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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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26/07/10 11:59

Paolo Risso fa tredici

Aperta una nuova filiale a Milazzo e concluso un accordo per il rilancio delle crociere a S.Margherita, l’Agenzia Marittima Cambiaso Risso ritorna al filone di attività dei servizi di carico regolari a fianco degli assi portanti del petrolifero e delle crociere

È arrivato nel mezzo del cammin della sua vita lavorativa Paolo Risso, 54 anni, Presidente dell’Agenzia Marittima Cambiaso Risso, che fa capo integralmente alla Cambiaso Risso Holding. Un percorso iniziato appunto 35 anni fa; dopo la maturità classica e l’iscrizione universitaria alla facoltà di scienze politiche, nel gennaio 1975 incomincia l’apprendistato nel reparto dry cargo chartering dell’azienda di famiglia, fondata dal padre Luigi insieme al fratello Mario ed allo zio (in quanto marito della zia) Giacomo Cambiaso.
Dopo un solo anno, Risso viene mandato a maturare a Londra, dove lavora con Galbraith ed Eggar Forrester oltre che per i Lloyd’s, facendosi le ossa, prima di rientrare in patria nel 1977 e da inizio anni Ottanta curare in prima persona le attività agenziali della società. “Quando presi in mano le redini dell’agenziati. Oggi siamo un centinaio di persone con 13 sedi in Mediterraneo: Genova, Savona, Livorno, Civitavecchia, Napoli, Augusta, Santa Panagia, Milazzo (l’ultima novità), Venezia e all’estero Monaco, Rijeka, Koper e Marsiglia.
Ed anche se le cronache portano spesso alla ribalta il nome dell’imprenditore marittimo genovese accanto a quello di eventi culturali ed artistici  - da cinque anni è Presidente dell’Associazione Promotori Musei del Mare - nonchè ludico ricreativi – è fondatore dal 2009 dell’Associazione Italiana Shipping and Golf ed è stato recentemente eletto Presidente del prestigioso Circolo Golf & Tennis Rapallo, momenti che peraltro non ripudia affatto, ma che testimoniano la sua grande vitalità e fantasia organizzativa, non bisogna scordare che l’impegno espresso da Risso nel business marittimo è davvero a tutto campo, dalle merci ‘sporche’ come i avevamo solo l’ufficio di Genova con 7 addet prodotti petroliferi allo scintillio delle bianche navi passeggeri attive nelle crociere.
“L’assistenza alle navi petroliere è un nostro cavallo di battaglia, che genera circa 1.500 toccate di navi all’anno tra porti in Italia, Croazia, Slovenia e Francia. Sono nostri clienti molti grandi trader ed armatori, per non fare torti a nessuno non ne vorrei citare alcuno, anche se mi permetto di tirare in gioco un nome di vertice assoluto quale quello di Vitol” conferma Risso, prima di passare al suo amore più recente. “Nelle crociere siamo attivi da poco prima della grande svolta strategica di Costa, quando la compagnia venne ceduta a Carnival a fine 1996. Da poco più di un anno
avevamo indotto il management a terziarizzare anche le attività di agenzia marittima, così acquisendo un cliente che ci portiamo appresso, con soddisfazione reciproca, da circa 15 anni, curando gli scali delle navi Costa nei porti di Genova, Savona, Civitavecchia, Napoli, Venezia, Monaco, Marsiglia e Costa Azzurra, e talvolta anche le escursioni a terra in qualità di tour operator. Oggi la compagnia genovese pesa per circa il 30% del nostro business, che tuttavia contempla tanti altri clienti regolari, quali: Silversea, Phoenix Reisen (tramite V.Ships), Quail Cruises, MSC (a Monaco e Tolone), Pullmantur, Star Clippers e NCL, l’ultima acquisizione (ma solo per il Principato monegasco) con una trentina di toccate nel 2010. Anche questo comparto vale circa 1.500 approdi annui”.
In mezzo a questi due filoni d’attività principali, Risso ne ha infilato un terzo, ideale punto di congiunzione, quelle delle navi mercantili di linea. “La compagnia OT Africa Line (OTAL), di proprietà oggi francese (appartiene al Gruppo CMA CGM), ma con matrice di fatto anglosassone, dallo scorso marzo effettua  un servizio settimanale diretto fullcontainer sull’Africa Occidentale, scalando in Italia i porti di Genova, Napoli e Livorno, dove le unità sono da noi raccomandate (ad eccezione dello scalo labronico). Un ‘acquisto’ che segna il nostro sbarco in ambito servizi di carico regolari; in realtà un ritorno al passato perché tanti anni fa curavamo la Witerwick di Tampa Bay, specializzata nel trasporto di tubi da La Spezia.
Per noi questo cliente è importante in quanto sintomatico di nuovi spazi che si sono aperti in un ambito nel quale, sino a poco tempo fa, le grandi compagnie global carrier tendevano ad accentrare tutta l’attività, sino a fagocitare – come accaduto sovente nel passato recente nei container – le agenzie nazionali locali. Ora la tendenza che ravvisiamo è quella contraria, di esternalizzare i servizi, e l’Agenzia Marittima Cambiaso Risso è pronta a cogliere questa ed altre opportunità, specie in mercati emergenti, da un punto di vista del traffico generato, come quelli dei paesi africani” conclude Risso.


Un futuro da re delle crociere a Santa Margherita
 
Santa Margherita Ligure (Genova) – L’ultimo asso estratto dalla manica si chiama “Marina di Santa – non solo mare” e lo vedrà impegnato per i prossimi due anni a promuovere Santa Margherita come scalo crocieristico complementare a Portofino. Paolo Risso, presidente dell’Agenzia marittima Cambiaso & Risso, si tuffa in un’altra sfida appassionante che lo vedrà giocare in casa, vale a dire nel Tigullio dove ormai da qualche mese presiede anche il Golf & Tennis Club di Rapallo. “Insieme con il comune di Santa Margherita Ligure tramite la società Progetto Santa Margherita siamo rgogliosi di aver finalizzato una collaborazione commerciale finalizzata alla promozione del porto turistico” spiega con soddisfazione Paolo Risso che fin da giovane imperversava (per sua stessa ammissione) nella vita notturna rivierasca.
La convenzione stipulata, valida per il biennio 2010 – 2011, prevede l’affidamento all’agenzia marittima genovese delle attività di promozione e di gestione dei rapporti con le compagnie di crociera che vorranno fare tappa a Santa Margherita. “L’obiettivo minimo è quello di passare dalle attuali 12 ad almeno 30 navi nel 2011 ma sinceramente ambirei anche a risultati più coraggiosi” ammette Risso sottolineando che Portofino e Santa Margherita non sono concorrenti. “Semmai il Tigulio potrebbe essere in concorrenza con gli altri scali liguri, con la Toscana e con la Costa Azzurra. Una priorità assoluta, secondo me, è quella di trattenere i passeggeri sul territorio evitando che scappino fuori dalla liguria, magari all’outlet a fare shopping”.
In prospettiva il mercato potrebbe fare una sorta di selezione naturale portando a Portofino le navi da crociera extra-lusso (la cui clientela non ha problemi a fare shopping ‘in Piazzetta’) mentre il target di crociere della fascia media gradirebbe volentieri un’alterativa più alla portata rappresentata da santa Margherita ligure che non pregiudicherebbe la possibilità, per chi vuole, di raggiungere comunque Portofino in pochi minuti.
Nel 2009 le navi sbarcate a Santa Margherita sono state 4, nel 2010, con 12 navi programmate sino a fine settembre la Marina di Santa ha registrato un aumento del 200%. I passeggeri delle navi Thomson e MSC mediamente sono 1.700/2.000 e gli sbarchi registrati si attestano regolarmente intorno alle 1.500 unità. “La propensione alla spesa del singolo crocierista è statisticamente di 80/90 euro ma con la realizzazione di un progetto ‘port shopping’ potrebbe sensibilmente aumentare l’indotto per  i commercianti che vorranno aderire” conclude il nuovo re delle crociere a santa Margherita.

Angelo Scorza

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