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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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02/05/11 13:06

Ratificata la convenzione con Castalia Ecolmar

La Corte dei Conti dà il benestare al contratto sottoscritto a gennaio dal Ministero dell’Ambiente Assicurati per altri due anni (almeno) i servizi di protezione e difesa del mare e delle coste

È arrivato la scorsa settimana il placet da parte della Corte dei Conti al contratto sottoscritto a gennaio dal Ministero dell’Ambiente con Castalia Ecolmar, la società consortile che assicura la difesa del mare, interrompendo così una nebulosa fase di scopertura del servizio che durava dal 17 marzo scorso. Il contratto di rinnovo della convenzione fra Stato ed armatori privati è valido per la durata di 24 mesi, ed ha fra i suoi elementi principali la novità dell’introduzione di 5 barche in più rispetto alla precedente flotta appannaggio del Ministero per interventi ordinari e straordinari di ‘manutenzione’ del sistema marittimo e portuale tricolore; in totale, dunque, le 35 società parte del consorzio - di cui la metà sono armatori - mette a disposizione pubblica 40 unità, di cui 10 rimorchiatori d’altura e 30 mezzi costieri.Anche se, in attesa di comunicazioni ufficiali, mancano informazioni più precise al riguardo, paiono essere infine stati superati i principali problemi rilevati nel recente passato, che avevano fatto ‘saltare’ l’ultimo rinnovo della convenzione e quindi andare deserto il successivo bando di gara del 9 settembre 2010; a causare la resistenza da parte consortile vi erano alcune pretese ministeriali ritenute decisamente esagerate, fra cui quella di avere scafi tutti moderni (di età non inferiore ai dieci anni) nonché la volontà di ridurre, per ristrettezze del budget, il valore del contratto da 25 a 15 milioni per due anni di appalto. Un importo ritenuto decisamente non congruo da parte dei vertici di Castalia Ecolmar, che si era così ritirata sull’Aventino.
La società con sede a Roma dal 1999 gestiva continuativamente il servizio di tutela e vigilanza costiera, ma dal 2005 il rinnovo pluriennale della convenzione era stato interrotto e sostituito da interventi a singhiozzo. Infatti la gara europea fatta quello stesso anno e vinta da Castalia era stata impugnata dal Governo e, sebbene Castalia facesse poi ricorso, vincendolo,  l’appalto non era più stato assegnato, sicché  successivamente i ministri di turno avevano rinnovato in maniera transitoria e non organica il contratto con singole proroghe. Due mesi fa era cessata l’ultima di queste proroghe (che aveva estensione trimestrale), e da allora il servizio era rimasto sostanzialmente scoperto. Di fatto le attività di protezione erano state affidate alle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, che peraltro, non avendo mezzi né attrezzature specifiche, in caso di necessità dovevano necessariamente rivolgersi alle imprese marittime del gruppo Castalia.
Un’ultima significativa recente novità è il compattamento di alcuni degli armatori membri del consorzio in una sorta di pool, che unitariamente ha rilevato, lo scorso marzo, le quote che prima facevano capo ad  Impregilo (Gavio, Benetton, Ligresti) - la quale deteneva il 51% del pacchetto - così portando complessivamente le loro quote agli oltre due terzi del capitale sociale. I sette soggetti sono Cirilli (Secomar Ravenna), Neri (F.lli Neri Livorno), Ievoli (Marnavi Napoli), Gavarone-Dellepiane (Rimorchiatori Riuniti Genova e Rimorchiatori Salerno), Vitiello (Gesmar SERS Ravenna), Barone (Naval Service Civitavecchia) e Cattaruzza (Tripnavi), radunati sotto la ragione sociale Aqualia Srl – stessa sede della controllata Castalia Ecolmar – che detiene il 66,2%. Va notato che ciascuno dei sette soci di primo livello continua a mantenere, individualmente, alcune quote di rappresentanza.


Un quarto di secolo dal pubblico al privato
 
Castalia - Società Italiana per l’Ambiente S.p.A. nasce a Napoli il 22 luglio 1986 in ottemperanza al Decreto Ministeriale 727/86 emanato dal Ministero per il Coordinamento della Protezione Civile che prevedeva la costituzione di una società all’interno del gruppo IRI che si occupasse di eseguire interventi nel settore della depurazione delle acque reflue, dello smaltimento di rifiuti tossici e nocivi, della bonifica ambientale, della ricerca e del monitoraggio ambientale.
Soci fondatori erano Finmeccanica ed Italimpianti (25%), Telespazio (15%), Italeco e Società Italiana per Condotte d’Acqua (12.5%), IRI e Finsiel (5%); successivamente la società passa sotto il controllo di Italstat, poi di Iritecna (30% direttamente, 20% tramite Italtekna) e dopo il 1991 viene ceduta ad Italimpianti (IRI-Fintecna), prima di essere privatizzata nel 1995 ed acquistata da Fiat Impresit S.p.A. (che nello stesso anno diventa Fisia Italimpianti).
L’evoluzione più recente porta alla variazione di ragione sociale in Castalia Ecolmar S.C.p.A. - Società Italiana per l’Ecologia Marina, fino a poco tempo fa di proprietà del gruppo Impregilo, concessionaria del Ministero dell’Ambiente per i servizi di pubblico interesse relativi alle attività antinquinamento in mare (disinquinamento marino e protezione coste). Il consorzio è composto da soci armatori operanti nei vari porti nazionali ed all’estero in attività antinquinamento, offshore, rimorchio ed indagini marine. Gli interventi in mare vengono disposti dal Ministero dell’Ambiente, eseguiti tecnicamente ed operativamente da CASTALIA Ecolmar e coordinati dalle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera. Il Centro di Coordinamento Nazionale di Roma opera da interfaccia tra il centro di controllo del Ministero dell’ambiente e la Centrale Operativa del Comando Generale delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera.
Tra i suoi attuali soci si distinguono per avere una partecipazione superiore all’1% - oltre al già descritto raggruppamento Aqualia Srl (66,2%) – la Globeco S.p.A. di Mariano Pane di Sorrento (12%), la Moby S.p.A. di Vincenzo Onorato (3,25%), la Nuova CO.ED.MAR S.r.l. di Chioggia (3%), la Sarda Bunkers S.p.A. di Napoli di Federico Garolla di Bard (1,5%), la Somat S.p.A. di Trapani di Sergio Russo (1,5%), la Naval Service S.r.l. di Civitavecchia di Salvatore Barone (1%) – il quale è anche Presidente del Consiglio d’Amministrazione, in carica sino al 2012 - la Marnavi S.p.A. di Napoli di Domenico Ievoli (1%) e la Diamar S.p.A. di Napoli di Diego Attanasio (1%).

Angelo Scorza

TAG : safety
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