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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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31/07/18 15:00

Semestre in rosso per 20 milioni per d’Amico International Shipping

Per l’AD Fiori ci vorrà ancora “qualche trimestre” prima che il mercato delle navi cisterna torni su livelli soddisfacenti

La ripresa del mercato delle navi cisterna si fa ancora attendere, e d’Amico International Shipping chiude anche il primo semestre del 2018 con una perdita netta, di 20 milioni di dollari.

“È ovviamente un risultato del quale non siamo contenti” ha commentato l’AD della società Marco Fiori, che allo stesso tempo ha voluto però ribadire la fiducia, già espressa in passato, in una ripresa nel medio periodo del mercato del trasporto di prodotti raffinati. “I fondamentali puntano tutti verso una ripresa del mercato, con una domanda mondiale crescente per prodotti petroliferi raffinati e un incremento netto della flotta piuttosto contenuto per i prossimi anni” ha sottolineato il manager, puntando l’attenzione in particolare sui valori dei noli time charter a fine giugno, che, per una nave Medium Range ‘eco’, per la durata di un anno, hanno raggiunto i 14.000 dollari/giorno, livello significativamente superiore a quello dei noli spot, e che lascia intuire “che  gli operatori di settore si attendano un miglioramento anche per questo segmento”.

Per l’AD di DIS sarà però ancora “questione di qualche trimestre” prima che il mercato torni su livelli sodisfacenti. Nel frattempo la società, ha spiegato, continuerà a concentrarsi sui punti chiave della sua strategia, ovvero “garantire un ottimo servizio ai nostri clienti”, “mantenere i più elevati standard qualitativi a bordo delle nostre moderne navi” insieme a “una struttura di costi efficiente” e “una stabilità finanziaria negli anni futuri”, puntando “sullo sviluppo continuo dei nostri collaboratori”, confidando di poter a contare sul “grandissimo sostegno da parte delle nostre banche”, così come su quello azionista di maggioranza.

Tornando all’andamento dei primi sei mesi dell’anno, oltre al rosso di 20 milioni, questo ha visto ricavi base time charter (TCE) di 125,6 milioni (leggermente al di sotto di quelli dello stesso periodo del 2017, chiuso con 128,7 milioni), mentre l’EBITDA si è fermato a 10,1 milioni (contro i 24,7 del primo semestre dello scorso anno). Nel dettaglio, dopo un primo trimestre in negativo (per 3,6 milioni di dollari) ma caratterizzato anche da alcuni segnali positivi, DIS ha vissuto un Q2 più difficile, archiviato con una perdita di 16,6 milioni, mentre nel trimestre i ricavi si sono attestati sui 59,3 milioni di dollari (contro i 62,1 dei primi tre mesi del 2017) ed EBITDA negativo (per 17 mila dollari, contro un dato positivo per 8,2 milioni nel 2017).

Quanto al consistente programma di nuove costruzioni avviato da DIS nel 2012, e che si concluderà nel primo trimestre 2019 con la consegna delle ultime unità LR1, Fiori ha voluto sottolineare come questo sia stato finalizzato a prezzi “molto competitivi” e “spesso al di sotto degli attuali prezzi di mercato”.

 

 

TAG : Tanker
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