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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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11/09/18 18:42

Rimonta la tensione sui collegamenti di RFI sullo Stretto

Secondo alcuni sindacati e comitati la creazione della newco Blu Jet è un escamotage per ridimensionare il servizio di ferryboat. Salta la partnership Trenitalia-Caronte

Ad un anno e mezzo dall’emendamento di Vincenzo Garofalo alla manovrina primaverile del 2017, che stabilì come il collegamento ferroviario fra il continente e la Sicilia di responsabilità di Rfi possa “essere effettuato anche attraverso l'impiego di mezzi navali veloci il cui modello di esercizio sia strettamente correlato al servizio di trasporto ferroviario da e per la Sicilia”, il gruppo FS sembra aver dato seguito a tale facoltà, creando una nuova società, Blu Jet Srl, con sede a Messina e capitale interamente partecipato da Rfi.

Con essa, però, sono anche riemersi i timori di coloro per i quali la newco sarà lo strumento che FS utilizzerà per raggiungere l’obiettivo di ridimensionare il traffico passeggeri a lunga percorrenza da e per la Sicilia, basato sul traghettamento dei carri ferroviari. Secondo il sindacato ORSA, infatti, la nuova società si prenderà carico del collegamento Messina – Villa San Giovanni che oggi Rfi effettua, attraverso i mezzi veloci Selinunte Jet e Tindari Jet, ma l’oggetto sociale, “collegamento ferroviario via mare”, scrive l’ORSA “significa che l’utenza ferroviaria dei treni a lunga percorrenza sarà traghettata, a piedi, anche dai mezzi veloci che avranno orari in diretta concorrenza con il traghettamento tradizionale”.

Pertanto, secondo il sindacato, “le risorse necessarie per mantenere Blu Jet saranno sottratte dalle sovvenzioni che il Governo gira a RFI per il traghettamento dei treni con le navi ferroviarie. Blu Jet può essere considerata un’occasione per l’area dello stretto solo se sostenuta da nuove sovvenzioni Statali e rivolta in prevalenza all’utenza territoriale, ai pendolari dell’area integrata dello stretto. Non può essere valutata collegamento ferroviario via mare sulla relazione Villa San Giovanni - Messina come specificato nell’oggetto sociale. Per i collegamenti ferroviari esiste da cent’anni una flotta che va solo potenziata, non servono alternative a costo zero”.

All’ORSA si è accompagnata la protesta del comitato Ilferribottenonsitocca, che ha denunciato come “costituendo la Blu Jet si punti sulla confusione tra il termine continuità territoriale (garantita dal treno su nave) e quello di diritto alla mobilità (navi veloci destinate ai pendolari sullo Stretto), consentendo così al Governo di eliminare le sovvenzioni finora erogate per traghetti e treni a lunga percorrenza. I viaggiatori dovranno scendere dal treno ed usare due vecchie monocarena per poi raggiungere a piedi la stazione di Villa e quindi salire su un altro treno”. E anche Uiltrasporti, pur dando credito alle buone intenzioni di Rfi, ha levato le antenne: “Il territorio deve pretendere che il varo della nuova società di traghettamento veloce di FS sia finalmente la risposta adeguata alle esigenze di mobilità tra le due sponde dello Stretto”.

Dal canto suo RFI, la cui controllata Bluferries ha fino ad oggi operato sullo Stretto tanto il collegamento veloce, quanto quelli ro-pax e quelli di traghettamento di carri ferroviari (peraltro potenziando la flotta di queste ultime due categorie con l’unità Messina e due nuove commesse, una in arrivo, l’altra in gara), non ha per il momento commentato né fornito dettagli sulla creazione della nuova società.

ORSA, da ultimo, ha rivendicato il successo nella vertenza sollevata contro l’iniziativa di Trenitalia, che alcune settimane fa aveva avviato una partnership commerciale con la compagnia marittima Caronte&Tourist, offendo sconti sui biglietti dei treni agli utenti che mostrassero di aver raggiunto la località di partenza con un mezzo della società armatoriale: tale convenzione non varrà per i collegamenti dello Stretto, ha annunciato il sindacato, secondo cui l’accordo, avvantaggiando un concorrente della consorella Bluferries, avrebbe avuto il tacito fine di portare al ridimensionamento dei servizi di lunga percorrenza.

Resta attivo, invece, per quanto nel mirino di ORSA e comitati, il servizio di trasporto passeggeri su gomma della controllata FS Bus Italia fra Lamezia Terme e Catania, che attraversa lo Stretto su navi di Caronte e non del gruppo.

 

A.M.

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