si è mai distribuito dividendi, per poter investire nelle proprie persone e il loro futuro, con la fiducia – che solo gente di mare come noi può avere – nelle sue potenzialità quale formidabile strumento di sviluppo sociale, economico e industriale.

Tutto ciò è un valore che va tutelato affinché possa continuare a contribuire all’economia locale.

Con 3,4 miliardi di euro di valore aggiunto, Genova è la seconda provincia in Italia nel settore della Blue Economy ed ha tutte le carte in regola per diventarne la capitale europea (come ‘vagheggia’ e promette il Sindaco Bucci,ndr); ma per farlo, non deve restare soffocata fisicamente fra terra e mare, se non si sviluppano il porto e non si completano le infrastrutture che la colleghino in maniera efficiente all’Europa, soffocate inoltre dai troppi veti incrociati e dall’anteporre interessi particolari e di breve termine a quelli dei suoi abitanti e del territorio. Alla politica spetta quindi un importante ruolo di indirizzo, mi auguro quindi che il nuovo Governo non sottovaluti la funzione cruciale delle infrastrutture soprattutto su questo territorio e per questa città: terzo valico, nuova diga, gronda autostradale (chissà quanto Vago nel dire questo è stato imbeccato da Toti e Bucci,ndr) e il porto, per poter garantir l'arrivo di navi da crociera di prossima generazione.”

Sulla scorta delle dichiarazioni di Vago, anche le istituzioni locali – da Toti a Bucci passando per Signorini – hanno approfittato della ottimale ribalta mediatica per lanciare messaggi ficcanti al nuovo tandem di Governo sulla necessità di proseguire nel solco della continuità circa il filone delle infrastrutture di interesse nazionale già ‘a metà dell’opera’.

La celebrazione ha visto alternarsi tre ‘primedonne’; a parer nostro il voto in pagella migliore lo merita la meno accreditata e più ‘dimessa’ Geppy Cucciari, mentre Lorella Cuccarini, designata a sostenere il ruolo di madrina dell’economia ‘dal volto umano’ sponda Unicef (di cui MSC è ottima vessillifera con 8 milioni di euro alle popolazioni più disgraziate dell’Africa Nera), si è trovata un po’ a sgomitare con la bella e pimpante presentatrice elvetica multilingue e multitask (a cui qualcuno forse avrebbe dovuto segnalare che l’abito rosso già lo avrebbe indossato la colonna del cinema tricolore).

La vera primadonna per eccellenza dello star system nazionale,la grandissima Sofia Loren, ha sostenuto (a sua volta fisicamente sostenuta dal Comandante Scala, nocchiero della nuova nave ammiraglia) unicamente la parte della madrina che taglia il nastro e stop. Eppure, a giudicare dal malandrino inciampo che ha improvvidamente colto Gianluigi Aponte nel salire sul palco allorquando è stato chiamato ad incontrare l’icona della bellezza italiana nel mondo, la signora Ponti sa ancora abbagliare. La madrina di tutte le navi MSC newbuilding – una tradizione fortunata che si rinnova di anno in anno – con la MSC Seaview ha fatto 13 (tagli di nastro).
 

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Angelo Scorza

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