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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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14/02/17 09:15

Le Ferrovie dello Stato rinnovano la flotta con due traghetti greci

Bluferries conferma l’acquisto di una nave bidirezionale (con opzione per una seconda) in costruzione presso il cantiere Megatechnica Shipyard di Perama

Il cantiere Megatechnica Shipyard

Il piano di sviluppo del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane non passa solo per il rilancio del cargo ferroviario (con il progetto Mercitalia) ma anche per il potenziamento del traghettamento fra le due sponde dello Stretto di Messina.

Diversamente da quanto veniva ipotizzato ancora un anno fa quando si parlava della possibile dismissione della flotta RFI, Bluferries ha avviato un nuovo piano d’investimenti volto a rinnovare i mezzi navali che fanno la spola fra Messina e Villa San Giovanni. Il Gruppo FSI ha infatti confermato a Ship2Shore che è stata posta la firma per l’acquisto dalla società Ocean Freedom Shipping Company di un traghetto bidirezionale (più un secondo in opzione) in costruzione presso il cantiere navale greco Megatechnica Shipyard che si trova a Perama. Si tratta di una nave lunga 105 metri, in grado di navigare a 16 nodi di velocità, con una capacità di trasporto pari a 23 mezzi pesanti e per la quale Bluferries dovrà sborsare circa 12,5 milioni di euro alla data di consegna fissata verso fine 2017. Diversamente dalla nuova nave ordinata in Turchia da Caronte&Tourist, il nuovo traghetto greco di Blueferries acquistato grazie all’intermediazione della società genovese Ferrando&Massone non avrà propulsione dual-fuel a GNL.

A quanto si apprende questa nuova unità, che come detto potrebbe essere seguita da una seconda nave gemella, andrà ad aggiungersi (dunque non a sostituire almeno inizialmente) agli altri tre mezzi attualmente in flotta (Fata Morgana, Enotria e Riace). Secondo quanto riportato da MF Sicilia nei giorni scorsi il nuovo piano industriale di Bluferries prevede il passaggio della gestione del traghettamento veloce dei passeggeri nello Stretto a RFI mentre per il trasporto gommato saranno a disposizione quattro navi (di cui due nuove appunto).

Accantonato il progetto di cedere Bluferries prospettato nel 2014 dall’allora vertice di FS Mauro Moretti, il Gruppo RFI è tornato tre anni dopo a investire in nuove navi per lo Stretto di Messina dopo l’ultimo traghetto (più precisamente una nave ferroviaria) commissionato ai Nuovi Cantieri Apuania e preso in consegna nel 2013 con il nome di Messina.  

Nicola Capuzzo

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