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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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09/09/16 15:02

La Flotta Corsa è quasi realtà

Cambierà il sistema di sostegno statale ai servizi marittimi per la principale isola francese, per operare i quali la Regione isolana creerà due apposite società. Già decisa l’acquisizione di due navi di Corsica Linea

La délégation de service public, il meccanismo di sovvenzioni con cui per anni lo Stato francese ha finanziato i servizi di trasporto marittimo fra Marsiglia e la Corsica, finito da tempo nel mirino di Bruxelles ed oggi, dopo il passaggio di SNCM a MCM e l’inglobazione da parte della newco Corsica Linea, appannaggio solamente della compagnia La Meridionale, sarà definitivamente abbandonato alla fine dell’anno.

L’Assemblea Territoriale della Corsica (sorta di parlamentino locale della Regione che gode di statuto speciale), infatti, ha approvato nei giorni scorsi la creazione di un nuovo sistema di gestione del servizio pubblico di continuità territoriale marittima fra l’isola e la Francia continentale. Saranno cioè create due SEMOP (société d'économie mixte à opération prioritaire), vale a dire società di proprietà mista pubblico-privato (non è stato specificato in quali proporzioni) con preciso oggetto sociale, appunto la continuità territoriale col continente. Una si occuperà dei collegamenti fra Marsiglia e i maggiori porti corsi, Ajaccio e Bastia. L’altra dei collegamenti verso Ile-Rousse, Propriano et Porto-Vecchio. I partner privati della Collectivité territoriale de Corse saranno scelti tramite gara e, naturalmente, fra i possibili candidati ci sono sia La Meridionale che Corsica Linea.

Anche perché una seconda approvazione dell’Assemblea, inoltre, ha ratificato la decisione di acquisire due navi di quest’ultima compagnia (il Monte d’Oro e il Paglia Orba, traghetti del 1991 e 1991 da 600 passeggeri e 150 veicoli di capacità) per 10 milioni di euro, già ottenuto, parrebbe l’assenso della compagnia proprietaria. Un prezzo che, presumibilmente, comporterebbe una contropartita d’altro genere.

Non è chiaro, infine, se lo Stato continuerà a versare una sovvenzione per la gestione del servizio, anche se Jean-Guy Talamoni, presidente dell’Assemblea (espressione del partito indipendentista di maggioranza), nel discorso seguito all’approvazione ha spiegato: “Non domanderemo più un euro allo Stato, ma gli strumenti per gestire il nostro paese e affrontare i nostri problemi con le nostre forze”.

La notizia è stata salutata con favore dall’ex governatore della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, protagonista alcuni anni fa del progetto Flotta Sarda attuato mediante la società regionale Saremar: “È curioso che ai feticisti del 'ce lo chiede l’Europa' desse tanto fastidio quanto investito per la flotta sarda mentre non hanno mai avuto nulla da dire sulle cifre, dieci volte superiori, pagate dallo Stato ogni anno per Tirrenia, che tuttora riceve un contributo di oltre 70 milioni di euro” ha affermato Cappellacci, sorvolando sul fatto che la sua impresa creò un enorme buco nelle casse regionali (oltre ai danni ai fornitori privati non pagati) in aggiunta e non in alternativa al contributo statale versato a Tirrenia.

A.M.

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