APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
05/12/18 09:01

Marebonus "rinnovato" dal Governo per il triennio 2019-2021

Il viceministro Rixi annuncia il prolungamento dell’incentivo all’intermodalità ma in realtà si tratta di un’estensione dell’attuale misura al trasporto fluviale

L’incentivo pubblico italiano al trasporto combinato strada-mare riattivato dal precedente esecutivo per il triennio che sta volgendo al termine verrà rinnovato dall’attuale Governo fino al 2021. Questo ha annunciato in una nota il viceministro alle Infrastrutture e trasporti, Edoardo Rixi, dicendo: “Con l’approvazione da parte della Commissione Bilancio dell’emendamento governativo alla manovra fiscale, stanziamo 9 milioni di euro, per il prossimo triennio 2019-2021, sull’estensione dei benefici per l’intermodalità strada-mare e strada-acque interne navigabili, con la creazione di nuovi servizi e il miglioramento di quelli già esistenti”. Lo stanziamento è notevolmente inferiore rispetto ai quasi 130 milioni destinati a questo stesso incentivo dalla Legge di Bilancio 2016 ed entrati in vigore a fine 2017 (ma largamente inutilizzati).

Rixi, commentando l’approvazione in Commissione Bilancio alla Camera del Marebonus rivolto alle imprese armatrici per progetti di realizzazione di nuovi servizi di intermodalità, ha aggiunto: “La creazione di una catena logistica efficiente e ambientalmente sostenibile è indispensabile per la competitività delle nostre imprese e per una sempre maggiore efficacia dei collegamenti con il sistema portuale del Paese per il flusso delle merci attraverso le autostrade del mare e per le vie d'acqua interne navigabili”.

A guardar bene quanto scritto nell’emendamento del Governo approvato dalla Commissione Bilancio si tratta in realtà di un’estensione dell’attuale Marebonus dal trasporto combinato strada-mare al strada-fiume. Lo stesso entourage del viceministro Rixi conferma infatti che ad oggi gli stanziamenti alle autostrade del mare non sono ancora stati né rinnovati né prolungati “ma saranno oggetto – assicurano - di un’apposita misura nel prossimo futuro”.   

N.C.

Stampa