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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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06/08/12 15:04

L’omaggio accademico di Alfredo Barbaro è pronto per la Russia

L’ultima newbuilding fluvio-marittima cinese della controllata Prime Shipping si chiama Kore in ossequio all’Università di recente costituzione ad Enna

Continua, senza apparente soluzione di continuità, il copioso programma di sviluppo della flotta di petroliere fluvio-marittime avviato nel 2008 dal Gruppo Pietro Barbaro.
L’ultima nave Kore - nome evocativo della Sicilia, terra natia della famiglia Barbaro, che ha ancora a Palermo una delle proprie sedi - è stata consegnata dal cantiere di Yangzhou Haichuan Shipyard lo scorso mese di giugno.
Con questa ulteriore newbuilding la flotta operata dalla controllata Prime Shipping, società operativa costituita nel 2005 dal gruppo in Russia, con sede nella regione di Samara nell’area Volga-Don, è salita a quota 23 unità (fatta principalmente di chemical, product e oil tankers, compresi anche i pusher tugs per unità non autopropulse), permettendo di rafforzare ulteriormente la posizione competitiva e di contribuire al necessario rinnovo delle unità navali attualmente esistenti nell’area tra i due maggiori corsi fluviali di quell’immenso paese.
Solo nell’ultimo (anno?) il gruppo ha preso in consegna da cantieri internazionali - quelli cinesi di Yangzhou Haichuan e Yangzhou Keijen, quello russo di Kostroma - cinque nuove unità di tipo sea river tanker, destinate al trasporto di petrolio e dei suoi derivati lungo il fiume Volga - un’infrastruttura naturale unica per lo sviluppo logistico e per la crescita economica della Russia -  sul mar Nero e il mar Caspio, filone di attività non a caso individuato come quello che ha un ampio potenziale di sviluppo nel mercato russo, paese cui il Gruppo Barbaro sta offrendo un servizio innovativo che garantisce anche l’ecosistema, e non solo il business.
L’ingresso nella Federazione Russa, risalente al 2005, si può considerare una scelta strategica lungimirante, avendo il gruppo siciliano-laziale fin da subito focalizzato la propria attenzione sulla flotta operante nel mercato interno, che aveva un’età media pari o superiore ai 30 anni e necessitava quindi di un rinnovamento.
Insieme a questa costatazione, la previsione, azzeccata, che il mercato russo dei trasporti di prodotti petroliferi, in linea con la propria crescita, avrebbe sviluppato sempre più la richiesta di navi moderne e in linea con i più alti standard di sicurezza e di tutela ambientale.
L’impegno a dare seguito a queste convinzioni si è concretizzato in un investimento totale di circa 300 milioni di dollari stanziato a partire dal 2006, non solo nella flotta di una trentina di unità di vario tipo, ma anche nella formazione del personale navigante, in ricerca e sviluppo.
Alla base di questa scelta ‘indigena’ la consapevolezza che la regione di Samara ha una lunga tradizione della navigazione fluviale, per cui l’impiego di personale interamente russo – che ovviamente vanta una conoscenza consolidata delle dinamiche del mercato fluviale e degli operatori
che vi agiscono – supportato dalla struttura italiana, è stata una scelta strategica quasi scontata.
Barbaro infatti si picca di essere stata la prima società a introdurre in Russia l’innovativo sistema del coupling rigido tra chiatta e spintore, ottimizzando in questo modo le prestazioni dei mezzi e così aumentando gli standard di sicurezza sul lavoro.
Prime Shipping, che ha registrato un fatturato di circa 45 milioni del 2011, effettua la gran parte dei trasporti fluviali caricando alcune centinaia di migliaia di tonnellate annue di prodotti (specie fuel oil e olio vegetale). La guida operativa della società russa è affidata a manager autoctoni.
Nel 2011 le due rotte più battute sono state Saratov-Kerch e Kavkaz-Kerch e quelle stesse navi, durante l’inverno quando i fiumi ghiacciano e quindi non sono navigabili, vengono impiegate in mare, dove la portata massima, senza i vincoli di pescaggio dei fiumi, sale alle 7.000 tonnellate nominali di portata progettuale.
Peraltro Barbaro non nasconde di avere accarezzato già l’idea di portare, in un futuro non troppo distante, alcune di queste navi anche ad affacciarsi sulle rotte verso i porti del Mediterraneo, trovando impieghi redditizi; nel mirino, in particolare, traffici verso Italia, Grecia e Nord Africa.
Ma l’attualità più stretta vede la flotta di Prime Shipping guatare sempre più il Mar Caspio per arrivare al Kazakhstan, paesi in forte sviluppo con evidenti affinità all’area in cui Barbaro già opera.
 
 
Nomen Omen, al Kore non si comanda! La lunga tradizione di scelte ponderate degli armatori palermitani di PB Tankers

La Kore, della stessa serie della gemella Galatea, è una oil-chemical tanker, classe ghiaccio e doppio scafo, da 7.400 dwt, costruita in conformità con i più elevati standard di qualità, affidabilità, sicurezza e protezione ambientale, in grado di navigare indifferentemente nei corsi d’acqua marittimi e fluviali.
Il suo nome – che è anche quello del polo universitario di Enna - oltre a continuare la tradizione del gruppo siculo di appellare le navi costruite nei cantieri cinesi di Yangzhou Haichuan Shipyard e di Yangzhou Kejin Shipyard con i nomi delle muse delle mitologia greca (iniziata nel 2010 con la consegna di Calliope), è stato espressamente scelto per rimarcare il forte legame che il gruppo stesso ha con la Sicilia, terra nella quale da oltre due secoli svolge la propria attività imprenditoriale nei settori armatoriale, delle agenzie marittime e dei servizi legati al turismo.
“Così come l’Università Kore ennese è un polo formativo di eccellenza nel campo delle Scienze Umane, Sociali, Economiche e Giuridiche nonché nel campo dell’Ingegneria, di Architettura e delle Scienze Motorie, portando in alto la cultura e il buon nome della Sicilia nel bacino del Mediterraneo, in Europa ed in generale a livello mondiale, anche la nostra nave Kore si propone di diventare come ‘ambasciatore’ dell’efficienza e dell’imprenditoria italiana nel mondo” spiega, con il consueto entusiasmo che ripone nelle proprie iniziative imprenditoriali, l’armatore Alfredo Barbaro, 77 anni (mentre il fratello Gianni, che risiede a Roma, ne ha 75), Presidente di PB Tankers e Amministratore Unico di Pietro Barbaro. “La Kore, infatti, sarà impiegata non solo nell’area Volga-Don e mari connessi – Mar Nero, Mar Caspio nonché Mar Mediterraneo – ma inizialmente effettuerà attività di trading nell’area del Mar del Giappone, specificatamente nella zona di Vladivostok, consolidando ed estendendo la posizione competitiva e il raggio d’azione del gruppo Barbaro in Russia e più in generale a livello delle rotte mondiali a più alto valore aggiunto.
“Anche questo nome non è casuale. Tutte le nostre scelte sono frutto di selezioni ponderate, perché sappiamo bene che la fortuna uno se la deve anche cercare, e così grande attenzione va posta in questa fase, non banale. Non a caso, facciamo dei veri e propri consigli di famiglia al riguardo cercando sempre nuove idee e spunti originali ma suffragati da ragioni concrete. Così era già stato per le ‘isole colorate’ della serie di chimichiere messa in pool con la flotta Finaval di Fagioli e con le LR1 coreane della classe Point, fatte costruire più recentemente in Corea da STX. In altre occasioni abbiamo attinto dalla mitologia e letterature elleniche; anche i  nomi di altre navi della nostra flotta russa come Climene ed Elettra appartengono, fra l’altro, oltre alle tragedie greche, a due strade del quartiere di nostra residenza. Ma - ripeto - tutti i nomi hanno una propria logica” prosegue ancora nella sua certosina spiegazione etimologica Barbaro, ricordando la stima nutrita nei confronti del Magnifico Rettore, Prof. Giovanni Puglisi. “Questo è un altro omaggio alla nostra terra, dopo quello al grande scrittore Camilleri con il rimorchiatore Vigata, di cui ancora si ascoltano le eco, e non solo in banchina…”
E se è vero che il nome può anche essere riferito alla divinità Persefone nonché ad un tipo di statua arcaica greca rappresentante una giovane donna, in Sicilia la popolarità deriva certamente da quando, con decreto 5 maggio 2005 – guarda caso lo stesso anno di costituzione formale della società russa Prime Shipping – avvenne in Enna l’istituzione della Libera Università della Sicilia centrale Kore, non statale, legalmente riconosciuta.

Angelo Scorza

TAG : tanker
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