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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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10/03/20 17:27

L’Austria ‘chiude’ il Brennero, da Malta stop ai traghetti con l’Italia

Resiste il ‘salvacondotto’ per le merci, ma alla frontiera si sono già intensificati i controlli sanitari e le misure potrebbero presto diventare ancora più stringenti

Conseguenze più o meno attese, ma che potranno avere effetti dirompenti. Da oggi tutta l’Italia è una ‘zona di sicurezza’ come misura voluta dal Governo per cercare di contrastare l’epidemia di Coronavirus. Una scelta che ha portato diversi Paesi e compagnie aeree a cancellare ogni collegamento con l’Italia e che sta avendo ripercussioni sempre più pesanti anche sullo shipping e la logistica.

L’Austria ha infatti annunciato l’intenzione di chiudere i confini (e quindi il valico del Brennero), eccezion fatta per il cosiddetto ‘traffico di rientro’, ovvero per gli austriaci che si trovano nel nostro Paese e che intendano rientrare, come peraltro suggerito dalle stesse Autorità austriache. Per queste persone sarà obbligatorio un periodo di isolamento di 14 giorni, a prescindere dalle condizioni di salute, mentre i cittadini italiani che dovessero recarsi in Austria “per motivi d’urgenza” sarà obbligatorio esibire un certificato medico.

Per il momento il traffico merci sta continuando a circolare, con i limiti imposti dai cosiddetti ‘divieti settoriali’ già in vigore prima che l’Italia venisse considerata ‘zona protetta’ e da tempo fonte di malumore (eufemismo) per gli autotrasportatori. Tuttavia, è già in atto una stretta sui controlli sanitari anche nei confronti di questi ultimi: “Per adesso è così, ma la situazione cambia in modo rapido quindi non escludo che le Autorità austriache possano assumere decisioni anche più drastiche”, commenta Maurizio Longo, segretario di Trasportounito, a Ship2Shore.

“Stanno utilizzando gli strumenti anti-migranti messi in piedi nel 2016, per il principio di reciprocità il nostro Governo dovrebbe attuare tali misure anche nei confronti di chi percorre quel valico di confine in senso inverso”, tuona Paolo Uggè, Vice Presidente di Confcommercio-Conftrasporto.

Intanto anche Malta ha chiuso ogni collegamento passeggeri, sia navale sia aereo, con l’Italia. il catamarano St. John Paul II, operato dalla Virtu Ferries, potrà viaggiare sulla tratta Malta-Pozzallo, ma si tratta di un servizio destinato esclusivamente ai veicoli commerciali e ai loro autisti.

Nuova stretta anche da parte dell’Albania, che dopo aver interrotto i collegamenti via traghetto da Ancona e Trieste, oggi ha esteso tale divieto a tutta l’Italia. Restano attivi solo i servizi commerciali: “Adria Ferries continuerà ad esercitare il collegamento marittimo da Ancona e Bari per Durazzo, al fine di garantire la continuità del traffico territoriale da e per l’Albania, mettendo in essere tutte le misure per il contenimento della diffusione del Coronavirus”, spiega una nota della società.

P.R.

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