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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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16/02/17 06:19

Sindacalista solitario contro GNV

Naufragato il ritorno di fiamma con Uiltrasporti, l’ex rappresentante di Fast Mazzacano annuncia la fondazione di una nuova sigla legalista

“Posso dimostrare che almeno 1.000 lavoratori sono contrari agli accordi siglati dai sindacati confederali, porterò le firme in magistratura: GNV non può decidere della sorte dei suoi dipendenti senza consultarli”.

A criticare il recente accordo di ‘movimentazione interna’ sottoscritto dalla compagnia marittima genovese, da Snav e da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, nonché la revisione dell’accordo di flotta di circa un anno fa ed altre intese sottoscritte da GNV e dai confederali è Umberto Mazzacano, fino a pochi mesi fa rappresentante della sigla sindacale autonoma Fast e oggi pronto ad avviare un nuovo progetto sindacale su basi inedite: “La rappresentanza sarà affidata a 3-4 avvocati che, sulla base di una retribuzione fissa mensile da parte degli iscritti, possano sostenere con i migliori strumenti le nostre rivendicazioni. È impensabile, ad esempio, che, dopo 5 anni di congelamento dovuti alla solidarietà, i lavoratori abbiano accettato che i premi di produzione dovuti a novembre siano slittati prima a febbraio ed ora a maggio: GNV fa quel che vuole solo grazie all’avallo di sigle che non rappresentano realmente i lavoratori, grazie a sindacalisti che non sono individuati come dovrebbe essere dal bordo”.

A suo dire Mazzacano sarebbe il referente di almeno 150 dipendenti di GNV, finora iscritti a Fast. Motivo per cui alcune settimane fa venne ricontattato da Uiltrasporti, il suo vecchio sindacato, con cui ha anche una causa pendente cui sarebbe stato disposto a rinunciare: “Parlai con Tarlazzi e Fantappiè (segretario generale e rappresentante del settore marittimo, nda). Avremmo dovuto tornare a lavorare insieme, ma mi sono reso conto che volevano solo utilizzare il mio nome per attrarre iscritti, continuando a firmare ciò che garba a GNV. Fortunatamente me ne sono reso conto prima di effettuare il passaggio per conto degli iscritti a Fast, che sono quindi rimasti dove erano”.

L’obiettivo di Mazzacano è però, come detto, di avviare un nuovo progetto sindacale: “Con Fast per varie ragioni non siamo riusciti a incidere sufficientemente, per questo voglio cambiare tipologia di azione e ingaggiare a tempo pieno alcuni legali. Non è possibile che si firmino accordi senza nemmeno fare un ‘giro nave’ di spiegazione, senza una consultazione fra i lavoratori che ne subiscono gli effetti, come è avvenuto in tutti i casi recenti, dal premio di produzione all’accordo di fusione con Snav. E, se questo non basterà, si tornerà a forme classiche di protesta, cioè il blocco navi”. 

Né GNV né Uiltrasporti hanno ritenuto di replicare alle affermazioni di Mazzacano.

A.M.

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