APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
11/05/18 09:12

Lauro vuole trasformare l’Isola Verde in isola sostenibile 4.0

L’armatore ischitano chiama a raccolta gli operatori isolani per promuovere lo sviluppo socio-economico attraverso un’azione di marketing territoriale all’insegna del digitale

Ischia (Napoli) – Il rilancio e la modernizzazione del turismo – grande risorsa nazionale per l’Italia e quasi esclusivo asset di sviluppo socio-economico per le isole nostrane – passa attraverso una totale rivisitazione del concetto tradizionale di ricettività e accoglienza agli ospiti.

Di questa concezione innovativa, che non può prescindere da una decisa digitalizzazione dell’offerta di servizi, per tenere il passo coi tempi, è forte assertore, per quanto concerne la ‘sua’ isola, Salvatore Lauro, già Senatore della Repubblica per un paio di mandati attorno al passaggio del millennio sotto le ali delle forze politiche del centro-destra, ma soprattutto armatore a tempo pieno quale capo (ora non più reggente in maniera diretta, sebbene sempre punto di riferimento aziendale) del maggiore gruppo di mezzi veloci e convenzionali per raggiungere Ischia da Napoli, Lauro.it, e infine anche albergatore marginalmente, sempre nella splendida ‘Isola Verde’.

Una strategia che punta ovviamente ad attrarre maggiori visitatori ma senza ‘guastare’ i delicati equilibri isolani; e che soprattutto mira a trasformare l’antico mestiere di ricevere il turista in maniera un po’ artigianale (molti albergatori ischitani sono stati contadini che aprivano la propria casa ai ‘forestieri’) ad un livello organizzativo più elevato, che consideri anche l’ipotesi di ristrutturare l’impresa hoteliera affidando in outsourcing alcune funzioni e dando a manager dotati delle giuste skills la gestione della struttura, allorquando la nuova generazione non sia in grado di calarsi nella parte in maniera corretta.

Da queste premesse si è mosso Lauro quando ha avviato il consorzio Cotumar Consorzio Turistico Marittimo - composto da albergatori, ristoratori, trasportatori, tour operator, artigiani - per promuovere un’industria turistica 4.0 che punti ad una migliore erogazione dei servizi marittimi e turistici, nonchè ad una razionalizzazione organizzativa in direzione di una politica consona ad un vero marketing territoriale.

“Lo scopo è quello di dare la possibilità a nuove risorse, utilizzando l’internet of things come volano dell’economia per offrire nuovi posti di lavoro ai fini di uno sviluppo socio-culturale” spiega a Ship2Shore l’armatore, protagonista di numerose iniziative al riguardo. “Vi sono strumenti tecnologici che la gioventù odierna, i figli del ‘millennial’, maneggiano con estrema dimestichezza, e che possono essere loro utili anche in sede lavorativa, non solo a scopo di svago. Dal vecchio ‘turismo fai da te’ occorre pensare, nel ricambio generazionale, a spingere per dare un valore aggiunto; e se non c’è un corretto passaggio generazionale, attraverso un management esterno”.

Lauro ha già sperimentato queste linee guida realizzando una nuova App per digitalizzare e fruire delle info che si chiama Ischia 4.0, la quale permette di visionare in tempo reale, passando su un depliant stampato (in tiratura di 50.000 copie) un telefonino col codice QR, l’intera offerta di servizi di qualunque genere (da hotel a ristorante, da traghetto a taxi ecc.) aggiornati in tempo reale. “Vogliamo mettere insieme in questo ‘portale aumentato’ tutti gli attori isolani, offrendo alle microimprese locali l’opportunità di aderire al network informatico e così contribuire a realizzare una vera rete di impresa”.

Nel frattempo a gennaio di quest’anno Cotumar ha inaugurato ad Ischia Porto il Social Point Ischia 4.0, nuovo Centro Servizi Integrati promosso insieme alle ACLI per servizi alla cittadinanza.

Dalla natia Ischia, adesso l’armatore – erede, insieme alle sorelle Anna Maria e Rosaria di quel ‘mitico’ Cartusciello (soprannome del padre Agostino, capitano che nel 1944 fece dare il primo vagito all’attuale gruppo marittimo) – intende propinare questo schema di sviluppo IT del turismo ad altre parti nobili del territorio italiano. “Come azienda siamo già presenti anche a Genova, tramite la Alimar, nella penisola sorrentina ad Amalfi tramite la Alicost e infine a Venezia con la Alivenice. “Estendendo i pilastri di Ischia 4.0 a Genova, Amalfi e Venezia, se si prescinde da Pisa, vogliamo creare un network Repubbliche Marinare 4.0”.

E così, dopo un’alacre attività, l’imprenditore ha potuto dare l’annuncio tanto atteso.

“Dopo un anno di lavoro interno che ha permesso di costruire e formare alcune risorse per essere pronti al passaggio ad impresa 4.0, siamo giunti alla fase finale per la trasformazione delle aziende aderenti a Cotumar e ad eventuali altre aziende che vorranno nel frattempo aderire al nostro consorzio. Ora iniziamo una serie di informazioni generali ed entro questo mese di maggio la pianificazione in dettaglio di tutte le attività previste e di un consiglio generale per valutare le nuove adesioni e dove verranno poste all’ordine del giorno il progetto per permettere al consorzio di diventare un importante interlocutore non solo delle amministrazioni locali dell’isola, ma anche dell’area metropolitana e regionale” ha informato Lauro, che sta strutturando un convegno di due giorni a inizio giugno che verterà su un contratto di sviluppo per l’isola (per aderire il minimo investimento è 1,5 milioni di euro) e una tavola rotonda alla presenza di primarie banche italiane”.

Lauro - che fu l’ideatore del sistema denominato ‘Arcipelago Campano’ e di ‘Roma Neapolis’ - ‘stressa’ il concetto di ‘fare sinergia’ e ‘fare sistema’ quali atout fondamentali.

“Qualsiasi possibilità di recupero dipenderà dalle persone che agiranno e dagli investimenti che saranno fatti. Il futuro è sempre nelle mani delle persone. Se non c’è la cultura del progetto, di una visione precisa, non si va da nessuna parte. In un ‘sistema’ si deve andare tutti nella stessa direzione, altrimenti la sconfitta è certa. Sulla nostra isola manca una visione univoca, non si fanno sinergie, non si discute assieme, non esiste nemmeno un think tank ove monitorare le problematiche e le soluzioni possibili”.

Ma la promozione di Ischia passa anche attraverso una sua maggiore godibilità per tutti anche in termini di mobilità sostenibile.

“C’è stata sicuramente un’evoluzione anche da noi, ma mentre altre località sono cresciute di una certa misura, secondo me Ischia ha perso qualcosa. È diventata più città rispetto alla sua natura di isola. Oggi è pesantemente avvertito il problema dell’eccessivo traffico, davvero esagerato e ormai non più sostenibile”.

Ecco dunque l’idea di limitare l’uso dei veicoli e di poter ‘assaggiare’ l’Isola Verde sulle due ruote, perché la bicicletta di qualunque genere è un mezzo ecologico che permette di girare il territorio senza tuttavia intasarlo né inquinarlo.

Ed oltre alla diffusione delle bici a noleggio al posto dei veicoli a motori, Lauro attraverso la sua società Alilauro è main sponsor di una bellissima manifestazione sportiva, giunta ormai alla quinta edizione nel 2018, che contribuisce decisamente alla diffusione di questa filosofia.

Si è, infatti, corsa nella prima domenica di maggio la ormai tradizionale (e nota anche a livello nazionale) Gran Fondo 100 km, una gara ciclista per amatori e cicloturisti di ottimo livello tecnico e impareggiabile offerta di scenari paesistici, godibili vieppiù grazie al blocco totale del traffico (salvo mezzi di emergenza) per la mezza giornata della sua effettuazione.

La 5° edizione ha visto giungere al traguardo 400 ciclisti (269 nel percorso medio fondo sui 70 km,

121 nel percorso gran fondo sui 100 km e 10 nel percorso cicloturistico da 35 km) riscuotendo grande consenso per la splendida organizzazione.

Promoter dell’evento – ma anche partecipante agguerrito alla pedalata – è l’avvocato Mario Santaroni, ischitano di origine ma trapiantato a Roma per motivi professionali, che è anche il legale di Salvatore Lauro, che quest’anno è riuscito nell’impresa di attivare quale testimonial d’eccezione il grande sprinter Mario Cipollini, sempre in grande forma fisica, da tutti conosciuto come il Re Leone del pedale per la sua supremazia assoluta nelle gare concluse in volata negli anni ’90, quando fu anche Campione del Mondo assoluto.

Sotto la spinta entusiastica del suo padre putativo Santaroni, che l’ha proposta per la prima volta nel 2014, e da allora ininterrottamente, e con l’ausilio di amici influenti quali il vicedirettore della Rai Gianfranco Comanducci e partner tecnici come Michele Scotto d’Abusco del team Cicli Scotto, braccio operativo tecnico della gara – naturalmente oltre che della compagnia marittima Alilauro, main sponsor abituale - la manifestazione cresce di anno in anno, attirando sempre più appassionati non solo dal resto d’Italia ma anche dall’estero, smaniosi di misurarsi sulle impegnative pendenze delle diverse irte rampe ischitane, che poi però concedono la possibilità di ‘tuffarsi’ lungo discese ardite sospese tra il blu intenso del mare e il verde smeraldo delle montagnole isolane, il percorso a circuito (da ripetere più volte) salendo fino alle pendici del Monte Epomeo.

Da ricordare anche lo scopo di charity della kermesse – che ha quale suo fine maggiore la promozione turistica dell’isola – rappresentato dalla donazione, a cura degli organizzatori, di parte dei proventi alla Caritas Diocesana, che utilizzerà tale risorse a favore dei bisognosi colpiti dal terremoto dell’agosto 2017. 

E c’è anche un bello spruzzo di cultura a irrorare l’offerta turistica ischitana complessiva.

Nel secondo weekend di giugno si terrà il premio Ischia per il giornalismo, con Lauro tra i promotori. Nel golfo di Napoli, Alilauro promuove già momenti di bookcrossing - cioè di libero scambio di libri - a bordo delle proprie navi: “Lasciamo che i libri viaggino, proprio come i nostri aliscafi”, dicono alla compagnia partenopea.

Angelo Scorza

TAG : Ferry Alilauro
Stampa