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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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26/03/15 12:58

Prende il mare la prima rinfusiera del duo Coeclerici-d’Amico

Verrà consegnata dal cantiere giapponese Oshima la DACC Tirreno, Supramax da 60.000 dwt, a cui seguiranno altre tre gemelle

DACC Tirreno (dACC) FB.jpg

 

È stata varata, presso gli stabilimenti dal cantiere giapponese Oshima di Nagasaki, la prima nave della flotta di dACC Maritime Limited, la joint-venture costituita dai due gruppi italiani d’Amico e Coeclerici nel giugno del 2013.

Prima di una serie di 4 Supramax, commissionate dalla newco armatoriale appena dopo la sua nascita, si chiama DACC Tirreno (in onore della Tirreno, prima nave acquistata da Alfonso Clerici nel 1911) e ha una capacità di 60.000 dwt, è lunga 200 metri e larga poco più di 32. La sua prima gemella seguirà il prossimo settembre, mentre la terza e la quarta unità delle serie di dACC saranno operative nella seconda metà del 2016.

Alla cerimonia di varo hanno partecipato i vertici dei due gruppi - Cesare d’Amico, Amministratore Delegato di d’Amico Società di Navigazione e Paolo Clerici, Presidente ed Amministratore Delegato di Coeclerici – insieme al Presidente del cantiere Oshima Nobuyuki Minami e a rappresentanti della broker house genovese banchero costa e di Sumitomo Corporation, mentre l’incarico di tagliare il nastro è toccato alla madrina dell’occasione Laura Clerici, moglie di Giacomo Clerici, figlio di Paolo.

“Siamo lieti di vedere ‘in mare’ la prima nave di questo progetto armatoriale tutto italiano che ci vede impegnati con Coeclerici” ha commentato Cesare d’Amico. “Abbiamo iniziato insieme questo percorso due anni fa con l’obiettivo di investire su navi eco-friendly, sicure, innovative e ad alta redditività da posizionare sul mercato sfruttando le sinergie in termini di esperienza, competenza e professionalità delle due società. Oggi DACC Tirreno rappresenta un’ottima sintesi di questo impegno congiunto”.

Molto soddisfatto anche Paolo Clerici: “Questa nave, così come le altre tre unità in arrivo, rappresenta un’eccellenza della cantieristica mondiale nella categoria Supramax e siamo convinti che, oggi più che mai, investire puntando su qualità, tecnologia, innovazione sia premiante e rappresenti il vero vantaggio competitivo su mercati internazionali complessi come quelli attuali”.

La DACC Tirreno – si legge nella nota ufficiale diramata dalle due società – è infatti equipaggiata con un propulsore Man/B&W tipo ME di ultima generazione, elettronico e a bassi giri, che, associato ad altre soluzioni innovative relativamente allo scafo e all’elica di propulsione, permette di mantenere una velocità di crociera di circa 14,5 nodi con un consumo giornaliero di carburante di circa 25 tonnellate, generando un risparmio di circa 6/7 tonnellate di combustibile rispetto a navi simili e moderne, attualmente in esercizio. La nave è inoltre dotata di compartimenti dedicati al recupero e trattamento delle acque di lavaggio delle stive carico, nonché di tutte quelle caratteristiche costruttive atte al conseguimento delle dotazioni di classe ENVIRO (certificazione depositi oli e combustibili a doppio fasciame) e GP (certificazione che indica l’assenza nella costruzione di materiali dannosi per l’ambiente o contaminanti).

L’armamento e la gestione tecnica della DACC Tirreno e delle prossime tre navi che faranno parte della flotta dACC Maritime Limited sono state affidate al gruppo d’Amico, che opererà tramite la controllata Ishima Ship Management di Singapore, che ha anche provveduto alla supervisione della costruzione in cantiere. La gestione commerciale sarà invece affidata ai desks chartering e operations del gruppo d’Amico.

 

TAG : bulker
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