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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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06/12/18 10:52

Propulsore ibrido, self docking e connectivity, Volvo Penta al ‘giro di boa’

Il branch marine della casa svedese segue la strada tracciata dai colleghi dell’automotive: automazione ed ecologia

Milano - Connectivity, self docking e propulsore ibrido: in attesa delle ‘altre sorprese’ annunciate per il 2019, il 2018 ha rappresentato per Volvo Penta un ‘giro di boa’, come rileva Nicola Pomi, che a fine mese festeggerà il primo anno di promozione a vice president per il segmento marine.

La novità maggiore per la casa svedese, nell’anno in cui ha dotato il nuovo 640 Fly di Galeon Yachts di una coppia del suo propulsore più potente D13-1000 con trasmissione a linea d’asse ed è così entrata per la prima volta nel mercato dei 1000 cavalli, è la svolta ecologica.

Sulla falsariga del settore automotive. che all’insegna della sostenibilità per il 2025 si è dato l’obiettivo delle emissioni zero (dal 2019 saranno prodotte solo vetture elettriche e il motore endotermico, se ci sarà, sarà solo in coppia con l’alimentazione elettrica, specifica Roberto Lonardi, svolgendo le sue mansioni di public relations per Volvo Car Italia), Volvo Penta conta che “ciò che ci piace sulle auto ci piace anche sulle imbarcazioni”, come sottolinea la senior vice president Brand, Communication e Marketing di Volvo Penta, Malin Schwartz (significativamente approdata da 9 mesi al settore nautico dopo 17 anni in quello automotive).

Ma il “go to market”, precisa Pomi, avrà bisogno di maturare.

Basato sul sistema IPS (oltre 20mila gli esemplari venduti dell’Inboard Performance System lanciato nel 2004), il nuovo sistema montato tra trasmissione e motore che consente di riservare l’uso del diesel solo alla navigazione mare aperto e ridurre di conseguenza emissioni, vibrazioni e rumori ha suscitato attenzione nei cantieri, tanto più dopo che il superyacht Amer Twin 94 di Amer Yachts costruito dal cantiere sanremese Permare e dotato di una coppia di motori D13-IPS 1350 a propulsione ha vinto nella categoria Environmental initiative al Boat Builder Awards 2018 del 13 novembre ad Amsterdam.

Gli armatori attendono però di vedere i prezzi che saranno proposti per le scadenze del giugno 2021 e 2022, quando il nuovo sistema sarà disponibile rispettivamente per imbarcazioni commerciali e da diporto, e riservandosi di vedere i risultati della sperimentazione su prototipi nei prossimi mesi, Pomi non fa mistero del fatto che le batterie elettriche avranno il loro peso sul listino.

“A portata di diportista”, secondo assicurazione dello stesso Pomi, sarà invece il sistema di posizionamento dinamico che, attraverso sensori sulle banchine di ormeggio, consentirà alle imbarcazioni di attraccare in modalità automatica (previo ok del capitano, che potrà in ogni momento riprendere a guidare la manovra).

Sulla scorta dell’esperienza di Volvo Truck, da qui al 2020, quando il self docking sarà sul mercato, la difficoltà da superare rispetto alla presentazione tenutasi a giugno scorso al Volvo Ocean Racing di Goteborg, in questo caso è una ancora limitata flessibilità di posizionamento dei sensori (che si arrivi invece, come già nel settore Truck, a una guida condotta interamente da satellite appare più complesso non solo per ragioni tecniche, ma anche per la maggior riservatezza in cui si può voler mantenere un natante).

L’ultima novità di prodotto, l’Easy Connect, compensa in termini di concretezza quello che perde quanto a fascino rispetto alle altre innovazioni del 2018, consentendo di accorciare i tempi di intervento in cantiere attraverso una diagnostica delle imbarcazioni prima che siano portate a secco.

Sul versante commerciale, in Italia da settembre affidato ad Andrea Piccione nel ruolo di marine sales manager, Volvo Penta archivia il 2018 col debutto del sistema IPS anche su imbarcazione a legno. Delfino Verde Navigazione ha, infatti, adottato 3 motori D13-IPS900 per la quarta imbarcazione della propria flotta, che servirà la rotta Trieste-Grado.

Solo poche settimane prima, una coppia di motori Volvo Penta D4 da 300 cavalli ha fatto mostra di sé montata sulla nuova versione del 36 Bellagio di Colombo Yacht presentato al Cannes Yachting Festival, a fianco dell’Azimut S6 di Azimut Yacht con tripla propulsione Volvo Penta IPS (l’S6 sarà anche a Duesseldorf a gennaio), e al Sanlorenzo SX76 (che monta 2 motori Volvo Penta IPS).

Tornando a terra, dal 23 marzo Volvo Penta vanta uno spazio di 1200 metri quadri per area vendite, officina e magazzino ricambi nella nuova sede FimarSud, dal 2017 sua concessionaria per tutta la Sicilia (le officine autorizzate Volvo Penta Service in tutta Italia sono 154 e fanno capo a 8 Volvo Penta Center).

Carlo Sala

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