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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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16/05/19 00:00

Procargo Line sospende la linea Italia - Tunisia

La compagnia aveva iniziato a operare lo scorso anno fra il porto di Cagliari e Zarzis

Antonio Musso (Grendi) Enrico Bogazzi (Bogazzi) Costanza Musso (Grendi)

A circa un anno di distanza dalla sua presentazione, la nuova compagnia di navigazione Procargo Line, attiva fra la Sardegna e la Tunisia, ha già dovuto alzare (quantomeno temporaneamente) bandiera bianca.

A confermarlo è l’amministratore delegato (e azionista) Euan Lonmon dicendo: “Attualmente la linea regolare Procargo Line  sulla Tunisia è sospesa. Dopo nove mesi di operazioni sui porti di Sousse, Sfax e Zarzis la decisione della sospensione nasce da una serie di considerazioni che vanno dalla situazione economica e politica in Tunisia e Libia a considerazioni di tipo operativo ed economico”.

Non tutto il progetto è da buttare, anzi la sospensione sembrerebbe essere solo temporanea, perché Lonmon aggiunge: “Positivamente si può rilevare che Procargo ha non solo il riconoscimento di linea regolare, ma sopratutto la garanzia di accosto nei porti minori della Tunisia. Durante i nove mesi di operatività la compagnia ha dimostrato grande flessibilità nel trasporto marittimo multipurpose, vale a dire ro-ro, container e general cargo, con l’innovativo sistema delle cassette”.

Procargo Line è convinta, anche sulla base delle richieste ricevute da parte delle autorità tunisine, “che in futuro lo sviluppo di questo tipo di trasporto verso i porti secondari tunisini e in particolare per il porto di Zarzis, vicino alla frontiera libica, sia di grande utilità per lo sviluppo economico di queste regioni periferiche e per gli scambi con l’Unione europea”. 

Procargo Line è un progetto pensato e supportato dal Gruppo Grendi e sostenuto da investitori come la Vittorio Bogazzi e figli SpA, la Porto di Carrara SpA e lo stesso Euan Lonmon. Il servizio veniva assicurato dalla nave ro-ro Altinia (150 metri di lunghezza e 1.150 metri lineari di capacità) che è stata recentemente restituita al noleggiatore (Giovanni Visentini Trasporti Fluviomarittimi), il quale a sua volta l’ha dismessa.

Nicola Capuzzo

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