APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
02/08/18 15:08

Privilege Yard passa ai maltesi di Royalton

Dopo essersi aggiudicata lo scafo P430, la società si è ora assicurata all’asta anche lo stabilimento civitavecchiese, battendo i rivali della neonata jv TMC

Sembra essere arrivata finalmente ad una svolta la storia di Privilege Yard, il cantiere nautico civitavecchiese fondato nel 2007 e poi passato attraverso una serie di ostacoli e difficoltà.

Dopo un’asta (con prezzo di partenza a 9,4 milioni di euro) andata deserta nei mesi scorsi, secondo diverse testate laziali la nuova procedura, che aveva come data di scadenza lo scorso 30 luglio, si sarebbe chiusa con l’aggiudicazione del compendio a Royalton Investments Holding, la società che nei mesi passati già si era assicurata la proprietà dello scafo in costruzione nelle aree - il ‘famoso’ P430 - , per un valore di 13 milioni di euro, firmando in seguito anche una scrittura privata per poter usufruire di parte delle stesse aree per un periodo di 6 mesi, prorogabili per altri 6.

La nuova procedura prevedeva un prezzo a base d’asta di 7,52 milioni di euro, ma si precisava che avrebbero potuto essere prese in considerazione anche offerte di minor importo purché non inferiori a 6,016 milioni. E proprio a quest’ultimo valore corrisponderebbe l’offerta della holding maltese, che evidentemente non aveva partecipato all’asta precedente contando proprio sul fatto di riuscire a spuntare in seguito un prezzo decisamente più vantaggioso. Secondo le testate locali all’asta avrebbe preso parte anche un altro soggetto, e cioè la neonata joint venture (tra Intergroup e Belletterieri) TMC – Terminal Multipurpose Civitavecchia, il cui interesse però si sarebbe scontrato con l’impossibilità di modificare la destinazione d’uso dell’area, come invece TMC avrebbe voluto.

Come già noto, nel perimetro dell’asta rientravano gli immobili del cantiere, situato a Civitavecchia nella zona della Mattonara, undici fabbricati per un totale di 102.200 metri quadrati che insistono su un’area demaniale oggetto di tre diverse concessioni, tutte in scadenza nel 2039.

Il modo in cui Royalton deciderà di servirsi di questi spazi, è però ad oggi ancora un punto da chiarire.  Stando al suo sito web, la holding maltese, guidata dal CEO James Frangi, è attiva nel settore della nautica attraverso la società greca – con base ad Atene - SSH Maritime. Quest’ultima, sempre stando al sito, oltre a svolgere attività di management, compravendita e chartering di yacht, è attiva anche nel business del refit e in quello della costruzione di nuove imbarcazioni, ma – mancando riferimenti a stabilimenti o aree produttive - sembra di capire che finora sia stata presente in questo segmento principalmente con un ruolo di mediatore.

 

F.M.

TAG : Cantieri
Stampa