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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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18/02/20 09:10

Saipem: la Castoro Otto demolita in un cantiere certificato e dopo la rimozione delle sostanze pericolose

Il contractor precisa come è avvenuta la selezione dello stabilimento indiano che si è occupato dello smaltimento della posatubi

Da Saipem riceviamo e pubblichiamo la seguente precisazione, relativa all'articolo "Due navi 'italiane' spiaggiate in India nel 2019".

In merito a quanto riportato all’interno dell’articolo “Due navi italiane ‘spiaggiate’ in India nel 2019”, ed in particolare all’utilizzo di “strutture sub-standard” con esplicito riferimento alla “tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente “, Saipem precisa di aver stipulato un contratto di vendita di un mezzo della sua flotta che era destinato alla rottamazione con un cash buyer, concordandone lo smantellamento e il riciclaggio dei materiali in un cantiere selezionato in India, occupandosi della preventiva pulizia e completa rimozione delle sostanze pericolose presenti a bordo, eliminando, prima dell’arrivo in cantiere, il rischio di rilascio in mare di sostanze inquinanti durante le fasi di smantellamento.

Il contratto è stato redatto seguendo il modello “RECYCLECON” creato da BIMCO, la più grande associazione cantieristica internazionale, accreditata come ONG presso tutte le principali agenzie delle Nazioni Unite e altre istituzioni, promuove attivamente l'applicazione degli strumenti normativi condivisi a livello mondiale.

Saipem segue rigide procedure interne per la selezione dei cantieri, le quali tengono conto anche di aspetti riguardanti la loro sostenibilità, verificando tra l’altro la conformità alle normative del green recycling e alle norme internazionali per la tutela di salute e sicurezza sul lavoro.

Specifiche procedure aziendali regolano il processo di Ship Recycling e richiedono, oltre la scrupolosa verifica documentale, di eseguire ispezioni in loco da parte di ispettori qualificati di Saipem e di terza parte (ente certificatore RiNa).

Nello specifico, il cantiere in questione è stato ritenuto il più idoneo tra quelli selezionati in quanto in possesso anche di certificazioni di standard internazionali di qualità: ISO 14001, OHSAS 18001, ISO 30000, ISO 9001, Statement of Compliance con la Convenzione di Hong Kong, con la MEPC210(63) “2012 Guidelines for safe and environmentally sound ship recycling” e con la Regulation (EU) No 1257/2013 del 20 November 2013.

In fase di esecuzione del riciclo, Saipem monitora il progress e svolge ispezioni per verificare che le operazioni di smantellamento in loco siano conformi a quelle definite in fase contrattuale.

Non risultano elementi ad oggi che lascino intravedere alcuna inadempienza o rischi di inottemperanza alle normative di riferimento internazionali.

Saipem aderisce all’iniziativa Global Compact delle Nazioni Unite e gestisce le sue attività ed organizzazione in ottica etico e sostenibile per creare valore ai propri stakeholder seguendo i princìpi di protezione dell’ambiente, rispetto dei Diritti Umani e del Lavoro e lotta alla corruzione. Questo impegno, costantemente monitorato dall’organizzazione del Global Compact si inserisce all’interno di strategie avviate già da tempo e volte a promuoverne i principi anche e soprattutto attraverso una gestione responsabile della catena di fornitura.

 

TAG : Demolizioni
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