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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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26/11/19 17:54

Nasce in Cina il più grande cantiere navale del mondo

Formalizzata la costituzione di China Shipbuilding Group, frutto della fusione tra China Shipbuilding Industry Company (CSIC) e China State Shipbuilding Corporation (CSSC)

E’ nato ufficialmente, con tanto di presentazione svoltasi a Pechino alla presenza dei più alti ranghi del Governo della Repubblica Popolare (rappresentanti del Consiglio di Stato, del Ministero dell’Industria e dell’Information Technology, del Ministero dei Trasporti e di altri dipartimenti), China Shipbuilding Group, primo cantiere navale del mondo per dimensione e frutto dell’unione, anzi della riunificazione, tra due delle principali conglomerate navalmeccaniche cinesi: China Shipbuilding Industry Company (CSIC) e China State Shipbuilding Corporation (CSSC).

L’operazione, già approvata lo scorso ottobre dal Consiglio di Stato cinese, riporta sotto un unico perimetro aziendale le due società, che fino al 1999 erano parte del medesimo gruppo statale ma che vennero poi divise: a CISC andarono tutti gli stabilimenti ubicati a nord del fiume Yangtze e a CSSC quelli a sud. Da oggi, però, le due aziende pubbliche tornano a riunirsi dando vita ad un colosso della navalmeccanica, costituito da 147 entità tra centri di ricerca e progettazione, imprese e società quotate, che controlla asset per un valore complessivo di 112,41 miliardi di dollari e che impiega 310.000 dipendenti.

L’ex Presidente e l’ex general manager di CSSC, Lei Fanpei e Yang Jincheng, ricopriranno i medesimi ruoli nella nuova entità, nata a valle di un processo di concentrazione che, evidentemente, non sta interessando solo l’armamento, ma anche chi le navi le costruisce.

Sono infatti in corso le valutazioni da parte delle competenti autorità antitrust di molti paesi del mondo riguardo il merger tra Hyundai Heavy Industries e Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering, i due principali gruppi cantieristici sudcoreani. Anche la DG Competition della Commissione Europea proprio in queste settimane sta vagliando il deal e darà una sua risposta entro il termine del 17 dicembre prossimo.

Ovviamente questa non è l’unica aggregazione tra cantieri navali internazionali con cui si sta misurando l’antitrust di Bruxelles, che lo scorso ottobre – come noto – ha avviato un’indagine approfondita sul deal Fincantieri-STX (oggi Chantiers de l’Atlantique) il cui esito dovrà essere formalizzato entro il 17 marzo 2020.

 

F.B.

TAG : cantieri
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