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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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16/03/20 12:28

Sicilia e Sardegna, stop ai collegamenti. La ‘rivincita’ del Bastia

Nelle due isole maggiori via libera solo per le merci. Il traghetto al centro delle polemiche riceve l’ok dalla Protezione Civile per un viaggio d’emergenza: recuperati 36 camionisti sardi rimasti in Corsica

Stop ai collegamenti marittimi per i passeggeri da e per le due isole maggiori dell’Italia, Sicilia e Sardegna: lo ha deciso il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, recependo una richiesta che arrivava dai due Governatori, Nello Musumeci e Christian Solinas.

Per quanto riguarda la Sicilia, il MIT specifica in modo dettagliato come saranno organizzati i trasporti nelle prossime settimane: “L’obiettivo delle misure inserite nel decreto è quello di contrastare il diffondersi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, limitando al massimo il rischio di possibili fonti di contagio provenienti dall’esterno della Sicilia. Nel decreto, si specifica che le persone possono viaggiare su navi adibite al trasporto merci esclusivamente per dimostrate ed improrogabili esigenze, previa autorizzazione del Presidente della Regione. E, ancora, sono consentiti gli spostamenti via mare per i passeggeri da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa, per comprovate esigenze di lavoro, di salute o per situazioni di necessità”.

Restrizioni pesanti anche per il traffico aereo e ferroviario: “Il trasporto aereo delle persone, da e verso la Sicilia, è assicurato soltanto per improrogabili esigenze di connessione territoriale con la penisola, esclusivamente presso gli aeroporti di Palermo e Catania, mediante due voli A/R Roma-Catania e due voli A/R Roma-Palermo, uno meridiano e l’altro antimeridiano, con sospensione di tutti gli altri voli compresi quelli internazionali. Per i collegamenti ferroviari diurni è previsto il mantenimento dei collegamenti minimi essenziali mediante un treno giorno intercity Roma/Palermo e viceversa. Sono soppressi, infine, i servizi automobilistici interregionali”.

La stessa situazione si sta verificando in Sardegna, dove la Regione, già sabato, aveva optato per una forte riduzione dell’offerta di collegamenti infra-isulare, cancellando del tutto invece quelli con la Corsica, da tempo al centro dell’attenzione prima per l’incidente occorso al Moby Giraglia, finito fuori servizio, e poi per i guasti della nave sostitutiva, il Moby Bastia.

In questo scenario, tuttavia, il Bastia si è preso una piccola ‘rivincita’ compiendo, nel pomeriggio di sabato, l’unico viaggio autorizzato dalla Protezione Civile. Partito dal porto di Santa Teresa di Gallura con a bordo solo i membri dell’equipaggio, il traghetto ha raggiunto Bonifacio per assicurare il rientro in Sardegna a 36 fra camionisti e pendolari a vario titolo che erano rimasti ‘bloccati’ in Corsica, considerato ormai uno dei ‘focolai’ del virus in Francia. Le persone che dovevano far rientro a Santa Teresa sono state contattate anche con il ‘passaparola’, tant’è che la ripartenza da Bonifacio è avvenuta con un ritardo di circa mezz’ora per consentire anche all’ultimo passeggero di raggiungere lo scalo e imbarcarsi. Queste persone dovranno ora osservare un periodo di isolamento di 14 giorni.

Per la Sardegna, fa sapere il MIT, “è consentito quindi solo il trasporto marittimo delle merci sulle navi previste in convenzione e il trasporto marittimo delle persone può eventualmente avvenire soltanto previa autorizzazione del presidente della Regione, e per dimostrate e improrogabili esigenze. Stesso discorso per il trasporto aereo: si viaggia solo tra Roma Fiumicino e l’aeroporto di Cagliari, a patto che le ragioni dello spostamento siano dimostrate e improrogabili, e previa autorizzazione del presidente della Regione Sardegna”.

P.R.

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