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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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07/05/19 17:25

Messina: “Per i prossimi 10 anni l’automazione non preoccupa”

Il presidente di Assarmatori chiede però percorsi per l’accompagnamento delle figure professionali tradizionali nei porti e sulle navi

Stefano Messina (Assarmatori)

Genova – L’automazione in banchina e a bordo delle navi non comporterà alcuna rivoluzione significativa in Italia almeno per il prossimo decennio. A sostenerlo è Stefano Messina, presidente dell’omonimo gruppo armatoriale e dell’associazione di categoria Assarmatori, che intervenendo al ‘Forum Ambrosetti - Liguria 2022’ tenutosi a Genova ha detto: “L’indirizzo verso il quale il mondo sta andando è evidente: negli scali portuali ci sarà più automazione e meno lavoro manuale. Il ritardo con cui l’Italia si adeguerà a questo trend mi lascia pensare che per i prossimi 10-15 anni non ci saranno ripercussioni particolari sul lavoro. Dunque non ho timori particolari per il domani su questo tema, così come, parlando di navi a guida autonoma, non credo che di qui ai prossimi 10 anni le unità italiane avranno 3 membri d’equipaggio”.

Guai però a non tenere in debita considerazione questi aspetti e infatti il vertice di Assarmatori chiede al Governo, ai ministeri e alle istituzioni competenti misure specifiche per affrontare per tempo tali problematiche. A proposito della contrattazione collettiva per il rinnovo del contratto di lavoro nei porti e sulle navi, Messina chiede “percorsi per l’accompagnamento delle figure professionali tradizionali” destinate in qualche modo a convertire le proprie competenze.

Il numero uno di Assarmatori si è detto infine favorevole anche a una maggiore autonomia dei porti liguri che da soli movimentano oltre il 50% dei traffici containerizzati in import/export a livello nazionale.

Nicola Capuzzo

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