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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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05/05/14 17:29

Maddalena Lines molla gli ormeggi

Entrata in servizio nel Nord della Sardegna la nuova joint venture tra Enermar e NGI

Concentrazione in corso anche sui servizi marittimi che collegano Palau a la Maddalena, nel Nord Sardegna.
Come anticipato nelle passate settimane (S2S n.12/2014), dallo scorso 1 maggio hanno preso il via i collegamenti marittimi offerti dalla nuova società Maddalena Lines partecipata al 30% da Enermar Trasporti e al 70% da NGI (Navigazione Generale Italiana). La neonata società, costituita nelle scorse settimane con una capitale sociale di 100 mila euro, si aggiunge alle altre due realtà operative sulle stesse rotte: Delcomar e Saremar (quest’ultima ancora non privatizzata).
A presentare questa nuova società armatoriale è Lorenzo Matacena, amministratore delegato di Caronte&Tourist, società che controlla al 20% Enermar (l’altro 80% fa capo a Moby) e al 50% NGI: “Abbiamo scelto di dar vita a Maddalena Lines con l’obiettivo di razionalizzare l’offerta di trasporto marittimo dal Nord Sardegna a La Maddalena. Quattro compagnie attive erano troppe”.
Lo conferma il fatto che Vincenzo Onorato, dopo aver visto il bilancio 2012 di Enermar in rosso per oltre 3,2 milioni di euro, ha preferito optare per una parziale ritirata da questa nicchia di mercato, accontentandosi di una partecipazione di minoranza nella neonata società. Negli ultimi mesi la controllata di Moby aveva ceduto il traghetto bidirezionale Agata alla partenopea Medmar e il Camogli a un armatore turco rimanendo con un unico mezzo (il Pace) che attualmente si trova a Messina.
Matacena prosegue spiegando che “Maddalena Lines inizialmente opererà con un traghetto bidirezionale ma a regime i mezzi impiegati saranno due” e aggiunge anche che, da un punto di vista occupazionale, “tutti i lavoratori di Enermar e NGI verranno riassorbiti”. Il primo traghetto impiegato sarà la nave Caronte (le cui fiancate sono state già ridipinte con la nuova ragione sociale Maddalena Lines) cui si affiancherà durante i mesi estivi anche una seconda unità.
Oltre a Enermar e NGI, anche Siremar e Delcomar stanno cercando di capire quali contromisure dover prendere per fronteggiare un calo della domanda di trasporto marittimo che sulla rotta Palau – La Maddalena viene quantificata in un - 40%.
 
 
In Sardegna c’è anche chi pensa a una nuova linea ro-ro
 
“Siano stufi di avere a che fare con le compagnia di navigazione tradizionali, che offrono servizi di trasporto marittimo cari e inadeguati alle nostre esigenze. Se necessario siamo pronti a noleggiare navi ro-ro e attivare una nostra linea che collega la Sardegna con la terra ferma”. A parlare è Raimondo Scanu, padroncino sardo titolare della società di autotrasporto Gabbiano del Sinis, che insieme a un folto gruppo di amici e colleghi sta dando vita a un nuovo consorzio di trasportatori. “Siamo stufi di dover dipendere da Moby, Grimaldi e Tirrenia che ci fanno pagare circa 57 euro per metro lineare e ci stiamo consorziando per dare vita a un progetto nuovo. Vorremmo noleggiare una o due navi ro-ro da 120/150 cabine per gli autisti e in grado di ospitare almeno 300 pezzi (semirimorchi o camion) a viaggio”.
Il progetto è ancora in fase embrionale ma le intenzioni sembrano decise: “Dalla nostra parte – prosegue Scanu - abbiamo il supporto di decine di piccole imprese come la mia che non riescono a sostenete i costi imposti dalle compagnie di navigazione che oggi servono l’isola. Il nuovo consorzio avrà sede a Oristano e raccogliere imprese di tutta la Sardegna con una concentrazione particolare nella parte centro-occidentale dell’isola”.

Nicola Capuzzo

TAG : ferry
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