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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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25/11/16 17:23

Moby vende in Turchia il Luigi Pa

Il traghetto è stato ceduto alla compagnia Hatay RoRo, mentre la gemella Giuseppa Pa resta al momento nella flotta di Onorato

Luigi Pa (Moby) FB

Dopo un serie di nuovi acquisti, Vincenzo Onorato ha deciso di alleggerire un po’ la flotta di Moby votata la cargo, cedendo a compratori turchi il datato ro-ro Luigi Pa.

Questo mezzo, costruito nel 1975 in Finlandia con una stazza lorda di 12.600 GT e circa 1.600 metri lineari di capacità di carico, era entrato nella flotta Moby nel 2006, quando la compagnia della balena blu aveva rilevato Loyd Sardegna, destino analogo a quello della gemella Giuseppe Sa (una terza gemella, la Massimo M, è arrivata a Moby nel 2010 seguendo un alto percorso): le due navi erano state entrambe messe sul mercato nei mesi scorsi da Onorato, ma ora seguiranno strade diverse.

Secondo quanto ricostruito, infatti, entrambi i mezzi avevano attirato l’attenzione della compagnia marittima turca Hatay RoRo, ma alla fine Moby ha deciso di tenere per se il Giuseppe Sa, togliendolo quindi dal mercato. La trattativa, per tramite della broker house genovese Ferrando & Massone, è quindi proseguita in relazione al solo Luigi Pa, ed ora sarebbe ormai giunta ad una positiva conclusione. Nessun’indicazione sul valore dell’operazione, mentre la consegna ai nuovi proprietari turchi, attivi su linee ro-ro nell’area mediorientale, dovrebbe avvenire il mese prossimo: Moby ha infatti già avviato presso le autorità italiane l’istanza per la dismissione della bandiera, proprio in ragione del passaggio di proprietà della nave.

Sempre in tema di traghetti piuttosto datati, da segnalare la ‘curiosa’ vicenda del Le Rif, ferry costruito nel 1980 e in passato operato dalla compagnia marocchina IMTC. Da tempo la nave sostava, inattiva, nel porto spagnolo di Malaga e a inizio novembre – riportano alcune testate internazionali – è stato acquistato all’asta della newco Detroit World Logistic Maritime, misteriosa compagine di cui al momento nulla si sa, se non che avrebbe anch’essa sede in Marocco. Secondo le prime ipotesi Le Rif, in condizioni non ottimali, avrebbe dovuto fare un intensivo giro di baino proprio a Malaga, ma secondo quanto riportato nei giorni scorsi da alcuni siti spagnoli, attualmente la nave starebbe viaggiano, trainata dal rimorchiatore italiano Sea Dream, diretta verso il porto di La Spezia. Ed effettivamente, secondo i siti di tracking AIS, il tug della compagnia Rimorchiatori Riuniti Spezzini (gruppo Scafi) si trova al momento in cui scriviamo (venerdì 25 novembre; ndr) davanti alla coste meridionali della Corsica, diretto verso il porto di La Spezia, dove dovrebbe arrivare domenica 27 novembre. Nello scalo ligure dovrebbe svolgere i lavori di refitting inizialmente previsti a Malaga, e – nel caso che dopo l’intervento riesca a soddisfare determinati standard – entrare in classe col RINA. Anche se i fatti sopra elencati farebbero pensare all’acquisizione del Le Rif da parte di un operatore italiano, al momento non è stato possibile ottenere alcuna conferma in tal senso.

 

Francesco Bottino

TAG : ro-ro
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