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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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13/06/18 12:45

Resta sempre ingarbugliata la situazione in Laguna

Alivenice, stufa di aspettare l’esito della gara per il trasporto pubblico marittimo su alcune linee, ha fatto ricorso alla Procura di Venezia, all'AGCOM e all'ANAC

Da un paio di anni Salvatore Lauro guata l’obiettivo - senza soddisfazione, almeno finora - di entrare anche nel mercato del trasporto veloce di passeggeri in Laguna Veneta.

A Venezia l’armatore ischitano ha costituito la società Alivenice, in joint venture con la locale Cooperativa Portabagagli (fondata nel 1937), che organizza tour escursionistici, servizi di deposito, facchinaggio e spedizioni, in attesa di potere accedere alla gestione dei servizi di collegamento operati da una ventina di barche. Un anno fa l’impresa era stata selezionata dall’amministrazione lagunare nella short list di soggetti che dovevano concorrere nell’autunno 2017 alla gara da 63 milioni di euro, suddivisa in due lotti (servizi di terra e di mare), in concorrenza con soggetti territoriali che già presidiano questo mercato quali Alilaguna e Venice by Boat.

Ma il tentativo di inserirsi in alcune linee di servizio (a partire da quella, allettante, dall’aeroporto di Tessera alla Serenissima) è stato apparentemente stoppato da una rendita di posizione dominante dell’operatore locale Alilaguna, che in qualche maniera – secondo quanto sostengono i legali di Lauro – farebbe aggio su una situazione pregressa, tuttavia commettendo un abuso.

Alivenice, tramite i propri avvocati difensori, ha così inviato diffida alla Procura di Venezia, all'AGCOM ed all'ANAC a inizio ottobre dello scorso anno relativamente all'appalto servizi del 2016 concernente l’affidamento di concessione per 9 anni della gestione di servizi di trasporto pubblico locale di navigazione dell'ambito di unità di rete dell'area urbana di Venezia, segnalando la palese violazione della legge (nonché dei principi della libera concorrenza) da parte del Comune di Venezia, alla luce della proroga del servizio concessa in favore di Alilaguna; una proroga già intervenuta reiteratamente nel corso del tempo, in maniera assolutamente illegittima e contraria ai dettami normativi - sostiene l’Avv. Ippolito Matrone di Boscoreale (Napoli) - nella misura in cui il regolamento europeo n°1370/2007 prevede tale facoltà in capo all’amministrazione solo in situazioni emergenziali, che però non sembrano essere ravvisabili nel caso specifico veneziano.

“Tra l'altro lo stesso regolamento prevede, quale termine massimo, 2 anni mentre, in tal caso, la proroga del servizio in esame in favore di Alilaguna è in vigore da moltissimo tempo. La Corte Costituzionale ha già evidenziato l’assoluta illegittimità di ogni previsione normativa che preveda la reiterazione di eventuali proroghe con una propria sentenza del 2014, e nello specifico, il Giudice ha evidenziato la distorsione della concorrenza in tali casi” chiarisce ancora la difesa di Alivenice, aggiungendo che, dopo la sua diffida, la AGCOM ha aperto una procedura, ancora in itinere.

Nel suo piano di impresa lagunare, Lauro ha dislocato un paio di mezzi propri e 3 imbarcazioni della Cooperativa Portabagagli.

Tra l’altro il cantiere napoletano Megaride - che il gruppo Alilauro ha rilevato a inizio 2017 in parallelo all’altro cantiere di Castellammare di Stabia, adibito al refit delle proprie imbarcazioni  - in passato ha già costruito parecchie imbarcazioni in servizio a Venezia. Per rinforzare la ex cooperativa navalmeccanica sita nel porto di Napoli, il nuovo azionista ha comperato un bacino di carenaggio di capacità di 3mila tonnellate.

Alilaguna, che è diretta dal presidente Fabio Sacco, nasce dall'esperienza radicata della storica Cooperativa San Marco, operativa già dal 1936, e viene fondata a Venezia nel 1999 da un gruppo di operatori turistici, dando così vita al primo servizio di trasporto pubblico di linea operato da vettore privato a Venezia con la Linea Rossa che collega l’Aeroporto Marco Polo a Murano, al Lido di Venezia e a Piazza San Marco. L'anno successivo il servizio viene prolungato alle Zattere e viene aggiunta la Linea Blu che collega l'aeroporto alle Fondamente Nuove, Santa Giustina e San Marco.

Attualmente la rete di navigazione di Alilaguna è costituita da cinque linee che collegano Tessera e il Terminal Crociere di Marittima al centro di Venezia, Lido, Murano e Punta Sabbioni.

Secondo quanto si apprende da fonti di stampa locale, la società sarebbe ‘sponsorizzata’ dal potente sindaco Luigi Brugnaro, imprenditore e dirigente sportivo (la sua azienda agenzia del lavoro Umana, sponsor della storica squadra di basket Reyer, ha riportato a Venezia lo scudetto tra i canestri dopo 74 anni di digiuno), già nel mirino per presunte speculazioni immobiliari a Marghera, forte della sua condizione di primo cittadino, su un’area che dovrebbe diventare, secondo un progetto in corso, la Porta di Venezia.

In effetti la questione del trasporto turistico operato per conto del comune ha avuto una grande ribalta mediatica per il fatto che Alilaguna lo esercita in regime di ‘monopolio de facto’ su parecchie rotte lagunari, affidato senza gara, tipico delle società pubbliche, come servizio di corse aggiuntive ai tradizionali vaporetti che fanno capo alla azienda municipalizzata ACTV.

L’affidamento senza gara aveva trovato inizialmente la sua ragione nel fatto che Alilaguna un tempo era riferibile proprio al Comune di Venezia; ma negli anni la proprietà è cambiata, diventando privata, e già nel 2016 l’Antitrust aveva biasimato la condotta di Alilaguna perché si era occupata anche di rotte commerciali diverse da quelle garantite dall’affidamento comunale.

Secondo una visura camerale di inizio 2018, l’impresa di trasporto marittimo lagunare è controllata dalla Società Investimenti Turistici Venezia Spa, che fa capo a diversi soci; l’azionista di maggioranza relativa, attraverso una partecipazione diretta ed una indiretta, sarebbe lo stesso presidente Fabio Sacco col 22%.

Angelo Scorza

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