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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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23/09/15 18:42

Gru da record per la nuova nave ordinata da Zeta

Sulla draga in costruzione al Cantiere Navale Vittoria sarà istallato il primo esemplare di Liebherr HS 8300 HD

Fabio Duò (Zeta ) NC

Una gru da record è stata acquistata per essere installata su una nave da lavoro italiana da record. Il gioco di parole serve per descrivere l’acquisto, da parte della società Zeta Srl di Chioggia, del primo esemplare di gru Liebherr modello HS 8300 HD, macchina di sollevamento appositamente progettata per lavori di escavo e dragaggio di fondali e canali. Questa gru, del peso di 240 tonnellate, con uno sbraccio di 41 metri e benne sottomarine da 20 metri cubi di capacità, sarà consegnata nei primi mesi del 2016 per l’installazione su una nuova nave in costruzione ad Adria (Rovigo) e ha previsto un investimento da 3 milioni di euro. Zeta è una realtà aziendale in grado di fornire lavori marittimi e servizi di difesa della costa, morfologia ambientale, opere specialistiche e lavori di dragaggio ed escavo di canali e fondali.

La nave in questione è un’unità da lavoro (tecnicamente una draga) in costruzione presso il Cantiere Navale Vittoria commissionata a fine  2014 e prevista in consegna a metà del prossimo anno. Valentina Boscolo Zemello, numero uno della società chioggiotta Zeta, parla di un “investimento da circa 12 milioni di euro che porterà la nostra flotta di navi da lavoro a 11 unità. Una parte di queste sono adatte ai lavori in acque interne mentre altre sono costruite per impieghi in vari porti nazionali e anche in acque internazionali”.

Zeta Srl farà registrare quest’anno un volume d’affari da circa 9 milioni di euro e ha diversi mezzi attualmente al lavoro in Nord Italia, in particolare a Venezia dove l’Autorità portuale ha richiesto interventi per l’approfondimento dei canali a porto Marghera. I mezzi più grandi sono invece impiegati soprattutto nel Tirreno: a La Spezia, Piombino, Genova, Anzio e probabilmente prossimamente un altro porto da servire sarà Taranto dove partiranno importanti opere di dragaggio.

A proposito di eventuali ulteriori investimenti dopo la nuova costruzione in via di completamento ad Adria, la numero uno di Zeta sembra essere cauta: “Faremo un passo alla volta. La priorità innanzitutto sarà cercare un buon contratto d’impiego per la nave non appena sarà ultmata”. Aspetto innovativo della nuova ammiraglia della flotta Zeta sarà il fatto che “questo mezzo – precisa ancora Valentina Boscolo Zemello –, oltre a dragare avrà anche una pompa per aspirare e refluire il materiale. Dunque ci consentirà di effettuare anche lavori di ripascimento e non solo di escavo dei fondali aprendo dunque all’opportunità di acquisire contratti interessanti per lavori in primis su diverse spiagge dell’Adriatico”. Non solo: l’ultima arrivata in casa Zeta potrà dare ulteriore impulso anche al business oltreconfine dove peraltro l’azienda si è già affacciata in tempi recenti (in particolare in Marocco) al traino però di altri committenti italiani.

La società della famiglia Boscolo Zemello si autodefinisce “una realtà in grado di effettuare e sostenere investimenti notevoli e di dotarsi di mezzi e attrezzature tecnologicamente all’avanguardia nel settore” e anche gli ultimi investimenti effettuati “sono il frutto di una politica aziendale aggressiva e mirata all’acquisizione di ulteriori quote di mercato e a un ampliamento dell’ambito geografico di operatività”.

Nicola Capuzzo

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