APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
14/01/20 12:09

La Castoro Sei a Brindisi per completare il TAP

La nave posatubi di Saipem inizierà a breve la posa del tratto offshore del gasdotto tra Italia e Albania

Sta per arrivare a Brindisi la Castoro 6, nave posatubi di Saipem che installerà sul fondale del Mar Adriatico l’ultima porzione del gasdotto TAP (Trans Adiratic Pipeline), il tratto offshore che collegherà le coste dell’Albania e quelle della Puglia.

Il mezzo del contractor italiano, che secondo i siti di tracking AIS si trova ormai a poche miglia dallo scalo brindisino, inizierà – riporta la stampa locale – i lavori a mare entro una decina di giorni, dopo aver caricato a bordo i tubi necessari a completare il gasdotto. Le operazioni avranno quindi inizio con l’infilaggio della condotta all’interno del microtunnel a partire dal punto di uscita fino a terra. La nave effettuerà quindi la posa in continuo della condotta della pipeline, che ha un diametro di 36”, dalla ricezione a bordo dei singoli tubi e la loro saldatura automatizzata e i relativi controlli di qualità prima del varo, alla sua installazione sul fondo del mare. Il Castoro Sei proseguirà in questo modo l’installazione per 105 Km verso l’Albania, dove si prevede che arrivi dopo circa 2 mesi, toccando una profondità massima di 820 metri.

La Castoro Sei, che batte bandiera della Bahamas, è stata costruita a Trieste da Fincantieri nel 1978, è lunga 152 metri, ha una stazza di 31.500 tonnellate ed è in grado di posare sul fondale marino tubazioni con un diametro fino a 60’’.

Quasi il doppio, quindi, di quelle che dovrà installare nell’offshore adriatico per completare il TAP, gasdotto che fa parte del più ampio South Gas Corridor destinato a trasportare sul mercato dell’Europa meridionale il gas naturale estratto in Azerbaijan.

Lungo complessivamente 878 Km, di cui 559 Km in Grecia, 215 in Albania, 105 Km nel Mar Adriatico e 8 Km in Italia, il TAP avrà una capacità iniziale di 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno, che potrà poi raddoppiare. Al momento la sua costruzione è già completata per oltre il 90%: manca solo il tratto offshore, di cui a breve inizierà ad occuparsi proprio la Castoro Sei. L’avvio delle attività commerciali della condotta è previsto corso di quest’anno.

 

F.B.

 

TAG : offshore
Stampa