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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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27/11/19 12:29

MSC (cargo): il GNL non è la soluzione adatta per il nostro settore

Gas liquefatto scarsamente reperibile nei porti: per rispettare il sulphur cap il liner svizzero utilizzerà bunker low-sulphur e scrubber

Secondo MSC, il gas naturale liquefatto non è la soluzione adatta per consentire all’industria dei container di rispettare i nuovi limiti al contenuto di zolfo nelle emissioni navali che entreranno in vigore il prossimo 1° gennaio.

Lo ha ribadito Bud Darr, executive vicepresident per le politiche marittime e gli affari governativi del liner svizzero, intervenuto recentemente all’ultima edizione dell’Hansa Forum di Amburgo.

MSC, ha aggiunto il top-manager del gruppo controllato dalla famiglia Aponte, rispetterà i dettami di IMO2020 con una combinazione di bunker low-sulphur e di exhaust gas cleaning systems, ovvero i cosiddetti scrubber.

Secondo i dati di Alphaliner, MSC è il primo liner al mondo per numero di scrubber, con ordini confermati per equipaggiare circa 250 navi, quasi la metà dell’intera flotta della compagnia che attualmente è costituita da 564 unità.

Il problema del GNL come carburante navale, in relazione al suo utilizzo nel settore del trasporto marittimo di container, risiede – secondo Darr – nella scarsa disponibilità nei porti di apposite stazioni per il bunkeraggio. In sostanza, è ancora troppo difficile rifornirsi di GNL negli scali toccati della portacontainer che girano per il mondo.

“La flotta di MSC è stata coinvolta negli ultimi anni in un intenso programma di retrofitting” ha spiegato il vicepresdient della compagnia. “Abbiamo investito nelle più moderne tecnologie per l’efficienza energetica, come eliche più performanti e bulbi appositamente progettati per ridurre il consumo di carburante, e quindi le emissioni di CO2”.

Inoltre – ha aggiunto Darr – “monitoriamo costantemente le nostre performance ambientali e abbiamo anche implementato una serie di misure operative per ridurre ulteriormente le emissioni l’impatto delle nostre attività”.

Parlando più in generale, il top manager di MSC ha anche sostenuto che non può esistere un’unica soluzione da adottare per ridurre il carbon footprint dell’industria marittima e che per raggiungere l’obbiettivo fissato dall’IMO di dimezzare le emissioni del settore entro il 2050, è necessario adottare una combinazione di più misure diverse.

 

TAG : gas
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