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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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25/10/16 12:48

Onorato e Aponte alleati contro Grimaldi nelle merci

Il patron di Moby e Tirrenia annuncia la creazione di una partnership con Gnv-Snav per far fronte al network mediterraneo del presidente di Confitarma, attaccato anche sulla querelle sui marittimi

Vincenzo Onorato (Moby - Tirrenia Cin - Toremar)

Cernobbio - La guerra dei mari è cominciata, per assurdo sulle sponde di un lago.
A dichiararla è Vincenzo Onorato che, intervenuto al forum annuale di Conftrasporto (cui è associata la Fedarlinea alla quale fanno capo Moby, Tirrenia e Toremar), ha annunciato “la creazione di un grande network commerciale, dedicato ai traffici ro-ro del Mediterraneo, fra il mio gruppo e quello di Gianluigi Aponte”. Il numero uno di Onorato Armatori ha poi aggiunto: “Fra due settimane faremo in alleanza un nuovo collegamento tra Genova, Livorno, Catania e Malta e avvieremo anche linee per Spagna”.
L’alleanza fra Moby e Tirrenia da una parte e Gnv-Snav dall’altra è esplicitamente volta a competere con il gruppo Grimaldi, “che ha una posizione dominante nel Mediterraneo”. Non a caso Onorato si è soffermato a lungo sulla querelle con il presidente di Confitarma Emanuele Grimaldi in materia di riforma della normativa sugli imbarchi.
“Nella relazione di Manuel letta all’assemblea di ieri ho trovato monumentali bugie. La più grande è quella del deflagging, uno spettro che Grimaldi agita omettendo volutamente di menzionare il requisito della ‘stabile organizzazione’, per non dire dei numeri ventilati sulle presunte perdite di posti di lavoro: non dimentichiamo che oggi ci sono compagnie come Aida Cruises che, con una flotta di 12 navi da crociera battenti bandiera italiana, imbarcano si e no 4 marittimi italiani su 4.000, beneficiando per giunta di tutti gli sgravi che il nostro Registro oggi permette. La riforma Cociancich è una buona riforma, che, se passerà come il Governo l’ha voluta, darà ottimi risultati occupazionali”.
Da ultimo Onorato ha bollato l’attenzione mediatica dedicata alla vicenda del ritardato pagamento delle rate per Tirrenia come “una manovra di disinformazione mediatica per distogliere il focus dal vero tema, che è quello dei marittimi. Non c’è alcun problema, la dilazione del pagamento era prevista nel contratto qualora, come è successo, la Commissione Europea non si fosse pronunciata, alla scadenza della rata, sugli accertamenti relativi alla gestione pubblica di Tirrenia”.

Anche Lauro critico su Confitarma

Fra i diversi armatori presenti al forum di Conftrasporto a Cernobbio – oltre a Vincenzo Onorato, ai suoi figli Achille e Alessandro e a Gianluigi Aponte, l’amministratore delegato della cui Snav, Raffaele Aiello, è anche presidente di Fedarlinea, aderente a Conftrasporto – a Villa D’Este si è visto anche Salvatore Lauro, una delle ultime ‘acquisizioni’, con la sua Alilauro Gruson di Fedarlinea.

“Abbiamo lasciato Confitarma – ha spiegato l’armatore partenopeo – per la scarsa attenzione prestata alle esigenze dello short sea shipping e, in particolare, del corto raggio. Per contro il presidente di Fedarlinea Aiello potrebbe portare a breve a casa un risultato determinante per la nostra categoria, se sarà rispettato l’annuncio del sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Simona Vicari, che ha promesso l’imminente reintroduzione della detraibilità al 5% dell’Iva”.

Il riferimento è ad un’annosa questione risalente all’inizio del 2012, quando una revisione della disciplina Iva comportò l’esclusione dell’armamento a corto raggio dalle categorie che, fornendo prestazioni non soggette ad Iva, potevano e possono dedurre comunque quella passiva da alcune voci di costo: “Il fronte è aperto da tempo, abbiamo fatto anche un ricorso alle autorità europee che senza dubbio ci daranno ragione, infliggendo all’Italia una sanzione per l’erronea interpretazione delle norme europee di questi ultimi anni. Se il Governo interverrà veramente, si eviteranno sanzioni per il futuro”.

Sul tema effettivamente Fedarlinea è stata negli ultimi mesi molto attiva, chiedendo per due volte l’intervento del Ministro Graziano Delrio, in primavera e poche settimane fa, sia sulla problematica Iva che per l’applicazione alle vetture della stessa imposta applicata ai passeggeri nei traghetti a corto raggio.  

Andrea Moizo

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