APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
14/02/17 16:47

L’AH Valletta di Rimorchiatori Riuniti torna in Brasile

Nonostante un mercato ancora debole, il mezzo della compagnia genovese è all’opera con Fendercare e si prepara ai nuovi tender di Petrobras, che già impiega AH Liguria, AH Camogli e Giorgio P

In attesa di celebrare l’entrata in servizio del nuovo rimorchiatore portuale Germania, consegnato nelle scorse settimane da Damen e già arrivato a Genova, il gruppo Rimorchiatori Riuniti si concentra sul versante offshore e sulle attività brasiliane.

E’ la stessa società a comunicare che l’anchor handling tug supply AH Valletta è recentemente tornato in Brasile, dove ha sempre operato fin dal suo debutto ad eccezione di una breve parentesi tra Mare del Nord e Mediterraneo durante il 2016.

Attualmente il mezzo, che fa parte della flotta di Finarge, la controllata di Rimorchiatori Riuniti attiva nei servizi all’offshore, è stato noleggiato da Fendercare Marine, parte del gruppo britannico James Fisher and Sons, per una serie di attività proprio in terra carioca, dove il Valletta resterà presumibilmente anche dopo il termine di questo incarico.

Nella nota di RR si legge infatti che l’AHTS, costruito nel 2012, 3.100 dwt e 215 tonnellate di tiro a punto fisso, ha recentemente cambiato bandiera passando dal vessillo italiano a quello brasiliano, e il motivo lo spiega a Ship2Shore Gregorio Gavarone, Amministratore delegato del gruppo genovese: “A breve Petrobras lancerà alcuni tender per la ricerca di mezzi offshore, a cui noi intendiamo partecipare proprio con l’AH Valletta. In queste procedure le unità battenti bandiera nazionale godono di una priorità, motivo per cui abbiamo effettuato il re-flagging”.

Il rapporto tra RR e Petrobras è d’altra parte di lunga data, e non si è interrotto neanche durante gli ultimi anni in cui il colosso petrolifero latinoamericano – causa problemi interni e crisi petrolifera internazionale – ha rescisso diversi charter con altrettanti armatori del settore offshore.

“Attualmente – prosegue infatti Gavarone – i nostri mezzi AH Liguria, AH Camogli e Giorgio P sono noleggiati da Petrobras, in forza a contratti preesistenti che sono stati tutti prolungati”.

Un buon risultato, considerando che “il mercato offshore è ancora debolissimo” e che molti mezzi sono attualmente in disarmo: congiuntura negativa con tutta probabilità destinata ad assestare ancora qualche duro colpo al settore, ma che fortunatamente “non durerà in eterno” conclude Gavarone, dimostrandosi moderatamente ottimista sulle future prospettive di ripresa di questo segmento di business.

 

Francesco Bottino

TAG : offshore
Stampa