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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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05/12/18 17:05

Il MIT conferma: Bluferries disponibile a noleggiare due mezzi di Liberty Lines

RFI potrebbe così reimpiegare sul collegamento Messina-Reggio Calabria 45 dei 72 dipendenti dell’ex compagnia dei Morace a rischio licenziamento

Alla fine, per garantire la prosecuzione del collegamento marittimo tra Messina e Reggio Calabria, e soprattutto per stemperare la crisi occupazionale che si stava prefigurando, Bluferries, compagnia marittima controllata da RFI (Rete Ferroviaria Italiana), ha manifestato la sua disponibilità a noleggiare a scafo armato due mezzi veloci di Liberty Lines, la società che fino allo scorso ottobre operava questo servizio in convenzione con la Regione Sicilia.

La soluzione è stata prospettata, durante una riunione svoltasi ieri a Roma tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, aziende coinvolte e sigle sindacali, proprio dai rappresentanti del dicastero guidato da Danilo Toninelli, per porre un rimedio, seppure parziale e temporaneo, alla situazione creatasi con la scadenza delle convezione tra Regione Sicilia e Liberty Lines, società fondata dalla famiglia Morace (col nome di Ustica Lines) e dalla scorsa primavera commissariata a causa delle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto gli armatori di origine partenopea.

Lo scorso ottobre è giunto a scadenza naturale il contratto di servizio triennale, che prevedeva una sovvenzione di 21 milioni di euro complessivi (quindi 7 milioni all’anno) a favore di Liberty Lines per garantire 18 corse giornaliere tra le due sponde dello Stretto, operate con due aliscafi veloci e cui si aggiungeva una terza unità di ‘riserva’, mantenuta però armata. Terminato il contratto, la compagnia sotto gestione commissariale aveva quindi deciso di procedere al licenziamento dei 72 dipendenti impiegati su questo servizio, inviando le relative lettere e scatenando in tal modo l’immediata reazione delle sigle sindacali.

Il Ministro Toninelli aveva quindi assicurato che lo stesso servizio sarebbe continuato, grazie all’impegno diretto di Bluferries, la compagnia marittima dedicata la trasporto di auto e passeggeri di RFI, già attiva sulla rotta Messina-San Giovanni. Non avendo però mezzi navali sufficienti (gli unici due aliscafi veloci della flotta sono Tindari Jet e Selinunte Jet, utilizzati come ‘titolare’ e ‘riserva’ su Messina-Villa San Giovanni), Bluferriers aveva sondato la possibilità di noleggiare i mezzi già impiegati da Liberty Lines, salvo poi non trovare un accordo economico.

Ora però sembra che il MIT abbia deciso di sbloccare la situazione, proponendo nel corso della riunione con le sigle sindacali di “scongiurare il licenziamento collettivo dei lavoratori della Liberty Lines attraverso il noleggio da parte di RFI, a partire dal 1 gennaio 2019, di due unità navali a scafo armato, per il collegamento tra Messina e Reggio Calabria, con l’impiego di almeno 45 unità di personale a rischio licenziamento”. Una proposta, si legge nella nota del ministero, “avanzata a fronte della disponibilità di RFI”, che, “per il tramite della controllata Blueferries, avvierà a breve un confronto con la società Liberty Lines proprio per individuare un percorso risolutivo in tale senso”.

E’ probabile quindi che adesso, dopo l’intervento diretto del MIT, le due società armatoriali riescano a trovare un punto d’incontro sulle cifre del noleggio a scafo armato di due aliscafi di Liberty Lines.

Soluzione che ha riscontrato una “valutazione positiva” da parte delle organizzazioni sindacali, le quali – si legge ne verbale dell’incontro – “hanno ribadito l’assoluta necessità di individuare una soluzione che possa il licenziamento di tutti i lavoratori coinvolti nella procedura”, nelle cui more, secondo i rappresentanti dei lavoratori, è necessario “slittare i termini della stessa procedura, attualmente fissati per il prossimo 10 dicembre”.

 

F.B.

 

 

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