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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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30/07/18 17:11

Liberty perde la causa sulle gare al centro di Mare Monstrum

Rigettato il ricorso contro l’annullamento da parte della Regione dei bandi che la compagnia, secondo le Procure siciliane, aveva contribuito a scrivere a suo uso

L’obiettivo della tutela della concorrenza “parrebbe ben lungi dall’essere raggiunto nel settore del trasporto marittimo verso le Isole minori della Sicilia”.

È con questa amara considerazione che si conclude la lunghissima sentenza con cui il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha appena respinto il ricorso di Liberty Lines avverso la sentenza del Tar che aveva rigettato la richiesta della compagnia della famiglia Morace di cassare l’annullamento (deciso nel dicembre 2015) da parte della Regione dei bandi di trasporto per Eolie ed Egadi aggiudicati alla società nel febbraio 2014.

In estrema sintesi, il CGAR ha riconosciuto tutte le ragioni addotte dalla Regione per l’annullamento, per il lungo periodo trascorso e per la scelta di non rideterminare al ribasso, mantenendo l’affidamento, della base d’asta una volta accertata la sua sovradimensione. E ha inoltre respinto la richiesta risarcitoria di Liberty, che, all’atto dell’annullamento, aveva svolto quasi per intero il servizio (per il quale era comunque stata indennizzata dalla Regione).

L’approfondita disamina dei giudici amministrativi però non è il solo dato saliente della sentenza, intrecciata in tutto il suo sviluppo, con molteplici richiami, con lo scenario delineato dall’inchiesta delle Procure di Trapani e Palermo denominata Mare Monstrum, che nella primavera 2017 ha sconvolto il mondo dei trasporti marittimi siciliani (e non solo) con conseguenze irreversibili su Liberty Lines.

I bandi in questione, infatti, sono quelli che, nell’ipotesi accusatoria, Liberty avrebbe contribuito a scrivere, naturalmente a proprio vantaggio, corrompendo una funzionaria regionale. Non solo, perché nella ricostruzione degli inquirenti la compagnia si sarebbe attivata, dopo la sfavorevole pronuncia del Tar, per indirizzare a proprio favore la sentenza del CGAR appena pubblicata.  

Ovviamente, data la pendenza delle procedure penali legate a Mare Monstrum, la sentenza è stata pronunciata dal CGAR sulla base di considerazioni giuridiche di squisito carattere amministrativo (nonostante la “rilevanza penale della vicenda, sottolineata con forza dalla difesa erariale”), ma, si legge nel pronunciamento, “l’accertamento di un’ipotesi di reato - di corruzione o (oppure, e) di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente - potrebbe riverberarsi sulla sorte degli atti adottati”.

Non solo, perché, proprio in ragione dei “procedimenti penali in corso coinvolgenti alcuni dei protagonisti della vicenda”, del “richiamo al tema degli aiuti di Stato” e dell’obiettivo della “tutela della concorrenza” summenzionato, il CGAR ha deciso di trasmettere tutti gli atti di causa, alla Procura di Trapani, alla DG Competition della Commissione Europea e all’Antitrust (il nome del cui presidente Giovanni Pitruzzella, peraltro, non è estraneo all’inchiesta Mare Monstrum sebbene ad oggi non risultino ipotesi di reato a suo carico).  

Contemporaneamente alla sentenza del CGAR, il Consiglio di Stato ha confermato la dichiarazione di incompetenza territoriale del Tar del Lazio a decidere sul contenzioso fra Liberty Lines e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca in merito ad alcune agevolazioni concesse nel 2011 alla compagnia.

 

Andrea Moizo

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