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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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10/02/20 16:03

Segnali positivi per USB dall’incontro al MIT su Tirrenia

“La convenzione sarà prorogata, ci aspettiamo che entro 10 giorni il MIT ottenga lo stop alla dismissione della sede di Napoli”. Spirito (AdSP Napoli) attacca la compagnia

“L’incontro è stato positivo, ma ci aspettiamo che il Ministero assuma in tempi brevi decisioni significative per porre rimedio a una gestione che rischia di depauperare la compagnia”.

È il commento in sintesi che Francesco Staccioli, responsabile USB marittimi, fa dell’incontro da poco conclusosi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con Maria Teresa di Matteo vicecapo di Gabinetto del Ministro Paola De Micheli, incontro concesso a latere del presidio organizzato a Porta Pia da USB in relazione alla vertenza CIN Tirrenia, per cui anche Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno proclamato uno sciopero per il 13 marzo.

“I rappresentanti ministeriali – ha spiegato Staccioli – ci hanno confermato che la convenzione sarà sicuramente prorogata per l’incapacità del MIT di predisporre il bando per la continuità territoriale entro la scadenza, dato che il concetto stesso di continuità richiederà una revisione. Alla luce di ciò ci sembra logico che CIN Tirrenia continui a offrire i servizi per cui ha ottenuto la convenzione dallo Stato e interrompa quindi la procedura di chiusura della sede di Napoli, che equivale al licenziamento collettivo di 60 persone. Il Ministero sembra convenire, per cui ci aspettiamo iniziative a breve: se entro una decina di giorni non ci saranno novità, dovremo alzare il livello di scontro”.

Non estraneo al meeting, naturalmente, un confronto fra USB e il personale del MIT sulla generale situazione del gruppo Onorato Armatori, che nelle prossime settimane sarà chiamato ad onorare alcune scadenze finanziarie rilevanti: “Abbiamo espresso perplessità sulla gestione dell’azienda e in particolare sulla politica commerciale, marcata in questi mesi dalla perdita di traffico, come denota da ultimo la chiusura della linea cargo fra Napoli e Catania” chiude Staccioli.

Su quest’ultima decisione è intervenuto intanto il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Napoli Pietro Spirito: “L’interruzione è avvenuta senza alcuna comunicazione preventiva, ed anzi in contraddizione rispetto a quanto affermato in una recente riunione tenutasi a Napoli. Si tratta di una decisione che arreca danno al tessuto economico regionale ed alla rete dei collegamenti marittimi meridionali. Accanto alla già annunciata decisione di chiudere la sede partenopea della società, questa iniziativa genera un effetto di deterioramento competitivo che si trasmette ad altri soggetti della comunità portuale. L’Autorità continuerà a vigilare avendo come obiettivo il miglior utilizzo delle infrastrutture portuali, per lo sviluppo dei traffici e dell’occupazione”.

A.M.

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