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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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10/07/18 17:19

Mare Monstrum, Morace ha patteggiato

L’ex amministratore delegato di Liberty Lines condannato ad un anno e mezzo per corruzione e traffico illecito di influenze

Con l’ammissione degli addebiti imputatigli dalla Procura di Trapani, Ettore Morace, ex amministratore delegato della Liberty Lines, compagnia armatoriale facente capo alla sua famiglia, ha patteggiato ieri innanzi il giudice per l’udienza preliminare una condanna ad un anno e mezzo di reclusione per corruzione e traffico illecito di influenze.

Il caso di Morace è uno stralcio dell’inchiesta Mare Monstrum condotta dalle Procure di Palermo e Trapani, che l’anno scorso ha travolto la compagnia della famiglia Morace e diversi funzionari regionali e ministeriali. Morace, riportano le agenzie di stampa siciliane, avrebbe in particolare fatto luce sul rapporto di corruttela che lo legava all’ex deputato regionale Girolamo Fazio.

Le regalie (denaro, finanziamento della campagna elettorale per le amministrative 2017 e lavori di ristrutturazione) sarebbero state la dazione per l’interessamento e le pressioni esercitate da Fazio in relazione ai bandi regionali per i collegamenti tra la Sicilia e le isole minori e alla concessione di spazi portuali a Trapani nonché per lo svelamento di alcuni dettagli della commissione regionale antimafia di cui Fazio era vicepresidente.

Rinviata ad ottobre invece la decisione del gup su Fazio e su uno degli altri imputati ‘eccellenti, l’ex giudice del Consiglio di Giustizia Amministrativa Raffaele De Lipsis, accusato di traffico illecito di influenze per esser stato contattato da Morace al fine di interessarsi all’esito di un ricorso relativo ad un bando regionale. In capo alla Procura di Palermo resta il filone principale dell’inchiesta che, fra gli altri, coinvolge anche Vittorio Morace (padre di Ettore e patron della compagnia), l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta e l’ex sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Simona Vicari.  

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