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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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31/10/19 08:08

L'UE apre un'indagine sull'operazione Fincantieri-STX

Bruxelles “preoccupata” dalla possibile restrizione della concorrenza: decisione della Commissione entro marzo 2020

Bruxelles è preoccupata che l'operazione Fincantieri-STX France “possa ridurre la concorrenza nel mercato globale della costruzione di navi da crociera”, e pertanto avvierà un'indagine approfondita il cui esito dovrà essere formalizzato entro il 17 marzo 2020.

La Commissione UE ha aspettato il 30 ottobre, ultimo giorno utile, per comunicare la sua decisione riguardo la transazione che dovrebbe portare il colosso navalmeccanico italiano a rilevare la maggioranza di controllo dei Chantiers de l'Atlantique di Saint-Nazaire, notificata alla DG Competition dalle parti interessate il 25 settembre scorso solo dopo che Francia e Germania avevano richiesto un intervento diretto dell'antitrust comunitaria, rimasta fino a quel momento esclusa dalla vicenda poiché il deal non supera le soglie minime di fatturato che fanno scattare l'obbligo di notifica.

Come anticipato da alcune agenzie di stampa nei giorni scorsi, la Commissione ha quindi deciso di avviare l'indagine approfondita a valle di una prima valutazione preliminare, i cui esiti sarebbero appunto “preoccupanti”.

“La domanda di navi da crociera sta crescendo molto a livello mondiale e CdA e Fincantieri sono due leader globali in questo settore. Ed è per questo che intendiamo verificare attentamente se la transazione possa avere un impatto negativo sulla concorrenza nella costruzione di navi di cruiseship a danno dei milioni di europei che ogni hanno fanno vacanze in crociera” ha spiegato il Commissario alla concorrenza Margrethe Vestager.

In questa fase preliminare – nel suo comunicato la Commissione ha ribadito che l'avvio di un'indagine approfondita non pregiudica l'esito della procedura – le preoccupazioni di Bruxelles riguardano principalmente il fatto che, in seguito all'acquisizione da parte di Fincantieri, CdA possa di fatto 'sparire' come forza competitiva da un mercato, quello della costruzione di navi da crociera, già molto concentrato e caratterizzato da elevate barriere d'ingresso (l'antitrust comunitaria cita tra queste la necessità di infrastrutture specifiche, di elevate competenze ingegneristiche, progettuali e di project management).

Per tali ragioni alla Commissione appare “improbabile” il repentino e credibile ingresso sul mercato di nuovi player in grado di controbilanciare i possibili effetti negativi di questa transizione, ovvero una restrizione della competizione che potrebbe portare a prezzi più alti, meno scelta e ridotti incentivi all'innovazione. Neanche i grandi clienti dei cantieri, ovvero le compagnie crocieristiche internazionali, secondo la DG Comp avrebbero un potere contrattuale sufficiente a contrastare un eventuale aumento dei prezzi conseguente a questa operazione.

Motivo per cui la Commissione avvierà subito un'indagine approfondita, che potrà durare al massimo 90 giorni lavorativi: una decisione definitiva in merito dovrà essere presa e comunicata da Bruxelles entro il 17 marzo prossimo.

 

F.B.

TAG : cantieri
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