• Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • Email
  • RSS
APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
06/02/07 19:02

Speciale logistica

Tutti gli articoli in formato HTML presenti sullo "Speciale Logistica" di febbraio 2007

AIG/Lincoln prosegue i lavori di Innova Business Park ad Arese

Nella cittadina piu' americana d’Italia quasi pronto il polo multifunzionale a stelle e strisce

Il bacino d’utenza raggiungibile nel raggio di trenta minuti di percorrenza e' di 3,5 milioni di abitanti col reddito pro capite piu' alto d’Europa. Se si arriva a 200 km la popolazione sale a 25 milioni in un’area con 1.500.000 attivita' commerciali. Stiamo parlando di Innova Business Park, il polo multifunzionale, che sta sorgendo ad Arese, alle porte di Milano, voluto da AIG/Lincoln.
Il progetto, che si sviluppera' su un’area complessiva di circa 530.000 mq, sara' completato entro il 2007 e comprende 25 edifici variabili sia per dimensioni (fra i 5.000 e i 25.000 mq) che per funzionalita', essendo concepiti per soddisfare le esigenze dimensionali, organizzative e commerciali di piccole, medie e grandi imprese, che operano nei settori manifatturiero, delle nuove tecnologie e dei servizi, logistica compresa.
L’intero Building 1, ad esempio, e' gia' stato acquisito da Futura Enterprise, societa' barese attiva nel settore della logistica e dello stoccaggio merci che ne utilizzera' 16.500 mq lasciando in affitto gli altri 8.500 a Fiege Logistics Italia, mentre 13.000 mq adibiti ad uffici e magazzini all’interno del Building 2 sono stati locati a Solari.com, il principale distributore in Italia dei marchi Amstrad e Garelli.
La multifunzionalita' e' la caratteristica saliente di Innova Business Park (un investimento da 250 milioni di euro): gli edifici “Logistic” sono gli unici gia' esistenti, mentre a progetto ultimato saranno disponibili anche edifici “Medium”, adatti per chi opera nella produzione e distribuzione, “Cargo”, pensati per aziende operanti nel trasporto aereo e nella distribuzione, e “Flextech” concepiti per piccole industrie che vogliano usufruire anche di spazi espositivi di livello.
AIG/Lincoln Italia, fondata a Milano nel 2000, fa parte del gruppo di AIG/Lincoln fondata nel 1997 da AIG Global Real Estate Investment Corporation di New York e da Lincoln Property Company di Dallas allo scopo di acquisire, sviluppare e gestire immobili a livello internazionale per poter far fronte alle esigenze della vasta rete di clienti nel settore immobiliare.
Dopo una forte concentrazione iniziale sui mercati emergenti dell’Europa Centrale ed Orientale, AIG/Lincoln ha esteso le sue attivita' all’Europa Occidentale e Meridionale, nonche' alla Russia, e in meno di dieci anni e' riuscita a realizzare con successo 28 progetti per un volume totale di investimento pari a 875 milioni di dollari e un totale area locabile di 678.170 mq presto incrementati dai 380.000 mq delle costruzioni “italiane”.
Oltre a Innova Business Park la divisione italiana di AIG/Lincoln sta infatti realizzando (25.000 su 60.000 mq di area locabile completati e affittati da clienti importanti come Messaggerie Libri, BUCAP, Gruppo Seregni) il Fiano Logistics Park (Roma) e il Market Central Da Vinci di Fiumicino, il primo Retail Park europeo della societa' (57.000 mq).

--------------------------------------------------
I migliori logistici al mondo? Le formiche, naturalmente

AntOptima fornisce software logistici d’avanguardia, sulla base di tecniche euristiche che rimandano allo studio dei comportamenti “ottimizzati” degli operosi insetti

I problemi di chi opera nel trasporto su gomma sono noti: finestre temporali sempre piu' rigide e vincolanti, restrizioni agli accessi nei centri urbani, limitazioni nella flotta di mezzi, carenze della rete stradale, nonche' un continuo aumento del costo del carburante.
Quello che non e' ancora ben chiaro e' quale risorsa puo' essere sfruttata meglio per ridurre i costi.
La soluzione, secondo AntOptima, e' l’ottimizzazione in senso scientifico dei processi attuali: ottimizzare i trasporti significa minimizzare la distanza e il tempo totale percorsi da ciascun mezzo, minimizzare il numero dei mezzi circolanti, massimizzare il riempimento di ogni mezzo, bilanciare il carico della flotta. In altre parole ottimizzare una funzione di costo.
AntOptima e' un’azienda innovativa fondata a Lugano nel 2001 come spin-off dell’Istituto Dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale (IDSIA), istituto di ricerca non profit in informatica avanzata tra i migliori al mondo sull’intelligenza artificiale. Esso si pone quale interfaccia tra la ricerca di punta e la realta' produttiva, mettendo a disposizione delle aziende tecnologie e idee innovative per la soluzione di problemi di ottimizzazione, di gestione della produzione e di logistica integrata, grazie ad un team di 15 persone composto da scienziati, ricercatori ed esperti di business e tecnologie aziendali.
Per il trasporto e' stato sviluppato AntRoute, sistema intelligente per l’ottimizzazione dinamica dei percorsi e del flusso logistico delle merci basato su algoritmi di nuova generazione che evolvono nel corso del tempo (il prefisso Ant deriva dall’inglese e si basa sul fatto che i metodi euristici e meta-euristici, alla base dell’elaborazione degli algoritmi utilizzati, si ispirano al comportamento dei sistemi naturali e in particolare al comportamento delle formiche, ant in inglese).
Il software AntRoute viene parametrizzato e personalizzato alla realta' operativa dell’azienda cliente attraverso diverse metodologie: analisi dei dati storici, interviste con il reparto operativo, interviste con i manager per comprendere le dinamiche del processo distributivo, valutazione di scenari e test di ottimizzazione.
Una volta implementato il programma consente di pianificare in tempi rapidissimi (ad esempio per pianificare 200 veicoli al giorno il sistema impiega 5 minuti contro le 4 ore di un team aziendale di pianificazione) la riduzione dei costi di trasporto e di distribuzione attraverso l’ottimizzazione della flotta, la minimizzazione dei km percorsi da ciascun mezzo, del numero di viaggi effettuati, del numero di mezzi impiegati e dei costi e la massimizzazione della percentuale di saturazione dei mezzi e dell’efficienza dei viaggi (definita come riempimento del mezzo ponderato sui km percorsi).
Il mercato di riferimento e' il settore della logistica (Number1 Logistics Group), della GDO (Migros), della distribuzione di prodotti chimici (Pina Petroli), della distribuzione di prodotti freschi e della Pubblica Amministrazione (Comune di Parma). Fra i collaboratori e i consulenti anche Trenitalia, Intercontainer Interfrigo, AFA Autostrada Ferroviaria Alpina.
AntOptima sta completando altre iniziative fra cui un modulo di ingaggio dei mezzi (ottimizzazione automatica della fase di ingaggio dei mezzi in base alle differenti tariffe concordate con i propri padroncini) e un modulo cross-docking (software in grado di ottimizzare la funzione obiettivo del programma giornaliero dei viaggi di trasporto primario permettendo, ove possibile, la creazione di un flusso in cross-dock).
--------------------------------------------------

Logistica farmaceutica e non solo per Chiapparoli

L’azienda del cavalier Chiapparoli allarga i suoi orizzonti settoriali pur restando saldamente legata all’attivita' storica

In una societa' di logistica che per quasi trent’anni si e' dedicata ad unico settore di attivita', la diversificazione, oltre ad essere un’opportunita' di sviluppo dell’intero business, evita un’eccessiva dipendenza da un solo campo operativo, per quanto stabile e remunerativo possa essere.
È il caso della Silvano Chiapparoli Logistica, che, pur avendo nella logistica dei prodotti farmaceutici, cosmetici e di cura della salute, l’80% del suo fatturato, ha utilizzato la solida posizione in questo mercato e il know-how acquisito negli anni per indurre gli azionisti ad ampliare le proprie attivita' anche in altri ambiti, con lo scopo di garantire un maggiore sviluppo e mettere la societa' al riparo di eventuali evoluzioni del mercato farmaceutico che potrebbero metterne a repentaglio la redditivita'..
È stato cosi individuato nel mercato della logistica editoriale il settore in cui mettere a frutto le esperienze acquisite. La scelta dell’editoria e' stata fatta cogliendo un’opportunita' individuata presso un grande editore italiano (De Agostini) che ha deciso di terziarizzare la sua logistica, cedendo il ramo d’azienda relativo. In un magazzino appositamente destinato Chiapparoli, che ha inserito nella gestione dei flussi logistici alcuni profili professionali specializzati, opera lo stoccaggio dei prodotti editoriali e la loro consegna ai punti vendita, previa una “lavorazione” dedicata alle esigenze del cliente. Un’attivita' di confezionamento, che permette di dare un maggior valore aggiunto ad un semplice servizio di movimentazione-allestimento, e' stata quindi integrata nel processo logistico. Inoltre le stesse macchine utilizzate per questo settore consentono di offrire, con adeguate modifiche, un servizio di confezionamento anche per il settore dei prodotti OTC (over the counter - farmaci da banco) e industriali.
Rimane questo, la gestione e distribuzione di prodotti farmaceutici, infatti il core-business della Chiapparoli fondata nel 1979 e presieduta da Silvano Chiapparoli.
Chiapparoli ha sei sedi in Italia in provincia di Milano (San Giuliano Milanese, Cerro al Lambro), Lodi (Livraga, Casalpusterlengo), Momo (Novara, dedicata all’editoria) e Roma (Monterotondo Scalo), per un totale di circa 100.000 mq, a cui dovrebbero nei prossimi mesi aggiungersi i 23.000 mq della nuova area di Anagni (Frosinone) allestita da Eurinpro. In tutti questi ambienti Chiapparoli si occupa di immagazzinare quantita' elevate di materiale di ogni tipo, dai prodotti farmaceutici a quelli alimentari, dagli igienico-sanitari ai profumi e cosmetici, dagli articoli da regalo ai prodotti di largo consumo, di conservarli a temperatura costante (anche refrigerata quando sia il caso), a umidita' controllata, perfettamente aerati, protetti dalla luce e dal calore eccessivi.
La societa' dispone anche di un’Officina Farmaceutica, idonea ad espletare tutte le operazioni terminali di confezionamento del farmaco, sia etico che OTC, offre un servizio di espletamento pratiche doganali per i prodotti extra UE e da maggio fornisce un servizio “espresso” per la consegna in tutta Italia, nei casi di urgenza o di non reperibilita' di un farmaco, al massimo in 48 ore.
Infine Chiapparoli garantisce la propria presenza nei principali paesi europei attraverso gli accordi, puramente commerciali (senza cessione di quote), con Alloga, multinazionale svizzera, specializzata nella gestione dei farmaci.
--------------------------------------------------

Esperienza e innovazione, binomio vincente

I servizi di Clicklogistic uniscono know-how e tecnologia per soluzioni logistiche su misura e rispettose dell’ambiente

Lo sapevate che la piccola-media impresa spende in logistica – in percentuale sul fatturato – circa il doppio della grande impresa, malgrado operi su un mercato di acquisto e vendita geograficamente piu' limitato? E che in molti casi i risparmi ottenibili vanno dal 3% al 5% del fatturato, il che permetterebbe di raddoppiare o quasi l’utile netto?
Il servizio 4PL (Fourth Party logistic service providers), attivato da poche settimane da Clicklogistic, societa' di servizi logistici nata nel 2001 per iniziativa di un gruppo di persone con esperienza pluriennale nella logistica, nell’informatica e nelle telecomunicazioni (Giovanni Leonida, Presidente e Amministratore Delegato, e' Vice Presidente di Assologistica, gia' responsabile del progetto Cargo City di Malpensa e fondatore di Malpensa Logistica Europa e di Tecnologistica) e' stato studiato per raggiungere questi risultati.
Oggi un imprenditore trova facilmente un esperto esterno per molte attivita' (commercialista, fiscalista, esperto in paghe e contributi, legale), ma non per la logistica, per cui e' costretto al “fai da te” oppure a ricorrere a costosi consulenti che producono rapporti piu' che risultati.
Clicklogistic invece, sul modello del mercato americano, si prende cura di tutta la catena logistica attraverso un software originale e sofisticato e senza compenso fisso.
In una prima fase, che di solito dura da uno a tre giorni, Clicklogistic esegue un check-up dell’azienda, ricostruisce i costi diretti ed indiretti della logistica aziendale, individua possibili interventi e stima i vantaggi ottenibili (minori costi, miglior servizio al cliente, riduzione scorte, etc.) con una razionalizzazione della logistica interna (gestione degli ordini, programmazione della produzione, gestione magazzino, etc.) ed esterna (miglior saturazione dei mezzi, combinazione di partite, uso del mezzo piu' adatto, etc.).
L’imprenditore non ha alcun obbligo di accettare gli interventi proposti. Se non li accetta, il rapporto si interrompe e nulla e' dovuto. Se invece li accetta, viene stipulato un accordo di fornitura di servizi in base al quale Clicklogistic prende in gestione le sue attivita' logistiche, senza alcun compenso fisso ma solo con una percentuale sui risparmi effettivamente ottenuti.
4PL affianca altri servizi d’avanguardia proposti dalla societa' di Leonida.
Esalog si pone l’obiettivo di ridurre gli sprechi e i costi ambientali del trasporto stradale, riducendo i percorsi a vuoto e le attese inutili (circa il 35% dei km percorsi dai mezzi in Italia e' a vuoto, con uno spreco di gasolio stimato in 6 miliardi di Euro/anno).
Quando il committente inserisce una domanda di trasporto il software cerca in archivio – fra tutti i mezzi che si sono dichiarati disponibili a ricaricare – quelli che sono “in zona” ed hanno un mezzo compatibile col carico specifico. Attraverso un sistema di navigazione, calcola per ognuno di questi i km da percorrere a vuoto, l’ora di arrivo al carico ed eventuali attese al carico. Ai tre trasportatori che hanno meno km a vuoto e meno ore perse viene chiesta l’offerta per quel singolo carico. Le tre offerte sono inoltrate immediatamente al committente che sceglie. Quindi viene contattato il trasportatore selezionato, dandogli conferma e dettagli dell’operazione.
Anche il trasportatore puo' inserire un’offerta di trasporto: il sistema cerca in archivio – fra tutti i carichi che sono stati richiesti – se ve ne sono “in zona” che richiedano un mezzo compatibile col carico specifico. In caso positivo chiede immediatamente una quotazione al trasportatore e la sottopone al committente. Se non c’e' carico gia' disponibile, mantiene in memoria l’offerta per le prossime domande. Esalog comprende alcuni servizi accessori: preparazione della fattura pro-forma per ogni carico; informazione, prenotazione e biglietteria traghetti (con la Grimaldi Napoli); assicurazione (extra valore di legge).
Last but not least, i servizi portuali: “Costa Morena” per prenotazioni, biglietteria, informazioni ai trasportatori sulle autostrade del mare, supportato anche da Eesalog, che permette di trovare facilmente un trazionista nel porto di destino, favorendo il traffico non accompagnato (piu' economico e piu' ecologico); “Gestione Portuale”, piattaforma di gestione del check-in portuale mirata ad avere un flusso piu' ordinato dei mezzi commerciali nonche' – se il traffico e' misto – delle auto e dei passeggeri.
--------------------------------------------------

Il combinato nel Meridione si legge Fratelli Di Martino

Origine catanese ma anima ormai per meta' padana, e' stata fra i primi attori dell’intermodalita' italiana

L’evidente conduzione familiare, a partire dalla stessa ragione sociale, Fratelli Di Martino, non deve ingannare sulla reale dimensione di questa societa' di origine catanese, ma radicalmente installata su tutto il territorio nazionale. I dipendenti diretti del gruppo sono infatti ben 250 e il fatturato consolidato ammontava a 94 milioni di euro gia' nel 2004 (ultimo dato disponibile).
La peculiarita' di questa azienda, che le e' valsa anche la nomination nella relativa categoria dell’edizione 2006 del premio “Il logistico dell’anno” promosso da Assologistica/Euromerci, e' l’intermodalita'. Nata infatti, sul finire degli anni ’60, con il sistema di trasporto tradizionale via strada, la Fratelli Di Martino ha sviluppato con successo il trasporto combinato ed intermodale (accompagnato da un’articolata offerta di servizi logistici) principalmente sulla direttrice nord-sud, consapevole che, di fronte ad una forte richiesta di qualita' del servizio, in un ambiente competitivo nel quale la facile sostituibilita' dei vettori garantisce all’utenza un forte potere contrattuale, il trasporto intermodale e' una scelta quasi obbligata.
Cosi la societa' sicula si e' orientata sia sul combinato rotaia/strada, garanzia di un trasporto a basso impatto ambientale che consente di operare da e per qualsiasi area geografica evitando la rottura dell'unita' di carico con notevole beneficio sia per i tempi di resa che per i costi, sulla base di un vasto parco mezzi che permette la disponibilita' immediata per il carico e la presenza diretta (tramite i corrispondenti) nei paesi di origine e destino; sia sul combinato strada/mare grazie alla copertura dell’intero bacino mediterraneo attraverso la presenza di corrispondenti nei paesi di destino. Fra i molti clienti spicca Mercedes Benz per la distribuzione di autovetture e veicoli industriali.
La societa' ha due siti principali: quello di Catania (sotto la responsabilita' di Filippo e Mario Di Martino), un’area di 90.000 mq. (di cui 7.000 coperti) dotata di ribalte di carico e ben raccordata all’adiacente scalo ferroviario di Bicocca e all’autostrada; e quello di Guardamiglio, Lodi, (presieduto da Mario e Fabio Di Martino) che con i suoi 98.000 mq. (4.000 coperti) rappresenta un efficiente transit point per le merci in transito con destinazione Sud Italia e con particolare riguardo alla Sicilia, Grecia ed isole minori.
Non vanno infine dimenticati 20.000 mq. disponibili a Piacenza e la filiale greca di Korinthos. C’e' infatti un feeling particolare fra i Di Martino e la penisola ellenica, nato alla meta' dei ’90 quando decisero di espandere alla Grecia il sistema di trasporto sperimentato con successo in Italia (la modalita', in questo caso, e' mare/treno con il ricorso alla trazione stradale solo per l’ultimo miglio).
--------------------------------------------------

Tecnologia al servizio della logistica

Difarco, leader della logistica farmaceutica, gestisce servizi d’avanguardia

L’innovazione tecnologica, l’offerta di servizi sempre piu' mirati alla soddisfazione delle specifiche esigenze di ogni cliente, l’informatizzazione dei sistemi di interazione con la clientela, e, piu' semplicemente, la precisione e la rapidita', sono aspetti determinanti del successo di ogni azienda che operi nella logistica. Tuttavia per la tipologia dei prodotti e per la particolarita' della frequenza degli ordini la logistica farmaceutica e' ancor piu' legata di altri settori a questi elementi.
Ne e' ben al corrente il Gruppo Difarco che nasce nel 1979 con la costituzione della societa' Difarco (da Distribuzione Farmaceutici e Cosmetici) creata con l’obiettivo di predisporre servizi di stoccaggio, custodia e distribuzione di prodotti farmaceutici e cosmetici.
Da allora alla Difarco si sono affiancate altre quattro societa': Phardis, che si occupa di distribuzione di prodotti farmaceutici, Nuova Difarco, distribuzione cosmesi, Stock House, distribuzione profumeria, cosmetici e parafarmaceutici, Prodif per la grande distribuzione.
I numeri sono lo specchio di questo sviluppo: tre poli logistici a Liscate (Mi), Calvenzano (Mi), Piacenza con 120.000 mq. di area coperta e 150.000 posti pallet a disposizione delle 43 case in deposito, 2.000 m3 di cella frigorifera per prodotti a temperatura controllata, 30 linee di imballo con 60 macchine di termoretrazione, 12.000 ordini evasi giornalmente, 350 dipendenti e un fatturato che nel 2005 si aggirava sui 50 milioni di euro.
Difarco offre un’ampia gamma di servizi modulari, complementari e integrabili (gestione magazzino, ricevimento bolle, allestimento ordini, imballo e spedizioni, analisi dei tempi di consegna, report periodici, gestione del sistema informativo) sulla base di un’analisi dettagliata e specifica condotta inizialmente e periodicamente con il singolo cliente. La natura del servizio svolto e la necessita' di integrarsi col cliente hanno portato a sviluppare un sistema informatico altamente flessibile, con diversi entry point per il sistema operativo del cliente, destinato alle funzioni di ricevimento dati, preparazione documenti di spedizione, invio informazioni al magazzino, controllo evasione ordini, controllo e follow up delle consegne, aggiornamento dati contabili propri e del cliente. È specificamente nell’allestimento degli ordini che Difarco dispiega maggiormente il proprio potenziale tecnologico: a seconda delle caratteristiche dei prodotti del cliente si sceglie il metodo piu' idoneo fra 12 linee di allestimento semiautomatiche “Look & Pick by Fimcome” (un sistema di allestimento ordini rapido, efficiente e semplice in cui l’operatore si sposta lungo la linea, guidato da segnali luminosi che identificano la posizione dei prodotti contenuti nell’ordine e preleva la quantita' indicata sul display) e 3 linee di picking con l’uso di terminali a radiofrequenza, tecnologia impiegata dal 2004 a supporto degli operatori di magazzino che si occupano della movimentazione delle merci all’interno dei depositi (dalle operazioni di carico, controllo e stoccaggio nei magazzini, a quelle di prelievo, imballaggio e spedizione degli ordini provenienti dai punti di vendita). Anche per l’imballaggio e la spedizione Difarco fa uso di soluzioni tecnologiche, avendo implementato un sistema che prevede la collocazione manuale dei prodotti in scatole brevettate e confezionate con doppia termoretrazione.
Infine Difarco, attraverso la consociata Intersales, appositamente costituita e operante nel business to business, offre un servizio di gestione globale del ciclo dell’ordine.
--------------------------------------------------

La logistica al servizio dell’ambiente

Ecolog, quando business e ecosostenibilita' vanno a braccetto

Il 18% delle merci movimentate quotidianamente in Europa e' rappresentato da rifiuti. In Italia vengono prodotte circa 90 milioni di tonnellate di rifiuti, ma solo l’1% di questi viene movimentata per modalita' ferroviaria, nonostante i vantaggi in termini di impatto ambientale e di sicurezza generale che il treno puo' garantire. Inoltre la criminalita' organizzata gestisce, secondo la relativa Commissione d’inchiesta Parlamentare, il 30% della movimentazione di rifiuti e materie inquinanti. Infine le nuove normative ambientali nei singoli stati UE, prescrivendo trattamenti e smaltimenti differenziati e regolamentati dei rifiuti, incrementano il business logistico.
Sulla scorta di tali considerazioni, il Gruppo Ferrovie dello Stato nel 2000 decise la costituzione di una societa' di scopo, Ecolog, con il compito di imporsi come soggetto economicamente rilevante nell’ambito della logistica applicata al ciclo dei rifiuti attraverso una doppia strategia: sottrarre un business alla malavita organizzata; bonificare intere zone inquinate movimentando i rifiuti con modalita' ferroviaria (cosa mai fatta in Italia fino al 2001), che produce, rispetto al trasporto su gomma, significative economie in termini di minori esternalita' (Ecolog si affida in via pressoche' esclusiva ad imprese ferroviarie del Gruppo, la controllante Trenitalia o Serfer).
Da un punto di vista economico l’evidenza del successo della societa' appare in alcuni significativi dati: il capitale sociale e' passato dagli iniziali 100.000 euro agli odierni 2 milioni; il fatturato 2005 e' stato di 57 milioni di euro, risultato notevole per una societa' che impiega 20 persone; la consistenza degli investimenti della societa' e' passata da 1,1 (nel 2001) a 4,2 (nel 2005) milioni di euro. Inoltre sottraendo 1,1 milioni di tonnellate di rifiuti per 1,28 milioni di chilometri al trasporto stradale, Ecolog, secondo la letteratura tecnica, ha fatto risparmiare al sistema paese oltre 14 milioni di euro di costi esterni.
Fra i progetti piu' significativi di Ecolog c’e' quello (in collaborazione con AMA) relativo al trasporto intermodale dei rifiuti urbani di Roma verso gli impianti di smaltimento finale: la cassa del camion compattatore impegnato nella raccolta urbana, al termine del servizio, viene trasferita direttamente sul carro ferroviario posizionato in una stazione centrale della citta'. Grazie a questo sistema, si riduce la percorrenza per gli automezzi prima costretti a raggiungere le discariche e le aree di stoccaggio provvisorio dislocate nella periferia, con vantaggi ambientali per quanto riguarda l’uso di carburante ed il minor traffico.
Inoltre Ecolog ha gestito la logistica (sempre ricorrendo all’intermodale) della bonifica di una delle aree inquinate del petrolchimico di Marghera e dell’ex Acna di Cengio, e ha ricevuto dal Commissario delegato dal Governo per l’emergenza rifiuti in Campania il compito di gestire la logistica, la movimentazione ed il conferimento ai siti finali di smaltimento dei rifiuti di quella regione. La partnership con TX Logistic (secondo operatore ferroviario tedesco) permette ad Ecolog di operare facilmente in Germania dove si trovano diverse miniere esaurite, destinazione finale di buona parte dei rifiuti movimentati.
Fra i clienti di Ecolog vanno anche annoverati AMSA (l’azienda municipale per i rifiuti di Milano), RFI (smaltimento delle traverse in legno impregnate di olio di creosoto), Pegaso (bonifica del cantiere dimesso dell’alta velocita' a Lunghezza) e, pur trattandosi di trasporto di materiali e non di rifiuti, Sol Jet e Cavtomi.
--------------------------------------------------

Eppur si muove… anche la spazzatura

Elettro Recycling, nata da una costola di Falck, e' un esempio di come ormai la reverse logistic sia un settore a se' in grado di remunerare

Milioni di tonnellate di rifiuti di varia composizione e pericolosita' stanno progressivamente invadendo il nostro spazio vitale, milioni di euro vengono continuamente sprecati solo per “riempire i buchi” e per bonificare poi i “buchi” stessi.
Da queste considerazioni e dall’impianto legislativo che ne e' risultato negli ultimi anni (in primis il Decreto del Ministero dell’ambiente sui cfc – clorofluorocarburi – del 2002 e il Decreto 151/2005 di recepimento della Direttiva europea in materia di RAEE – Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) nasce il progetto di Elettro Recycling, societa' nata nel 2005 con il conferimento da parte di Falck Ambiente del ramo d’azienda “Divisione riciclo e valorizzazione RAEE” e dello stabilimento produttivo di Cavenago di Brianza (Mi).
Il 60% della societa' e' in mano a Bartolini Progetti, mentre il 40% appartiene a MP Ambiente (Indesit), una proprieta' mista che garantisce un background tanto logistico quanto manifatturiero-industriale, che consente a Elettro Recycling di gestire sia il trattamento ecocompatibile dei rifiuti sia le attivita' connesse alla logistica inversa ed al trasporto.
L’esperienza della Falck sul tema del riciclaggio dei frigoriferi comincia all’inizio degli anni ’90 e fra il ’96 e il ’97 viene installato e avviato il primo impianto sperimentale a Sesto S. Giovanni. L’evoluzione industriale di quell’iniziativa e' rappresentata dalla installazione a Cavenago, 12.000 mq coperti su un area di 21.000 mq. In questo impianto Elettro Recycling opera la sua attivita' di recupero dei beni durevoli di ex uso domestico o aziendale (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, televisori, computer, elettrodomestici), offre servizio di rottamazione ecocompatibile e di distruzione cespiti a fini fiscali.
I rifiuti speciali che Elettro Recycling gestisce sono individuati selezionandoli “per affinita' tecnica e/o di flusso logistico”: in base al criterio di affinita' tecnica si individuano le varie tipologie di rifiuti, ad esempio apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso o apparati di cine-foto-ottica; in funzione di possibili “economie di scala” ottenibili nella gestione del flusso logistico di raccolta dei rifiuti, la casistica di trattamento viene estesa a quei rifiuti di cui il mercato puo' chiedere la gestione essendo la societa' gia' presente per altri servizi.
Il processo produttivo prevede una fase preliminare di recupero e valorizzazione concernente l’area accettazione rifiuti, area pre-trattamento, area delle sezioni impiantistiche e trattamento finale, area stoccaggio arrivi a scorta, area diagnosi e ricondizionamento. Il recupero e' assegnato a due reparti in cui, mediante processi a prevalente contenuto di manodopera, vengono eseguite le attivita' di pre-trattamento, messa in sicurezza preliminare, classificazione e cernita, disassemblaggio finalizzato alla selezione della materia valorizzabile mediante riciclo, dopodiche', attraverso lavorazioni a contenuto tecnico e tecnologico, viene effettuato il trattamento finale: intercettazione definitiva delle fonti inquinanti, selezione dei materiali frantumati valorizzabili mediante riciclo. Anche il reimpiego e' affidato a due reparti in cui le apparecchiature identificate come potenzialmente reimpiegabili in fase di pre-trattamento vengono sottoposte alle operazioni di diagnosi funzionale propriamente detta per poi effettuarne il ricondizionamento finalizzato al reimpiego.
Elettro Recycling, che si serve di tecnologie all’avanguardia come la “triturazione a catena” o la “criocondensazione dei cfc”, puo' trattare circa 16.000 tonnellate all’anno di rifiuti.
--------------------------------------------------

Esperia, la fiducia nel trasporto multimodale

La societa' patavino-catanese, uno dei piu' convinti fautori del combinato, ritiene indispensabile ulteriori sviluppi infrastrutturali e l’impegno politico

Il rapporto fra Esperia e il trasporto multimodale, di cui la societa' amministrata da Giovanni Agrillo e' considerata, a buon diritto, una delle antesignane in Italia, ha radici piuttosto antiche, ma ha vissuto anche periodi turbolenti.
Operativa sin dagli anni ’70 nel settore del trasporto via strada sulla direttiva Nord-Sud Italia, Esperia avvio' nei primi anni ’80 un servizio alternativo di trasporto combinato strada-rotaia. Tuttavia il primo biennio di attivita', malgrado la collaborazione di un colosso come Cemat, diede cosi scarsi risultati da portare quasi all’abbandono di questa via.
Da una parte vi erano difficolta' strutturali marcate come la mancanza di terminal attrezzati e l’inefficienza delle Ferrovie dello Stato, dall’altra il servizio risultava piu' costoso perche' non si riusciva a bilanciare i carichi provenienti dal nord con quelli in uscita dalla Sicilia; i carri ripartivano infatti vuoti perche', date la generale deperibilita' dei prodotti del meridione e la totale inaffidabilita' delle FFSS, nessun cliente affidava ad Esperia la propria merce.
Oltre alla fiducia guadagnata presso CocaCola Italia, tuttora cliente di Esperia, fu un’innovazione tecnologica a smussare il problema. La progettazione e il brevetto di “casse mobili pieghevoli e impilabili” da 7,15 m, che viaggiavano in coppia con una capacita' di carico complessiva di 34 pedane, “consenti un abbattimento dei costi grazie al superiore numero, rispetto ai tradizionali semirimorchi Hupac, di pedane trasportabili e alla maggiore disponibilita' di carri ferroviari”. Inoltre, una serie di accordi tariffari con FFSS, mirati alla risoluzione del problema dei carri che ripartivano vuoti dalla Sicilia, contribui a rendere piu' accettabile e competitivo il costo generale del servizio rispetto a quello via strada. Il tutto porto' ad un incremento dei volumi di traffico tale da consolidare in maniera stabile e duratura questo tipo di servizio.
Oggi Esperia, convinta piu' che mai che il trasporto monomodale via strada sia ormai superato, vuoi per l’accresciuta sensibilita' alle tematiche ambientali, vuoi per i costi crescenti del gasolio, “adotta anche, su alcune direttive di traffico, soluzioni di trasporto multimodale strada-rotaia-mare e utilizza oltre alle casse mobili anche semirimorchi Hupac”.
L’azienda ha le sedi direzionali a Padova e Catania, ma si avvale di centri operativi a Bologna, Bari, Napoli, Catanzaro, Messina e Palermo e opera nei principali terminal ferroviari e marittimi italiani.
Per i servizi di pianificazione, trasporto, stoccaggio e distribuzione merci dei suoi clienti Esperia dispone di un parco di oltre 600 unita' di carico fra casse mobili di diverse dimensioni e semirimorchi ad uso promiscuo strada-rotaia, nonche' di una cinquantina di mezzi per la trazione.
Agrillo spiega che Esperia, fra i cui clienti spiccano Reckit Benckiser, De Longhi, Benetton, Sampellegrino e Granarolo, “crede fortemente nel trasporto combinato, ma per affermarsi definitivamente questa modalita' necessita in Italia di adeguate infrastrutture e di sostegni da parte degli organi governativi”.
--------------------------------------------------

Immagine fantascientifica, risultati concreti

Da poco divenuto il marchio europeo di Macquarie Goodman, Eurinpro punta su una campagna pubblicitaria di forte impatto visivo

Una futuristica navicella trasporta un intero capannone, la posa di un tetto viene effettuata impiegando quattro elicotteri a doppia elica…
Non e' la trama di un film di fantascienza, bensi la descrizione dell’ultima campagna pubblicitaria di Eurinpro, una serie di immagini spielberghiane che hanno meritato la menzione speciale al premio “Il Logistico dell’Anno” per la creativita' e l’originalita' nel promuovere l’immagine aziendale.
“Questa campagna di immagine” ha spiegato Caterina Penati, Country Manager di Eurinpro Italia “voleva presentare i vantaggi di Eurinpro agendo piu' a livello emozionale che razionale. Se un’azienda propone un’offerta diversa ha bisogno di comunicarla in modo diverso”.
La diversita' di Eurinpro a cui allude Penati consiste in un approccio globale e personalizzato nel settore immobiliare per la logistica, per cui non vengono proposti magazzini gia' realizzati ne' affittati metri quadrati standard.
Il cliente, nell’ottica di soddisfarne ogni seppur minima esigenza, viene seguito in tutte le fasi del progetto: consulenza logistica sulla migliore location; scelta del terreno e sua acquisizione (effettuata grazie ad un vasto database di terreni edificabili continuamente aggiornato); progettazione del magazzino e follow-up dell’intero processo di costruzione; espletamento di tutti gli adempimenti legali richiesti (consulenza finanziaria, legale e fiscale) e, ovviamente, l’investimento per la realizzazione dell’intero progetto.
Eurinpro nasce nel 1989 come progettista di soluzioni logistiche, uffici, proprieta' commerciali e residenziali operando principalmente in Belgio, Francia e Olanda.
Nel 2003 la societa' ha deciso di approfittare della grande opportunita' di espansione nei maggiori mercati logistici europei e, nei due anni successivi, ha aperto uffici in Francia, Olanda, Italia, Germania, Spagna, Polonia, e Giappone, fino all’apertura dell’ufficio statunitense nel 2005. Ad oggi la societa' ha costruito in Europa magazzini per oltre 1.200.000 mq per un valore totale che ammonta a circa 850 milioni di euro. Con uffici dislocati in dieci paesi e uno staff di 90 persone ha in corso progetti per oltre 500.000 mq, fra cui la nuova unita' logistica del leader della logistica farmaceutica Silvano Chiapparoli ad Anagni.
Nel maggio 2006, Eurinpro e' stata acquisita dal gruppo Macquarie Goodman, che, con 850 dipendenti, una capitalizzazione presso la borsa australiana di 11 miliardi di euro e un patrimonio gestito di 16,9 miliardi di euro, e' uno dei maggiori gruppi immobiliari industriali al mondo.
Macquarie Goodman ha scelto di operare in Europa attraverso il marchio Eurinpro, che fra i suoi clienti vanta nomi importanti della logistica (DHL, Schenker, Fiege, BAX, Exel), della distribuzione (Amazon.de, Supermercati Match, Brico) e della produzione (Sony, JVC, Stanley).
--------------------------------------------------

Sostenibilita' d’Oltremanica

L’inglese Gazeley porta anche in Italia il suo impegno per una logistica immobiliare di scarso impatto ambientale

Ci sono voluti due anni di ricerca e un investimento di 1,2 milioni di euro, ma dal gennaio 2005 ad oggi il progetto Eco Template di Gazeley e' probabilmente il piu' sofisticato ed efficiente modello ecologico applicato nella costruzione di installazioni immobiliari e logistiche, riconosciuto anche ufficialmente con il premio per la sostenibilita' al “Building Awards 2006” e quello per lo sviluppo sostenibile al “Logistico dell’Anno 2006”.
Eco Template, seguendo tre finalita' precise (ridurre l’emissione di CO2, favorire il risparmio di energia e acqua, utilizzare materiali riciclabili) sviluppa una serie di accorgimenti tecnici per l’ecosostenibilita' di tutte le strutture realizzate da Gazeley: pannelli solari fotovoltaici per la generazione di elettricita', illuminazione a luce zenitale, pompe di calore geotermiche, riscaldamento dell’acqua attraverso pannelli solari, condotti per raccogliere e riciclare l’acqua piovana, utilizzo di legname proveniente da piantagioni a rimboschimento programmato, vernici biologiche, rivestimenti in moquette riciclabile, elevate coibentazioni.
Con sede centrale in Gran Bretagna, dove svolge il 60% della propria attivita', Gazeley e' tra i principali operatori logistico-immobiliari a livello europeo. L’azienda, che fa parte del gruppo americano Wal-Mart, possiede attualmente il 12% del mercato immobiliare per la logistica e la distribuzione, con terreni per lo sviluppo edile per un totale di oltre 900 ettari e 40 siti in fase di realizzazione in Gran Bretagna, Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Italia, Spagna, Cina e dal 2007 in Brasile, India e Russia. Dalla sua nascita nel 1988 Gazeley ha costruito oltre 4 milioni di mq di immobili e attualmente ha una disponibilita' di 300.000 mq di superficie logistica.
L’azienda fornisce due tipologie di piattaforme logistiche, distinte sulla base della dimensione dell’area: meno di 50 ettari i G.Park, per spazi maggiori i Magna Park (sviluppati sul modello del Magna Park UK di Lutterworth, vicino Birmingham, oltre 700.000 mq per 7.000 dipendenti); inoltre utilizza un sistema di costruzione particolare, G.Track, che le consente di consegnare immobili da 25.000 mq in tempi ridotti (12-18 settimane).
Sono proprio due Magna Park le realizzazioni che Gazeley sta portando a termine in Italia, paese in cui e' approdata, sotto la guida del Direttore Sviluppo Jean Fleury Garel, nel 2005 con il G.Park di 14.000 mq costruito per DHL a Veronella.
Il Magna Park di Monticelli d’Ongina (Pc), realizzazione affidata a GSE, consta di quattro edifici (il primo sara' pronto nell’aprile 2007) variabili fra i 25.000 e i 60.000 mq per un totale di 144.000 mq. L’accessibilita' sara' garantita dal collegamento diretto all’autostrada A21 e dal raccordo ferroviario.
Il Magna Park Roma Sud (presso Anagni) dispone di cinque magazzini gia' esistenti e di un’area per costruire altri tre immobili da circa 30.000 mq ciascuno, per un totale di 140.000 mq, ed e' dotato di collegamento autostradale e raccordo ferroviario.
Gazeley conta tra i suoi clienti aziende logistiche, grandi imprese industriali, commerciali e di distribuzione. Tra queste, Volkswagen, Exel, Aiwa, Britvic Soft Drinks, BT, Disney Store, Merck, Nissan, P&O, Panasonic, Pharma Belgium, Renault, Shell, TNT, Norbert Dentressangle, Geodis, Toyota.
--------------------------------------------------

Geodis, il segreto e' la diversificazione

Dai trasporti overseas alla reverse logistic, Cazzaniga spiega la forza di un gruppo internazionale

Da quando tutte le societa' italiane del Gruppo Geodis (ad eccezione di Geodis Bourgey Montreuil) sono passate sotto il controllo di Geodis Holding Italia le funzioni di Direzione Generale, Amministrazione, Controllo di Gestione, Direzione Finanziaria, Informatica, Marketing e Risorse Umane hanno direttamente fatto capo alla holding stessa, permettendo considerevoli sinergie.
Tuttavia, come illustra il presidente e amministratore delegato di Geodis Holding (che direttamente controlla il 100% di Geodis Züst Ambrosetti, marchio operativo, e Geodis Immobiliare) Francesco Cazzaniga, “e' la differenziazione la chiave del successo del gruppo”. Successo riscontrabile numericamente nella crescita di fatturato da 410 a 420 milioni di euro fra 2005 e 2006.
“Le societa' del gruppo” spiega Cazzaniga “svolgono cinque mestieri diversi: la logistica tradizionale e la gestione dei magazzini rappresentano un 20% del fatturato, un altro 20% afferisce alla distribuzione sul territorio nazionale, il 40% e' realizzato attraverso i trasporti internazionali, che, grazie all’interazione con le consorelle straniere, costituiscono il business principale del gruppo, mentre la parte restante si divide equamente fra la gestione dei trasporti di macchinari e l’attivita' della Bourgey Montreuil (carichi completi, cisterne, granulati, merci pericolose)”.
Il grande vantaggio di Geodis Züst Ambrosetti e' quello di far parte di un grande gruppo internazionale, capace di offrire soluzioni best-in-class nel campo della distribuzione europea e nazionale, dei trasporti intercontinentali via mare e via aerea, della logistica integrata, dei grandi progetti e delle opere d’arte, unito, al contempo, ad una relazione di prossimita' con i propri clienti, possibile grazie ad un sistema capillare di filiali e partners (9 filiali per il traffico internazionale, 58 piattaforme di distribuzione nazionale, 17 magazzini logistici, 450.000 mq di aree coperte ed uffici).
“Gli sviluppi dell’attivita'” racconta ancora Cazzaniga “avvengono a livello di gruppo centrale, come dimostra la recente acquisizione della divisione Freight Management di TNT, sulla base della specializzazioni in particolari settori (con questa espansione il fatturato di Geodis nel settore delle spedizioni aeree e marittime raggiungera' la soglia di 1,6 miliardi di euro e il gruppo francese raggiungera' la quinta posizione fra gli spedizionieri europei) o di particolari zone geografiche. Come ramo italiano possiamo sviluppare alcune nicchie come, ad esempio, il trasporto di prodotti alimentari freschi tipicamente italiani o la reverse logistic”.
Proprio in questo campo si e' ultimamente distinta Geodis Züst Ambrosetti, ottenendo il premio speciale per lo sviluppo sostenibile nell’ambito dell’edizione 2006 del concorso “Il logistico dell’anno” organizzato da Assologistica/Euromerci.
“Il nostro progetto, che sposa le norme specifiche sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) dettate dal D.Lgs. 151/2005, prevede il recupero di questi prodotti a fine ciclo. Se l’apparecchio in questione non e' rigenerabile, attraverso specifiche operazioni di raccolta, stoccaggio, trasporto, riciclaggio e corretto smaltimento, siamo in grado di recuperare addirittura il 94% dei componenti e delle materie prime. È decisivo inoltre il supporto che forniamo ai nostri clienti nella progettazione e sviluppo di prodotti all’avanguardia non solo per il loro uso da vivi, ma anche per la loro facilita' di gestione a fine ciclo”.
Geodis Züst Ambrosetti si dedica ormai da diversi anni al problema della gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici ed ha anche allestito un sito appositamente concepito per l’attivita' di eco-logistic a Busnago (5.600 mq coperti e 2.300 mq di piazzale attrezzato), in provincia di Milano.
--------------------------------------------------

Immobili “chiavi in mano”

Il general contractor francese GSE segue anche in Italia la strategia di gestione completa dei progetti immobiliari e introduce novita' tecnologiche

In Italia, come in tutti gli altri paesi occidentali, prosegue il trend del trasferimento delle attivita' produttive nell’Europa dell’Est, in India, oppure in Cina: i paesi occidentali manterranno fra qualche anno solo il compito di concepire il prodotto e poi ridistribuirlo, mentre la manifattura avra' luogo altrove.
Inoltre, in Italia la logistica, nell’accezione di “insieme delle infrastrutture necessarie a comporre una supply chain (porti, aeroporti, fabbriche, centri commerciali, magazzini)”, non e' ancora ne' razionale ne' ottimizzata, ma bisognera' presto' rimediare, ricorrendo a grandi parchi logistici pensati per sfruttare al meglio i collegamenti viari e limitare l’impatto sul traffico e sull’ambiente.
Sono queste le considerazioni che hanno portato nel nostro paese un operatore internazionale come GSE, General Contractor francese che progetta e realizza immobili per logistica oltre che per i settori amministrativo e commerciale. Una gestione a 360° di tutte le fasi finalizzate alla realizzazione del progetto, dalla ricerca del terreno all’espletamento delle formalita' urbanistiche e dell’iter utile all’ottenimento delle pratiche amministrative, attraverso la peculiarita' di un Contratto Unico che garantisce al cliente tempi, qualita' e prezzo.
In Italia GSE, che vanta 30 anni di esperienza e piu' di 10 milioni di mq costruiti in tutto il mondo, opera dal 1997 e da allora ha seguito 17 progetti (piu' il primo Magna Park italiano di Gazeley, in corso di realizzazione a Monticelli d’Ongina e pronto nell’estate 2007) e costruito 20 edifici per un totale di 500.000 mq consegnati e un fatturato che gia' nel 2004 ha superato i 30 milioni di euro.
GSE realizza piattaforme logistiche, l’ultima quella di Veronella (Vr) destinata a DHL, per clienti importanti quali Lyreco, Michelin, Pioneer Hi-Bred, Gefco, Giraud/Covarelli, Italtrans e dal 2000 accompagna clienti-investitori quali Gazeley e ProLogis, nel loro sviluppo in Italia attraverso i grandi parchi logistici come quelli di Piacenza, Somaglia (Lo), Romentino (No) e Vescovana (Pd); infine gli edifici commerciali realizzati per Auchan, Decathlon e Mediaworld.
L’ultima novita' in fatto di tecnologia e' Optima designed by GSE, nuovo concept per l’ottimizzazione degli immobili logistici i cui plus sono: rispetto dell’ambiente, innovazione e risparmio. Tra le innovazioni introdotte, una maglia strutturale ideata a partire dal posto pallet, la gestione delle acque piovane tramite coperture che eliminano gli inconvenienti dovuti a forti piogge su vaste superfici, lo sfruttamento delle energie pulite con pannelli fotovoltaici per catturare energia solare e pannelli solari per generare acqua calda sanitaria, l’utilizzo di soluzioni eco-light e tempi ridotti di costruzione: per un magazzino Optima di 20.000 mq bastano 14 settimane. Il tutto dovrebbe comportare un risparmio del 15% sull’investimento complessivo e del 20% sul costo di funzionamento.
--------------------------------------------------

La solidita' teutonica di Hangartner

La filiale veronese della societa' svizzera che fa capo a Deutsche Bahn e' un esempio di come certe realta' nostrane necessitino solo di una buona gestione per emergere

La menzione speciale nella categoria diversificazione del Premio “Il Logistico dell’anno” ottenuta da Hangartner ha rappresentato un riconoscimento all’impegno che la filiale italiana del colosso dei trasporti svizzero-tedesco ha profuso nell’ambito del salvataggio dell’Ente Autonomo Magazzini di Verona e dei Magazzini Generali di Verona (controllate da Comune, Camera di Commercio e Provincia di Verona), completato nel 2003 con un’acquisizione come ramo d’azienda che ha provvidenzialmente salvato 200 posti di lavoro e un cospicuo parco infrastrutturale.
Da quella data Hangartner Terminal, filiale italiana del gruppo Hangartner, con sede a Verona, non solo e' riuscita a mantenere il posto di lavoro ai dipendenti di tali societa', ma ha anche garantito ai soci pubblici un ritorno economico costituito dall’affitto delle infrastrutture. Inoltre, grazie anche alle aree acquisite la societa' e' riuscita a sviluppare nuovi traffici ferroviari trasferendo un numero considerevole di trasporti dalla strada alla rotaia, e a ripristinare da Verona una linea “treno container” (La Spezia – Verona – La Spezia) collegata con il Mediterraneo.
Il Gruppo Hangartner, che dal 2002 fa parte di Railion Deutschland AG, e' stata fondata nel 1890 ad Aarau (Svizzera) ed e' specializzato nel trasporto combinato con propri treni blocco sulle direttive di traffico europeo nord-sud e viceversa. Sono infatti ben 17 le filiali europee di Hangartner che movimenta soprattutto in Scandinavia, Germania, Svizzera e Italia.
Il transito attraverso le Alpi viene effettuato principalmente (circa l’80% degli ordini) con trasporto combinato non accompagnato, mentre per i tratti iniziali dal luogo di fornitura e finali fino al punto di consegna vengono usati autocarri.
Le spedizioni si muovono da ditta a ditta con la stessa unita' di carico (casse mobili da 7.45 m, combitrailer da 13.6 m o paperliner, trailer speciali per il trasporto di rotoli di carta) anche quando viene variato il mezzo di trasporto. Per la parte di gestione logistica il gruppo dispone in Europa di circa 120.000 mq. di superficie di magazzino grazie a cui Hangartner e' diventata una vera e propria piattaforma per lo stoccaggio, in cui vengono preparati gli ordini e lo smistamento dei prodotti: molte imprese industriali infatti rinunciano ad uno stoccaggio perche' risulta complesso e costoso e si affidano al gruppo Hangartner come partner in outsourcing.
Il tutto permette di generare un fatturato di gruppo di 12,4 miliardi di euro (nel 2005), occupare 65.000 dipendenti in 1.100 sedi in 110 paesi.
La filiale italiana, guidata da Peter Disertori in qualita' di direttore generale e dal direttore Pieralberto Vecchi, contribuisce attivamente a questi risultati. La posizione strategica sia rispetto agli assi ferroviari che a quelli autostradali e un complesso logistico di 410.000 mq., di cui 56.000 di magazzini, (a cui bisogna aggiungere il terminal di Domodossola da 62.000 mq.) dotati di terminal ferroviario da 11 binari (5 dei quali sono stati recentemente prolungati da 380 a 550 m) e Park-Tir di 30.000 mq., nonche' di un magazzino frigorifero da 84.000 m3 fornito di 2 tunnel di congelamento e di celle varie a temperatura controllata, sono gli atout che spiegano la ponderosa mole di traffici di Hangartner Verona. Sono infatti 13.000 (per un volume di 27.000 teu) le spedizioni annue, a cui si aggiungono 5.800 spedizioni (12.000 teu) con destinazione Germania, Benelux, Danimarca e Svizzera che confluiscono nel network Cemat-Kombiverkehr. I trasporti su strada nazionali ed internazionali, sia con carico parziale, sia con carico completo, sono 2.700, mentre sono circa 350 i vagoni ferroviari convenzionali che vengono agganciati ai treni blocco e 700 quelli che arrivano a Verona dalla Svezia, sfusi, con merce pesante.
--------------------------------------------------

La forza della diversificazione anima il Gruppo Logistico LD

Il gruppo presieduto da Giuseppe Bursese, da sempre sostenitore della terziarizzazione del mercato, ha fatto dei servizi multibusiness la chiave del proprio successo

“Si e' discusso molto, in questi anni, sull'opportunita' o meno di affidare "ad altri" la logistica, ed e' emerso che il valore aggiunto delle soluzioni di terziarizzazione e' dato dal fatto che in un'unica unita' produttiva sono concentrate tutte le operazioni, dalla ricezione diretta dei prodotti, ai centri di allestimento fino alla distribuzione. Tale architettura di sistema permette di ridurre i costi logistici di circa il 25% determinando sostanziali economie nei costi di gestione”.
È stata questa la riflessione alla base del successo di Giuseppe Bursese, presidente del Gruppo Logistico LD (Laziale Distribuzione), approdato nel 1979 da Milano a Pomezia (Roma), sede della societa' per dirigere, inizialmente, un'azienda di trasporti, ma consapevole della crescente importanza del terziario in un paese in cui si produceva sempre di meno e si consumava sempre di piu'.
Da qui l’idea vincente di una realta' multibusiness nei servizi di trasporto e di logistica integrata. Sono sei le societa' del Gruppo LD (Laziale Distribuzione, Interlaziale, Laziale Express, Log. DI., Logigraf, Inlog) e ben sette i campi di specializzazione (informatico-elettronico, farmaceutico, editoriale, bancario, promozionale, automotive, oggettistica) in cui le stesse forniscono servizi che vanno dalla supply chain alla logistica integrata, dal groupage alla distribuzione.
Per gestire la logistica dei clienti il Gruppo LD negli anni ha creato per ogni settore impianti ad hoc, con strutture tecniche ed informatiche specializzate. Cio' ha permesso all’azienda di diventare competitiva in termini di costi e servizi offerti, e ai clienti di gestire maggiori volumi ottenendo economie di scala, diminuire le movimentazioni dei prodotti, ridurre i costi interni di gestione, migliorare l’efficienza nelle prestazioni e offrire nuovi servizi ai propri clienti.
Anche per cio' che concerne la distribuzione LD offre svariati servizi (ordinaria, espresso, intermodale, door to door e consegne speciali) a seconda delle esigenze del cliente.
A monte di queste attivita' ci sono dotazioni strumentali notevoli. Il parco veicoli comprende, infatti, 45 furgoni, 60 mezzi medio-leggeri, 25 motrici, 37 TIR e 150 casse mobili per l’intermodalita'. Inoltre il gruppo utilizza 15 piattaforme distributive (di cui 5 controllate o partecipate) sparse sul territori nazionale per un totale di 1.500.000 spedizioni all’anno, 2.200.000 quintali di merce movimentata e un fatturato di 54 milioni di euro (dati 2005).
Le strutture dedicate alla logistica non sono da meno: oltre 300.000 mq. di cui piu' di 130.000 coperti divisi in 17 impianti fra cui il nuovo Parco logistico di Santa Palomba (80.000 mq.), che sara' inaugurato nel 2007, e l’area portuale di Gioa Tauro, transit point, gestito da Inlog, del 100% del traffico via mare del Gruppo LD.
Normale che la diversificazione di business e servizi abbia un riflesso speculare nella clientela: si va da IBM e Tre a Treccani e Touring Club Italiano, da BNL e Banca di Roma a Benetton e Sisley, passando per aziende diverse come Bergamon, Jaguar e Bricofer.

--------------------------------------------------
Information technology, un atout da non trascurare

L’investimento in information technology, che spesso risulta decisivo in realta' piccole e di nicchia per emergere, non e' meno importante per operatori di dimensione mondiale come la svizzera Kuehne-Nagel, il cui impegno nella tecnologia ha meritato la menzione speciale al premio “Il Logistico dell’Anno”, edizione 2006, nella specifica sezione.
Il progetto in questione riguarda la collaborazione fra Kuehne-Nagel e Carrefour, avviata in Italia nel 2000 e incrementata in modo decisivo nel 2002 con l’attivazione del deposito di Cameri (Novara), piattaforma progettata e costruita per lo stoccaggio, la movimentazione e la distribuzione dei prodotti food agli ipermercati Carrefour del centro-nord Italia. Il deposito si sviluppa su una superficie di 52.000 mq e movimenta annualmente circa 44 milioni di colli. Il progetto era quello di concentrare in un unico centro distributivo i flussi in entrata dai fornitori e gestire il servizio di preparazione e consegna sui punti vendita, garantendo forniture con elevata rotazione e puntualita' nei trasporti e la riduzione delle scorte dei punti vendita stessi, che hanno potuto cosi massimizzare l’utilizzo degli spazi espositivi. Una dettagliata analisi delle problematiche in oggetto ha condotto Kuehne-Nagel a un utilizzo complementare di alcune tecnologie (Infolog Warehouse Management System e Voice Picking in radio frequenza) che hanno permesso il miglioramento dei KPI (Key Performance Indicators) complessivi del deposito e della produttivita' nelle attivita' di prelievo degli ordini, il raggiungimento dell’affidabilita' totale del sistema di riordino automatico per i punti vendita di Carrefour e l’eliminazione totale dei controlli in ingresso da parte dei punti vendita.
L'organizzazione Kuehne-Nagel in Italia, fondata nel 1964, oggi conta circa 1.800 dipendenti tra diretti e indiretti e 26 sedi dislocate nei punti strategici e baricentrici rispetto alle direttrici principali dei traffici delle merci. Con 11 piattaforme logistiche per un totale di oltre 550.000 mq e 15 uffici di freight forwarding, Kuehne-Nagel Italia fornisce su tutto il territorio soluzioni di supply chain door to door per i flussi delle merci in import ed export, via mare, aerea, terra, intermodale, e la successiva distribuzione a livello nazionale.
Il gruppo svizzero Kuehne-Nagel, che ha sede a Schindellegi, risulta con 45.000 impiegati in 750 localita' di 100 paesi una delle multinazionali piu' importanti al mondo nel campo della logistica (nel 2005 1.910.000 Teu trasportati via mare, 654.000 tonnellate per via aerea, 6.000.000 mq di superficie di magazzini disponibili in 5 continenti, senza considerare lo sterminato network di partner cui il gruppo si appoggia per i trasporti stradali e ferroviari) e gode di ottima salute, come dimostrano i risultati dei primi nove mesi di attivita' del 2006: l’utile netto e' stato di 315 milioni di franchi svizzeri (una crescita del 45,2% rispetto all’analogo parametro del 2005) su un fatturato di quasi 13,3 miliardi di franchi svizzeri (anch’esso in aumento del 31,8% rispetto all’esercizio precedente). A far da traino a queste performance il comparto delle spedizioni marittime, i cui volumi sono aumentati del 19% (il doppio rispetto alla crescita media del mercato), e quello dei trasporti aerei (+11%), oltre all’espansione del settore contract logistics, favorita anche dalla recente acquisizione della ACR Logistic che ha portato in dote un patrimonio di uffici in 11 paesi, 1,3 miliardi di euro di fatturato e 3 milioni di mq di magazzini.
--------------------------------------------------

La logistica entra nell’air cargo

Lo spostamento per via aerea delle merci e' ancora sottodimensionato in Italia, ma un operatore come Malpensa Logistica Europa offre gia' servizi all’avanguardia

L’aeroporto tradizionale e' sempre stato visto come un gate, una porta di interscambio di merce tra aereo e strada, ignorando le possibilita' di sviluppo e i servizi offerti alla regione circostante. Il ruolo di una Cargo City, di cui e' espressione l’aeroporto di Malpensa, e' invece quello di una piattaforma logistica rivolta al territorio, al servizio sia del trasporto aereo che dei consumatori e delle aziende di produzione o distribuzione italiane e di tutto il sud Europa.
È all’interno (fisicamente e concettualmente) di questa Cargo City che opera Malpensa Logistica Europa, operatore cargo integrato che fornisce servizi di handling e logistica a tutti i clienti aeroportuali (vettori, spedizionieri, aziende, etc.) presso gli scali milanesi (Malpensa-Linate) e gestisce l’attivita' di handling documentale e fisico per l’imbarco-sbarco della merce e servizi di trasporto da e per gli aeroporti/destinazioni nazionali ed europei.
La scelta strategica di MLE nasce da un’attenta analisi delle caratteristiche macro e microambientali che caratterizzano il nostro sistema-Paese. “In Italia, infatti, si registra un forte sottoutilizzo del mezzo aereo per lo spostamento delle merci. Gran parte delle merci viaggia ancora su gomma, una soluzione logistica che abbina alla marcata economicita' un’intrinseca inefficacia, legata alla lunghezza del tempo d’erogazione della prestazione dovuta alle carenze della rete infrastrutturale nazionale. Il trasportato air cargo, al contrario, palesa un pacchetto di caratteristiche fisico-tecniche fortemente orientato alla qualita' ed alla garanzia della soddisfazione delle esigenze del cliente: velocita' del servizio, tracciabilita' e controllabilita', garanzia di consegna ed integrita' della merce trasportata. Il tutto a tariffe competitive, pur se, logicamente, non direttamente accostabili, data la differenza sostanziale delle due soluzioni di trasportato in oggetto”.
MLE, attualmente presieduta da Domenico Iarossi con Maurizio Merenda come amministratore delegato, ha quale societa' controllante (socio unico) SEA S.p.A, la societa' di gestione aeroportuale degli scali milanesi, sede legale presso l’Aeroporto di Linate, e sede operativa presso la Cargo City dell’Aeroporto di Malpensa.
Fondata nel 1996, inizia la propria attivita' operativa nel 1998, in concomitanza con l’apertura del nuovo terminal di Malpensa 2000. Nel febbraio del 1999 acquisisce parte dell’attivita' dell’operatore cargo precedente, SEA, occupandosi inizialmente di circa 50 compagnie aeree. Il 2002 e' l’anno del trasferimento presso la sede definitiva di Cargo City, mentre dal 2003 cominciano le operazioni di movimentazione merce e posta anche presso Linate Aeroporto.
La societa' svolge attivita' di logistica merci (deposito, custodia, raccolta e distribuzione merci, gestione di magazzini generali e depositi franchi, movimentazione negli spazi doganali, svolgimento di tutte le operazioni connesse) utilizzando diverse forme di trasporto e unita' di carico e affiancandovi la prestazioni di servizi (ricevimento merce, controllo, confezionamento e sconfezionamento ULD, preparazione documentazione, operazioni doganali, network di raccolta e distribuzione merce su tutto il territorio italiano ed europeo, door to door aereo/gomma).
Per svolgere queste attivita' MLE dispone a Malpensa di 50.000 mq (fra magazzini,uffici, parcheggi e celle frigo) dotati di 40 ribalte carico/scarico e a Linate di 16.000 mq e 10 ribalte. Una dotazione infrastrutturale che ha permesso negli ultimi anni crescite percentuali del fatturato a due cifre (arrivato nel 2005 a 25 milioni di euro) e una parallela espansione dell’organico (attualmente 420 dipendenti fra MLE e societa' terze). La preparazione e la formazione del personale sono, del resto, aspetti importanti per MLE, al punto da aver creato una Business School finalizzata a favorire la crescita personale e professionale dei suoi collaboratori.
“I piani per il futuro prevedono di incrementare il volume di merci da trattare e di acquisire nuovi clienti (compagnie aeree, spedizionieri), nonche' l’incremento dei volumi delle compagnie aeree attualmente gestite (fra cui Cathay Pacific, Nippon Cargo, Cargo Italia, China Airlines, British Airways, Lufthansa, JAL, Air China) e da ultimo la risoluzione di alcune problematiche come l’intralcio all’operativita' dovuto al ridotto or

Stampa