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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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17/03/20 18:38

“Il porto è aperto”: Venezia Terminal Passeggeri fa pagare le penali per le mancate toccate

La decisione del CdA, che si riserva di “rivedere tale decisione” ma anche di applicare misure più drastiche per comunicazioni successive al 3 aprile

Dal momento che il porto di Venezia “risulta aperto e operativo” le cancellazioni di toccate navi già calendarizzate sino al 30 giugno 2020 saranno soggette alle “penali previste in tariffa generale”. A scriverlo è Venezia Terminal Passeggeri, società mista pubblico-privata partecipata da APVS (di cui fanno parte, fra gli altri, Carnival, MSC, Global Port Operations Holding e Royal Caribbean), SAVE, Finpax e Camera di Commercio, in una circolare diramata alle agenzie marittime che operano nello scalo lagunare.

La decisione, si legge, è arrivata nel corso del Consiglio di Amministrazione del 6 marzo, cioè prima che venissero emanati i decreti del Governo che di fatto hanno ‘congelato’ l’Italia a causa dell’epidemia di Coronavirus, ma la lettera è datata 16 marzo, cioè ieri, quindi a distanza di alcuni giorni dall’adozione di quei decreti e dalla scelta della quasi totalità delle compagnie crocieristiche di sospendere la propria attività o rimodularla escludendo il nostro Paese dagli itinerari. E proprio per questo motivo fra gli addetti ai lavori serpeggia una buona dose di malumore.

Nel testo si legge: “Siamo a rappresentare come ad oggi siano pervenute ufficialmente solamente alcune cancellazioni delle toccate previste presso il nostro terminal nei prossimi mesi. È evidente che ritardi nella cancellazione non consentano alla scrivente di organizzare e programmare la propria attività, né di valutare di accedere ad eventuali ammortizzatori sociali per il nostro personale, onde limitare il più possibile gli impatti negativi della situazione contingente. Si chiede pertanto di comunicare entro e non oltre il 3 aprile la cancellazione di toccate già calendarizzate presso il nostro terminal sino al 30 giugno”. A queste cancellazioni verrà applicata, appunto, la penale come prevista dalla tariffa generale di VTP proprio perché il porto di Venezia risulta “aperto e operativo”.

Il Direttore Generale Galliano Di Marco sottolinea come ci si riservi “di rivalutare tale posizione, anche con il CdA, nel caso in cui venissero emanati nuovi provvedimenti tali da consentire la disapplicazione, totale o parziale, di dette penali”. A questo ‘ammorbidimento’, tuttavia, segue la ‘stoccata’ finale per coloro che comunicheranno le cancellazioni dopo il 3 aprile: in questo caso “la scrivente si riserva di applicare al cliente penali molto più elevate di quelle oggi previste, che verranno inserite nella nuova tariffa che verrà pubblicata il prossimo 6 aprile, volte a coprire tutti i costi che deriveranno dall’impossibilità di programmazione delle attività”.

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